Presentata la 5ª Borsa internazionale del turismo enogastronomico a Riva dal 26 al 28 aprile. Dal battello all’isola del gusto, dalla piazza dei sapori ai prodotti tipici

Biteg, la festa dei «viaggiatori golosi»

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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Viag­gia a pieno rit­mo la macchi­na orga­niz­za­ti­va per met­tere a pun­to la 5ª edi­zione del­la Bor­sa inter­nazionale del tur­is­mo enogas­tro­nom­i­co (Biteg) in pro­gram­ma dal 26 al 28 aprile a Riva del Gar­da. Orga­niz­za­ta da Pala­con­gres­si con il patrocinio del­l’En­it, del­la Provin­cia di Tren­to, del­l’Azien­da per la Pro­mozione Tur­is­ti­ca del Trenti­no, Biteg rap­p­re­sen­ta per il pub­bli­co l’ap­pun­ta­men­to annuale più pres­ti­gioso e com­ple­to per conoscere l’of­fer­ta tur­is­ti­ca enogas­tro­nom­i­ca di Regioni, Provin­cie, Comu­ni, Con­sorzi agro-ali­men­ta­ri di pro­duzione e tutela di , Con­sorzi di pro­mozione tur­is­ti­ca, Asso­ci­azioni di Agri­t­ur­is­mo e di Cat­e­go­ria, Unioni di Camere di Com­mer­cio, Aziende di Pro­mozione Tur­is­ti­ca, ital­iane ed estere. A Biteg il tema «Ter­ri­to­rio ? Enogas­trono­mia ‑Tur­is­mo» viene coni­u­ga­to in centi­na­ia di even­ti in pro­gram­ma nei tre giorni di espo­sizione. Fra le pro­poste più ghiotte di quest’anno: la crociera del «Bat­tel­lo del gus­to», un bat­tel­lo a pala rotante dei pri­mi del ‘900 che, in sul di giorno e di sera (al lume di can­dela), pro­por­rà i migliori piat­ti tipi­ci del Trenti­no inter­pre­tati dal­lo chef Yan­nick Delpech, il più gio­vane chef stel­la­to di Fran­cia; gli «Itin­er­ari del gus­to», un’interminabile rasseg­na di qua­si 40 degus­tazioni gior­naliere pro­poste da centi­na­ia di isti­tuzioni pub­bliche pre­sen­ti (regioni, province, comu­ni, Apt, eccetera), pre­sen­ti e dis­tribuite su oltre 15.000 metri qua­drati espos­i­tivi del Palafiere; «L’Isola del gus­to», spazio ris­er­va­to alla pre­sen­tazione (e alla degus­tazione) del­l’of­fer­ta tur­is­ti­ca di molte realtà ter­ri­to­ri­ali ital­iane ed estere con quest’an­no una splen­di­da sfi­la­ta di gioiel­li degli orafi di Valen­za Po abbinati ai vini e ai prodot­ti tipi del Mon­fer­ra­to; la «Dis­pen­sa dei prodot­ti tipi­ci», ovvero l’op­por­tu­nità di acquistare diret­ta­mente dal pro­dut­tore un pezzet­to delle pre­li­batezze ter­ri­to­ri­ali degus­tate tra i padiglioni di Biteg; la «Piaz­za dei sapori», ovvero il cuore rinasci­men­tale di Riva del Gar­da — Piaz­za Cate­na — dove pren­der­an­no vita rie­vo­cazioni di antichi mestieri, di pro­duzioni tipiche arti­gianali con degus­tazione. Ma se Biteg per il pub­bli­co dei viag­gia­tori-golosi rap­p­re­sen­ta una sor­ta di viag­gio a tut­to cam­po sulle piacev­olezze tur­is­tiche ed enogas­tro­nomiche del ter­ri­to­rio, Biteg è per gli oper­a­tori pro­fes­sion­ali l’u­ni­ca man­i­fes­tazione ital­iana, per ques­ta tipolo­gia di tur­is­mo, che Enit pro­muove in esclu­si­va sui mer­cati tur­is­ti­ci inter­nazion­ali. Impor­tan­ti quin­di gli appun­ta­men­ti con il work­shop Enit di ven­erdì 26 con decine di tour oper­a­tors del­la doman­da estera prove­ni­en­ti da 30 pae­si e centi­na­ia di oper­a­tori del­l’of­fer­ta ital­iana, e quel­lo di saba­to 27 tra la doman­da ital­iana e l’of­fer­ta ital­iana ed estera.

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