L’ultima estate aveva visto liti e denunce da parte dei proprietari di natanti, ora la stagione si apre con nuove regole. Ci sono da riassegnare 60 ormeggi, nel 2005 una barca su tre era abusiva.

Boe, posti liberi dopo il repulisti

Di Luca Delpozzo

Una ses­san­ti­na di boe libere. La notizia del­la disponi­bil­ità arri­va dall’ufficio tec­ni­co comu­nale che gestisce il servizio del demanio idri­co lacuale e che, nei mesi scor­si, era sta­to mes­so sot­to pres­sione dalle con­tin­ue richi­este di con­ces­sione per le boe d’ormeggio nel­lo spec­chio d’acqua del ter­ri­to­rio comu­nale. Sul , prati­ca­mente in tut­ti i pae­si e ormai da decen­ni, sia i posti bar­ca nei por­ti che le boe sono mer­ce preziosa. Avere un pos­to in uno dei pae­si del­la riv­iera veronese, anco­ra gesti­ti dall’Ispettorato di Por­to di Verona per con­to del­la , o avere una boa con tan­to di autor­iz­zazione e cartelli­no iden­ti­fica­ti­vo rilas­ci­a­to dai comu­ni, non è cosa di poco con­to. E Tor­ri, forse fino­ra uni­co cen­tro riv­ieras­co, da questo pun­to di vista fa caso a sé. Quest’anno, per la pri­ma vol­ta, si è assis­ti­to ad un vero ten­ta­ti­vo da parte dell’amministrazione comu­nale gui­da­ta dal sin­da­co di dare ordine a una mate­ria spes­so ogget­to di abu­sivis­mo e ormeg­gio sel­vag­gio. Durante l’estate scor­sa c’erano sta­ti infat­ti esposti e proteste, giunte sul tavo­lo dei nau­ti­ci di Tor­ri da parte di ospi­ti, tur­isti e pro­pri­etari di barche che si era­no ritrovati, a fian­co del­la pro­pria bar­ca, natan­ti ormeg­giati a boe abu­sive. Era­no scat­tati anche i con­trol­li da parte dell’Ispettorato di por­to di Verona, che ave­va provve­du­to a un repulisti nei por­ti e nelle acque di pro­pria com­pe­ten­za nei comu­ni di Mal­ce­sine, Bren­zone, Castel­let­to e Tor­ri. Infine, nel dicem­bre scor­so la polizia munic­i­pale di Tor­ri ave­va fat­to un cen­si­men­to delle boe e i dati pre­sen­tati al sin­da­co dal coman­dante, Domeni­co Ten­ca, era­no sta­ti davvero impi­etosi: su 336 boe nell’intero spazio acqueo comu­nale, 212 risul­ta­vano essere rego­lar­mente con­cesse, men­tre altre 124 era­no prive di autor­iz­zazione. Qua­si il 30 per cen­to delle boe era abu­si­vo. Di qui la deci­sione di dare un giro di vite, sot­to­scriven­do un con­trat­to con la dit­ta Dimec Srl di Valeg­gio sul Min­cio, incar­i­ca­ta di rimuo­vere boe abu­sive, natan­ti e quant’altro di non rego­lare pos­to nelle acque o sulle spi­agge di Tor­ri a par­tire da ques­ta estate, e di fare par­tire con­tes­tual­mente un ban­do di asseg­nazione per le boe rego­lari. «Il 2006», spie­ga il sin­da­co, «sarà un anno di tran­sizione, in atte­sa di emanare un piano boe defin­i­ti­vo e, se sarà pos­si­bile, di affi­dare la ges­tione del tut­to all’ , come altri comu­ni vor­reb­bero fare. Intan­to, per l’estate saran­no 350 le boe autor­iz­zate sul ter­ri­to­rio comu­nale di Tor­ri». E, con la sta­gione tur­is­ti­ca ormai alle porte, il numero di con­ces­sioni pre­viste è risul­ta­to con­gruo alle esi­gen­ze. Dagli uffi­ci comu­nali dicono: «C’è sta­to un iniziale assalto per pre­sentare le domande nei ter­mi­ni ma, ad oggi, anco­ra una ses­san­ti­na di posti sono da asseg­nare. Vedremo ora come uti­liz­zarli, se qual­cuno ne farà richi­es­ta». Va pre­cisato che le con­ces­sioni rimaste disponi­bili sono in posizioni decen­trate o sco­mode rispet­to al cen­tro abi­ta­to, e quin­di non par­ti­co­lar­mente ambite. Tut­tavia, «Siamo lieti di avere dato rispos­ta, almeno stan­do a queste cifre, alle esi­gen­ze di res­i­den­ti ed ospi­ti, oltre che a quelle di alber­ga­tori e ris­tora­tori che, fino ad oggi, han­no ottenu­to ormeg­gi per i cli­en­ti delle loro attiv­ità com­mer­ciali», con­clude Pas­sionel­li. A gio­var­si del­la situ­azione di rego­lar­ità sono pure le casse comu­nali, per­ché le con­ces­sioni asseg­nate stan­no frut­tan­do un bel gruz­zo­let­to. Infat­ti la cifra da sbor­sare era tutt’altro che trascur­abile: 214 euro alla Regione Vene­to, che dovreb­bero essere resti­tu­iti alla fine di dicem­bre 2006, quan­do cioè scadrà la con­ces­sione, oltre ad altri 14 euro per il comune a tito­lo di canone, 50 euro per l’evasione del­la prat­i­ca e infine altri 15 euro per la mar­ca da bol­lo. In totale quin­di, 280 euro cir­ca di cos­to per sin­go­la prat­i­ca, oltre ai sol­di da ver­sare alla Regione. Andrà ora val­u­ta­to se, con l’aumentare del­la tem­per­atu­ra, aumenterà anche il numero delle boe, ovvi­a­mente abu­sive, o se, con lo spau­rac­chio di con­trol­li e rimozioni forzate, quest’anno si potrà evitare il con­sue­to caos esti­vo fat­to di lamentele, denunce, proteste, liti e polemiche.