Bonus elettrodomestici 2017: quali spese sono comprese

10/10/2017 in Economia, Attualità
A Affi
Di Redazione

Ristrut­turare oggi sig­nifi­ca anche pot­er con­tare su alcune detrazioni fis­cali davvero inter­es­san­ti. Le sud­dette detrazioni sono infat­ti assi­cu­rate dal­la Legge di Sta­bil­ità 2017, la quale include anche alcu­ni bonus per l’acquisto degli elet­trodomes­ti­ci nuovi. Si trat­ta di un’opportunità molto preziosa, per­ché con­sente di arredare il nuo­vo appar­ta­men­to risparmian­do anche sull’acquisto di questi dis­pos­i­tivi. A pat­to che siano eco-sosteni­bili, dunque acces­so­riati con un’etichetta ener­get­i­ca di cat­e­go­ria min­i­mo A+. Per fare un esem­pio, chi ristrut­tura in chi­ave eco-friend­ly può risparmi­are sul forno, sul fri­go, sul­la cal­da­ia e sul­la lava­trice. Ma quali sono le detrazioni fis­cali pre­viste dal bonus elet­trodomes­ti­ci 2017, e come funzionano?

Bonus elet­trodomes­ti­ci 2017: come funziona?

La Legge di Sta­bil­ità è sta­ta pro­ro­ga­ta anche per quest’anno: dunque questo vi dà la pos­si­bil­ità di accedere ad una vas­ta serie di bonus, com­pren­den­ti le detrazioni sull’acquisto degli elet­trodomes­ti­ci. Ma come fun­zio­nano le sud­dette detrazioni fis­cali? Viene pre­vista una detrazione Irpef pari al 50% sulle spese effet­tuate per com­prare la lava­trice, il forno, il frig­orif­ero e persi­no il mobilio. Il tet­to di spe­sa mas­si­mo per ottenere la detrazione per gli elet­trodomes­ti­ci è invece pari a 10.000 euro. Sale a 96.000 euro solo per quan­to con­cerne gli inter­ven­ti di ristrut­turazione: qui il bonus detrazione è pari al 65% delle spese. Inoltre, il bonus elet­trodomes­ti­ci 2017 con­sente anche di spal­mare il paga­men­to in dieci rate mensili.

Classe ener­get­i­ca: i req­ui­si­ti per accedere al bonus

Il più impor­tante req­ui­si­to richiesto per accedere al bonus è l’etichetta ener­get­i­ca: gli elet­trodomes­ti­ci acquis­ta­ti devono infat­ti par­tire da una classe di A+: se visi­ti­amo un cat­a­l­o­go online su siti come Monclick.it, ad esem­pio nel­la sezione ded­i­ca­ta alle lava­tri­ci, vedi­amo come comunque la mag­gior parte degli elet­trodomes­ti­ci oggi rispet­ti questi liv­el­li di ecolo­gia. Infat­ti il para­metro fon­dante dei bonus pre­visti dal­la Legge di Sta­bil­ità è l’ecologia: il ben­efi­cio ener­geti­co otteni­bile se tut­ti possedessero questi elet­trodomes­ti­ci sarebbe appun­to davvero tan­gi­bile. In assen­za di carat­ter­is­tiche eco-sosteni­bili, il bonus diven­ta impos­si­bile da richiedere: il suo scopo è infat­ti quel­lo di incen­ti­vare i pro­pri­etari ad andare incon­tro alle neces­sità dell’ambiente. Il tut­to risparmian­do sulle spese affrontate, che sono ovvi­a­mente molto ingen­ti. Dunque fate sem­pre atten­zione alla let­tura delle etichette.

Chi può accedere al bonus elettrodomestici?

Pos­sono accedere al bonus elet­trodomes­ti­ci tut­ti i pro­pri­etari di una casa ogget­to di ristrut­turazione edilizia: in assen­za di questo fat­tore, non è pos­si­bile ottenere le detrazioni fis­cali. Inoltre, bisogna ovvi­a­mente rispettare il tet­to fis­sato a 10.000 euro. Queste regole val­go­no nel­lo speci­fi­co anche per gli usufrut­tari di una casa, gli affit­tuari, le coop­er­a­tive e gli inquili­ni in comoda­to d’uso. Anche le aziende e gli impren­di­tori pos­sono acced­ervi. Come fare? Bisogna richiedere la detrazione tramite mod­el­lo 730, e la spe­sa dev’essere trac­cia­bile, dato che è richi­es­ta anche la pre­sen­za dei bonifi­ci. Ma anche la classe ener­get­i­ca, come già accen­na­to, è determinante.