L’assessore regionale ieri a Fasano. Confermato ospedale per la riabilitazione

Borsani assicura: il S. Corona resta

22/05/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Il San­ta Coro­na, spe­cial­iz­za­to nel­la riabil­i­tazione car­di­o­log­i­ca, non chi­ud­erà. Nes­suno met­terà in dub­bio il suo ruo­lo di polo riabil­i­ta­ti­vo». Lo ha assi­cu­ra­to ieri sera, all’hotel Sat­ur­nia di Fasano, l’assessore regionale alla san­ità Car­lo Bor­sani, giun­to sul in com­pag­nia dell’europarlamentare Cris­tiana Mus­car­di­ni. «La pre­oc­cu­pazione non ha ragione di esistere — ha pros­e­gui­to Bor­sani -. Ne approf­it­to per tran­quil­liz­zare i lavo­ra­tori: medici, infer­mieri, ausil­iari… Abbi­amo già tenu­to un paio di riu­nioni con le orga­niz­zazioni sin­da­cali per val­utare la situ­azione, ma vi pos­so garan­tire che tro­ver­e­mo un accor­do con gioia di tut­ti. Pen­sate: non sono rius­ci­to a chi­ud­ere nem­meno un ospedale, neanche quel­li decrepi­ti, dove le ragioni di cam­panile preval­go­no sul­la ragione. Ma per il San­ta Coro­na non c’è alcun prob­le­ma». Lucio Mas­tro­mat­teo, il diret­tore gen­erale del Civile, pro­pri­etario del San­ta Coro­na, sce­so negli ulti­mi anni da cen­to posti let­to a 53, ave­va ricorda­to che, su cen­to ricoverati a Fasano, il 70–75% proviene da altre Asl e il rima­nente 25–30% da quel­la di Bres­cia, rib­aden­do (a feb­braio) l’intenzione di chi­ud­ere. Col­lo­ca­to in riva al lago e cir­conda­to da un grande par­co, l’edificio, ex vil­la Ben­venu­ti, ha bisog­no di inves­ti­men­ti per adeguar­si agli stan­dard. Da qui l’idea di trasferire i posti all’Opera pia Richiedei di Gus­sa­go e di vender­lo a una immo­bil­iare, ma il Piano rego­la­tore di Gar­done Riv­iera lo vin­co­la a una des­ti­nazione san­i­taria, e il con­siglio comu­nale ha vota­to un ordine del giorno sot­to­lin­e­an­do che non intende con­cedere l’autorizzazione a trasfor­mar­lo in res­i­dence. Il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani ha pre­sen­ta­to un prog­et­to di fat­tibil­ità in regione, sol­lecitan­do la trasfor­mazione del­la strut­tura in pre­sidio di riabil­i­tazione mul­ti­fun­zionale, da 74 posti let­to: 26 di riabil­i­tazione car­di­o­log­i­ca (il com­pi­to svolto attual­mente), 18 neu­ro­log­i­ca e 30 res­pi­ra­to­ria (pneu­molo­gia). Ogni unità sarebbe com­pos­ta sia dalle camere di degen­za che da un paio di palestre adeguate e da lab­o­ra­tori. Ieri, in un incon­tro orga­niz­za­to dal­la sezione locale di An, gui­da­ta da Davide Calder­an, Bor­sani ha tran­quil­liz­za­to tut­ti: «Il San­ta Coro­na non chiuderà».

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