Blackout totale dentro le mura scaligere, mentre immediatamente fuori c’era energia elettrica a volontà con l’illuminazione delle strade a giorno.

Blackout elettrico: tutti al buio

27/06/2000 in Curiosità
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Di Luca Delpozzo

Lazise. Black­out totale den­tro le mura scaligere, men­tre imme­di­ata­mente fuori c’era ener­gia elet­tri­ca a volon­tà con l’illuminazione delle strade a giorno. Ira e rab­bia degli eser­centi e dei com­mer­cianti con una intera ser­a­ta «anda­ta in fumo» e con un buio pesto per oltre due ore. Un grave guas­to del­la lin­ea elet­tri­ca dell’Enel ha, infat­ti, mes­so in ginoc­chio la cit­tad­i­na lacus­tre, stra­col­ma di tur­isti ital­iani e stranieri, giun­ti sul lago per pas­sare una bel­la ser­a­ta, mag­a­ri sedu­ti al tavo­lo di un carat­ter­is­ti­co ris­toran­ti­no per gustare le spe­cial­ità gas­tro­nomiche di cui Lazise è ric­ca, e con la tifos­e­ria ner­vosa , in quan­to il tut­to è avvenu­to men­tre si sta­va gio­can­do la fine del pri­mo tem­po del­la par­ti­ta di cal­cio val­i­da per il cam­pi­ona­to europeo. Molti, infat­ti, era­no gli avven­tori che sta­vano seguen­do la gara calcis­ti­ca al bar, di fronte ad un boc­cale fres­chissi­mo di bir­ra o a un bel gela­to. Nes­suno ha vis­to com’è anda­ta a finire in quan­to l’energia è tor­na­ta in tar­da ser­a­ta, ver­so la mez­zan­otte. Buio pesto fra le cal­li ed il lun­go­la­go, fra le vie più carat­ter­is­tiche di Lazise. Una visione stra­or­di­nar­ia per i tur­isti abit­uati a vedere il cen­tro stori­co illu­mi­natis­si­mo. Saba­to sera, invece, tut­to era soft, tut­to a lume di can­dela. Una immag­ine inusuale e roman­ti­cis­si­ma del lago, qua­si un pre­sepe fuori sta­gione. Una Lazise by-night vera­mente uni­ca ed un’esperienza uni­ca e per cer­ti ver­si sicu­ra­mente da ripetere. Gustare Lazise sen­za luci, con il cielo pieno di nuv­ole, con l’aria del­la bur­ras­ca e del tem­po­rale in arri­vo, con il rimes­tio delle povere luci delle can­dele, è sicu­ra­mente una sen­sazione uni­ca, irripetibile, di altri tem­pi, quan­do la luce elet­tri­ca era una rar­ità, un lus­so. Mer­av­iglia e stu­pore, dunque, per i tur­isti, rab­bia e ner­vo­sis­mo per i com­mer­cianti ed i ris­tora­tori che han­no per­du­to una ric­ca ser­a­ta, lavoro alacre e nevroti­co per i tec­ni­ci dell’Enel che han­no dovu­to sudare le prover­biali sette cam­i­cie per riparare il grave guas­to che ha col­pi­to il paese.

Sergio Bazerla
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