La piccata risposta del direttore dell’azienda

Borelli arrabbiato con i Ds: «Gavardo, i soldi ci sono»

14/10/2006 in Sanità
Di Luca Delpozzo

La riqual­i­fi­cazione dell’ospedale di Gavar­do rap­p­re­sen­ta un impor­tante «mat­tone» su cui dovrebbe appog­gia­re il sis­tema san­i­tario del­la zona. Se ne par­la da tem­po, l’argomento fa sem­pre dis­cutere e peri­odica­mente «accende» il dibattito.Nei giorni scor­si i Ds di Salò han­no rin­fo­co­la­to le polemiche: «I sol­di tan­to sbandierati dall’assessore regionale Alessan­dro Cè e dal diret­tore gen­erale dell’azienda ospedaliera Mau­ro Borel­li che dovreb­bero essere des­ti­nati alla ristrut­turazione dell’ospedale di Gavar­do non ci sono».Immediata è arriva­ta la repli­ca di Bor­rel­li che, dopo aver ricorda­to l’iter che ha segui­to il finanzi­a­men­to per l’ampliamento del noso­comio gavardese, inser­i­to, sot­to­lin­ea Bor­rel­li, nel grup­po delle 32 opere def­i­nite «pri­or­i­tarie» dal Pirellone per quan­to riguar­da gli inter­ven­ti di edilizia san­i­taria regionale, pre­cisa che «il pro­gram­ma di com­ple­ta­men­to del piano di edilizia san­i­taria del­la Lom­bar­dia ammon­ta a com­p­lessivi 823, 383 mil­ioni di euro, di cui 560, 959 a cari­co del­lo Sta­to, in cui è com­pre­so il finanzi­a­men­to di 29 mil­ioni di euro per l’ospedale di Gavar­do». «Ora, a fronte di ques­ta situ­azione — con­clude Bor­rel­li — ricor­do ai Ds di Salò che i loro com­pag­ni di par­ti­to gov­er­nano il Paese: se ten­gono alla regione in cui risiedono, invece di pro­dur­si in dichiarazioni velleitarie, dovreb­bero atti­var­si per far per­venire i fon­di asseg­nati alla Lom­bar­dia per real­iz­zare quei 32 inter­ven­ti pri­or­i­tari indi­vid­uati e, tra questi, anche l’ampliamento dell’ospedale di Gavardo».