La Presidenza del Consiglio, su sollecito del prefetto Giovannucci, ha stanziato oltre 600mila euro. Saranno recuperati gli ordigni bellici nei fondali dell’isola Trimelone

Bombe, fondi per la bonifica

13/09/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Arrivano i sol­di dal gov­er­no per bonifi­care i fon­dali dell’isola del Trimel­one, nel comune di Bren­zone. A dare la notizia è sta­to il prefet­to di Verona, Francesco Gio­van­nuc­ci, che ha pre­siedu­to il ver­tice con­vo­ca­to ieri, a pochi giorni dal ritrova­men­to di ven­ti­quat­tro ordig­ni esplo­sivi sul­la spi­ag­gia dell’isola lacus­tre. In prefet­tura sono inter­venu­ti l’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci e alla sicurez­za Mas­si­mo Gior­get­ti, il sin­da­co di Bren­zone Gia­co­mo Simonel­li con l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, il sin­da­co di Mal­ce­sine Giuseppe Lom­bar­di, il respon­s­abile dell’Ispettorato di Por­to di Verona Ezio Scap­pi­ni, l’assessore provin­ciale alla sicurez­za Lucio Campedel­li, coa­d­i­u­va­to dall’ingegner Arman­do Loren­zi­ni del­la provin­ciale, il cap­i­tano del­la com­pag­nia di Capri­no Carme­lo Graci, il que­store di Verona Lui­gi Merol­la e infine tenente colon­nel­lo Treglia, il coman­dante del V° repar­to infra­strut­ture di Pado­va, tenente colon­nel­lo Tap­par­el­lo e altri due mil­i­tari del­lo stes­so repar­to. «In rispos­ta al mio sol­lecito», ha annun­ci­a­to il prefet­to, «la Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri, tramite il dipar­ti­men­to del­la Pro­tezione Civile, ha stanzi­a­to 662.097 euro per la bonifi­ca dell’isola del Trimel­one e dei fon­dali cir­costan­ti. Il 50 per cen­to del denaro sarà disponi­bile subito come accon­to, men­tre l’altra metà ver­rà data dietro la pre­sen­tazione dei doc­u­men­ti gius­ti­fica­tivi del­la spe­sa. Ora decider­e­mo le modal­ità oper­a­tive e il cal­en­dario degli inter­ven­ti». La set­ti­mana scor­sa i nau­ti­ci di stan­za a Tor­ri del Bena­co, dopo la seg­nalazione tele­fon­i­ca di un diportista alla com­pag­nia di Capri­no, ave­vano con­fer­ma­to la pre­sen­za di cir­ca cen­to chilo­gram­mi di esplo­si­vo, con­tenu­ti in una venti­na di ordig­ni verosim­il­mente del­la pri­ma e del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale. Altri quat­tro ordig­ni era­no invece di natu­ra diver­sa dai pri­mi, cioè «a cari­ca­men­to spe­ciale». Ovvero con­tenevano una mis­cela di vari gas tossi­ci, il capos­tip­ite dei quali è prob­a­bil­mente l’iprite. Subito dopo le oper­azioni di recu­pero i mil­i­tari ave­vano anche ipo­tiz­za­to la pre­sen­za di gas nervi­no anche se, durante la riu­nione in prefet­tura, i mil­i­tari pre­sen­ti han­no smen­ti­to l’ipotesi cer­ta­mente allar­mante. Su questo pun­to ha chiesto spie­gazioni anche l’assessore Gior­get­ti, che durante la riu­nione di ieri, ha rib­a­di­to di aver sen­ti­to par­lare di gas nervi­no con­tenu­to negli ordig­ni recu­perati. Dove stia la ver­ità e dove la volon­tà di non creare pan­i­co, a questo pun­to, è dif­fi­cile sta­bilir­lo. Il fat­to più inqui­etante, comunque, che rimane anco­ra avvolto nel mis­tero, più che il ritrova­men­to davvero insoli­to degli ordig­ni: i cara­binieri nau­ti­ci ave­vano avvis­ta­to le bombe già ripescate e sis­te­m­ate sull’isola del Trimel­one, in bel­la mostra nel­la parte sud del­la spi­ag­gia. Non si sa anco­ra chi e con quale scopo le abbia recu­per­ate dai fon­dali e dis­poste in quel modo. Il tut­to, pro­prio pochi giorni pri­ma di una delle più pres­ti­giose regate inter­nazion­ali, la famosa , con­clusasi domeni­ca con il tran­si­to delle barche a fian­co dell’isola del Trimel­one. Ora comunque, con i 662 mila euro mes­si a dis­po­sizione dal­la pres­i­den­za del con­siglio dei min­istri e i 200 mila stanziati nel mar­zo scor­so dal­la giun­ta regionale vene­ta su inizia­ti­va dell’assessore veronese, Mas­si­mo Gior­get­ti, ci dovreb­bero essere davvero i mar­gi­ni per fare la bonifi­ca com­ple­ta dell’isola e dei fon­dali cir­costan­ti. «Evi­den­te­mente», ha com­men­ta­to sod­dis­fat­to l’assessore regionale, «il press­ing fat­to a liv­el­lo regionale, quel­lo fat­to dall’interrogazione par­la­mentare urgente al min­istro Pisanu (pre­sen­ta­ta dal fratel­lo di Gior­get­ti, il dep­u­ta­to di Allean­za Nazionale Alber­to Gior­get­ti, ndr) e l’intervento del prefet­to di Verona han­no final­mente con­sen­ti­to di rag­giun­gere questo obi­et­ti­vo, atte­so da molti anni dal­la comu­nità di Bren­zone e dell’intero ». «Ora», ha con­clu­so il prefet­to Gio­van­nuc­ci, «atten­do una relazione da parte dei mil­i­tari, che dovreb­bero fare, già nei prossi­mi gior­gi, ispezioni e immer­sioni al Trimel­one per sti­lare poi una relazione tec­ni­ca. Così si potran­no sta­bilire le mis­ure di sicurez­za nec­es­sarie e fare emanare dall’Ispettorato di por­to le rel­a­tive ordi­nanze». Infine, dal­la Prefet­tura han­no con­fer­ma­to che ver­rà ban­di­ta una gara per incar­i­care una dit­ta spe­cial­iz­za­ta nel recu­pero degli ordig­ni e nel­la bonifi­ca del ter­ri­to­rio. Una com­mis­sione ad hoc del­la prefet­tura deciderà in mer­i­to all’affidamento dell’incarico. Infine, l’assessore provin­ciale alla pro­tezione civile, Lucio Campedel­li, ha già assi­cu­ra­to che la Provin­cia si farà cari­co di finanziare l’acquisto di boe lumi­nose, ali­men­tate attra­ver­so ener­gia eoli­ca, da sis­temare attorno all’isola per delim­i­tar­la e seg­nalar­la. Inoltre Campedel­li ha anche garan­ti­to che met­terà a dis­po­sizione uomi­ni e mezzi del­la pro­tezione civile provin­ciale per aiutare le oper­azioni di bonifica.