Con i tour-operator al Palafiere e i cuochi in piazza

Biteg, folla tra affari e sapori

Di Luca Delpozzo

Pri­ma un salto in Val­tel­li­na, per un piat­to di squisi­ti piz­zoc­cheri, poi una cap­ati­na a Por­to San­t’El­pidio, nelle Marche, per gustare la tipi­ca frit­tura di pesce, mag­a­ri accom­pa­g­na­ta da una “ciu­pe­ta” anco­ra cal­da, prepara­ta con maes­tria e appe­na sfor­na­ta dai panet­tieri di Fer­rara. Geografia biz­zarra o viag­gio immag­i­nario di un affam­a­to? Niente di tut­to ciò: quan­to appe­na descrit­to è solo una parte del­l’itin­er­ario gas­tro­nom­i­co che, ieri e l’al­tro ieri, era pos­si­bile per­cor­rere in piaz­za Cate­na e piaz­za III Novem­bre gra­zie alla quar­ta edi­zione di Biteg, la Bor­sa Inter­nazionale del Tur­is­mo, con­clusasi ieri sera dopo tre giorni carat­ter­iz­za­ti da un pro­gram­ma ric­co di inizia­tive e da un suc­ces­so di pub­bli­co davvero notevole.L’area espos­i­ti­va del Palafiere del­la Bal­tera, rad­doppi­a­ta rispet­to allo scor­so anno, ha accolto cir­ca 16mila vis­i­ta­tori. Otti­mi anche i dati “tec­ni­ci”: nel cor­so del work shop, i con­tat­ti tra tour-oper­a­tor e gli oper­a­tori del­l’of­fer­ta sono sta­ti oltre 5mila. Numeri che par­lano chiaro, come par­la chiaro il suc­ces­so ottenu­to dagli stand in piaz­za Cate­na e piaz­za III Novem­bre. Se l’han­no scor­so, infat­ti, la gente ave­va guarda­to con un pizzi­co di dif­fi­den­za i vari grup­pi region­ali, ieri e l’al­tro ieri, cuochi e addet­ti vari han­no avu­to il loro bel da fare per tenere a bada gran­di e pic­ci­ni, rivani e tur­isti, ansiosi d’as­sag­gia­re le varie spe­cial­ità. Tan­to ansiosi e tan­to numerosi da esaurire pri­ma del pre­vis­to le scorte di alcu­ni team arrivati a Riva: saba­to notte, ad esem­pio, i cuochi di Por­to San­t’El­pidio han­no dovu­to tornare in Molise per fare scorte di pesce.