La Camera ha cancellato l’area protetta montana su emendamento di An. Giorgetti: «Non c’erano i soldi né il consenso degli abitanti»

Bocciato il parco naturale del Baldo

09/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Tor­na nuo­va­mente nel cas­set­to, in atte­sa di tem­pi migliori e pro­poste più con­vin­cen­ti, il prog­et­to per il Par­co del . La Com­mis­sione Ambi­ente e Lavori pub­bli­ci del­la Cam­era ha infat­ti accolto l’emendamento pre­sen­ta­to dall’onorevole veronese Alber­to Gior­get­ti che elim­i­na dal testo del dis­eg­no di legge, approva­to dal Sen­a­to nel luglio del­lo scor­so anno, l’istituzione dell’area nat­u­rale pro­tet­ta Par­co del Monte Bal­do. «Il voto di Com­mis­sione ha dimostra­to», rende noto il dep­u­ta­to di Allean­za nazionale, «come le tesi dei Ver­di e del sen­a­tore Bor­tolot­to, a sosteg­no dell’istituzione del par­co, fos­sero in realtà prive di fon­da­men­to alla luce delle con­sid­er­azioni emerse nell’indagine conosc­i­ti­va sulle aree pro­tette». Svol­ta nel 1997 dal Par­la­men­to, la ricer­ca evi­den­zierebbe come l’inserimento di nuove aree nat­u­rali pro­tette non sia sostenu­to da adeguate risorse stanzi­ate a liv­el­lo nazionale e quin­di, aggiunge Gior­get­ti, «le mod­i­fiche e inte­grazioni pro­poste si riv­ela­vano come una vera e pro­pria impo­sizione vin­col­is­ti­ca sui ter­ri­tori e sulle comu­nità locali inter­es­sate dal­la perime­trazione del Par­co». Gior­get­ti sostiene che quan­to rag­giun­to si trat­ta di «un suc­ces­so di Allean­za nazionale, utile a tut­ta la comu­nità del Bal­do». Il par­la­mentare veronese fa pre­sente anco­ra che se la comu­nità volesse per davvero isti­tuire un Par­co «dovrebbe man­i­festare l’esigenza dal bas­so in una log­i­ca di vero rispet­to delle pre­rog­a­tive e adeguate riven­di­cazioni del ter­ri­to­rio». Cala così nuo­va­mente il sipario sul prog­et­to avvi­a­to all’inizio degli anni Set­tan­ta su un’idea del Wwf di Verona ma che sem­bra non trovare, a dis­tan­za di un quar­to di sec­o­lo il con­sen­so delle Ammin­is­trazioni locali e del­la Comu­nità del Bal­do. L’idea del par­co era ritor­na­to al cen­tro dell’attenzione, dopo anni di lati­tan­za e di dis­in­ter­esse dimostra­to dagli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci degli enti inter­es­sati, lo scor­so anno quan­do l’area baldense venne con­sid­er­a­ta pri­or­i­taria per un par­co nazionale. Uno scos­sone innes­ta­to da un dis­eg­no di legge con dis­po­sizioni in cam­po ambi­en­tale pas­sato al Sen­a­to e trasmes­so alla Cam­era dei Dep­u­tati per l’approvazione. La notizia fu accol­ta con atten­zione mista a pre­oc­cu­pazione dal­la Comu­nità mon­tana pre­oc­cu­pa­ta del fat­to che la legge avesse il via lib­era sen­za che pri­ma fos­sero state appro­fon­dite le esi­gen­ze dei res­i­den­ti. C’era il tim­o­re quin­di di un piano «cala­to dall’alto e sen­za finanzi­a­men­ti» «con riscon­tri neg­a­tivi sull’economia locale» e di con­seguen­za spin­to a spopo­lare ulte­ri­or­mente la mon­tagna. In sin­te­si l’istituzione di un par­co nazionale con tut­ti i vin­coli di sal­va­guardia e scar­si ben­efi­ci per i res­i­den­ti. Pre­oc­cu­pazioni non con­di­vise dagli ambi­en­tal­isti e in par­ti­co­lare da Legam­bi­ente che invece da sem­pre è del parere che la nasci­ta di un par­co mon­tano fun­zionerebbe «da freno allo spopo­la­men­to e da propul­sore per un’impresa nel­la quale molti sper­a­no ma che sten­ta a decol­lare». Dell’avviso che un’area pro­tet­ta apre a nuove occa­sioni di lavoro e soprat­tut­to per i res­i­den­ti lo è sem­pre sta­to Aver­ar­do Ama­dio con­sigliere nazionale del Wwf, che appun­to non man­ca di ricor­dare «che essendo il par­co final­iz­za­to alla con­ser­vazione del pat­ri­mo­nio nat­u­rale, e cul­tur­ale in prim­is, sono pro­prio queste final­ità ad innescare una lun­ga serie di occa­sioni per i res­i­den­ti». Un con­fron­to di opin­ioni che res­ta vivo anche se ora, dopo la boc­ciatu­ra che ha dato ragione a chi vuole un par­co «cala­to dall’alto», per ora sull’argomento porterà il silen­zio. Non cer­to van­tag­gioso per Comu­nità mon­tana del Bal­do e Ammin­is­trazioni locali inter­es­sate, ai fini dell’economia dell’intera zona.

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