Bombe nel lago e danni all’ambiente

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Di Luca Delpozzo
gl.m.

Il clam­ore soll­e­va­to dal caso dei mil­i­tari ital­iani ammalatisi pre­sum­i­bil­mente per col­pa delle radi­azioni da uranio impov­er­i­to durante il con­flit­to nel­la ex Jugoslavia, ha ripor­ta­to l’at­ten­zione sulle bombe sgan­ci­ate nel da un aereo del­la Nato nel cor­so di un’­op­er­azione mil­itare. A riac­cen­dere i riflet­tori sul­l’episo­dio è la Lega Nord del Trenti­no che ha deposi­ta­to, nei giorni scor­si, un’in­ter­rogazione al Pres­i­dente del­la giun­ta trenti­na Loren­zo Del­lai. «Vogliamo sapere — scrivono i tre con­siglieri provin­ciali Div­ina, Bertoli­ni e Boso — quali provved­i­men­ti sono sta­ti adot­tati per risol­vere il prob­le­ma. Quin­di se è sta­to com­ple­ta­to il recu­pero degli ordig­ni ines­plosi, se sono state effet­tuate anal­isi per accertare la pre­sen­za di radi­azioni e se la per­ma­nen­za delle bombe ha provo­ca­to dan­ni all’ambiente».

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