Asfaltate le ultime strade bianche tra Maguzzano e Sedena: protestano i comitati ambientalisti. L’operazione rientra nel reticolo provinciale di piste ciclabili

Bitume sui sentieri di collina

07/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elisa Rocca

Il prog­et­to di che unirà Bres­cia con il Par­co del­l’Al­to Gar­da è sta­to pre­sen­ta­to il mese scor­so a Tori­no dalle autorità provin­ciali nel­la rasseg­na «Parchi del 2000 — 2° mostra mer­ca­to euro­pea delle aree pro­tette — 40° salone europeo del­la mon­tagna». C’è però un aspet­to che stona, e non è un det­taglio da poco. Qua­si negli stes­si giorni si sono lev­ate le proteste del Comi­ta­to per il Par­co delle Colline Moreniche, a causa del­la deci­sione del­la Provin­cia di pro­cedere all’as­fal­tatu­ra delle strade bianche che si snodano sulle colline moreniche di Lona­to, tra Maguz­zano e Sede­na: «Sem­bra­va l’as­salto ad una autostra­da a sei cor­sie — spie­ga Costan­za Lunar­di una delle più attive sosten­i­tri­ci del Comi­ta­to — ho con­ta­to almeno otto mac­chine asfal­ta­tri­ci, un po’ ecces­sive, mi sem­bra, per colare bitume in mez­zo a ques­ta mag­nifi­ca flo­ra sel­vat­i­ca». L’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca di Lona­to, Davide Bac­cinel­li, con­fer­ma che il prog­et­to non dipende dal Comune, essendo sta­to redat­to e real­iz­za­to dal­la Provin­cia: «Il prog­et­to di piste cicla­bili è loro e riguar­da tut­ta la spon­da bres­ciana del Gar­da. La nos­tra com­mis­sione di esper­ti pae­sis­ti­co-ambi­en­tali ha chiesto mis­ure alter­na­tive all’as­fal­tatu­ra. Ma evi­den­te­mente non sono state accolte». Lo stes­so ris­chio corre Desen­zano, come con­fer­ma Gabriele Loviset­to, pres­i­dente del­la sezione desen­zanese del Cai e seg­re­tario del Comi­ta­to per il Par­co Colline Moreniche. «Noi siamo rius­ci­ti per il momen­to ad impedire che il trat­to che por­ta al Meri­cianum ven­ga toc­ca­to. Ma bisogna far capire che il ter­ri­to­rio non appar­tiene esclu­si­va­mente alla Provin­cia, è soprat­tut­to dei cit­ta­di­ni che lo abi­tano e sono loro che devono riap­pro­pri­arsene per impedire che sim­ili dan­ni vengano per­pe­trati. E’ nec­es­sario però muover­si per tem­po, per­ché una vol­ta che l’ap­pal­to di asfal­tatu­ra è sta­to asseg­na­to res­ta ben poco da fare». Per Loviset­to si trat­ta di un mal­in­te­so del vero sig­ni­fi­ca­to di pista . «Se le strade diven­tano agi­bili anche a moto e mac­chine, nes­suno si fiderà a per­cor­rerle in bici­clet­ta. Sono già trop­pi i casi di cicloam­a­tori investi­ti da auto­mo­bilisti impru­den­ti». Il pro­gram­ma di piste cicla­bili e sen­tieri pedonali che il Comune di Desen­zano ha prepara­to insieme al Comi­ta­to sarà real­iz­za­to nei prossi­mi anni: per il 2004 l’im­peg­no è di ulti­mare la porzione del piano rel­a­ti­va a Riv­oltel­la, men­tre nel 2005 si avrà il rac­cor­do con il Lido di Lona­to. «Sti­amo lavo­ran­do gomi­to a gomi­to con l’Am­min­is­trazione con risul­tati decisa­mente sod­dis­facen­ti: già la set­ti­mana prossi­ma sarà con­clusa l’ul­ti­ma fase per la creazione del sen­tiero nel Par­co del Monte Corno». E la Provin­cia? L’Assessore al ter­ri­to­rio Maria Stel­la Gelmi­ni, che in ques­ta fase è il prin­ci­pale inter­locu­tore isti­tuzionale del Comi­ta­to per il Par­co, dichiara che «la scelta di asfaltare le piste può effet­ti­va­mente destare per­p­lessità. Non è un prog­et­to di mia com­pe­ten­za, nè del mio asses­so­ra­to, essendo sta­to real­iz­za­to dall’ufficio dei lavori pub­bli­ci. Dunque non entro nel mer­i­to di scelte fat­te da altri. E’ chiaro però che, a lavori ulti­mati, bisogn­erà assi­cu­rar­si che le cicla­bili non vengano occu­pati dl traf­fi­co di mezzi a motore». Non c’è dub­bio, davvero.

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