Seconda vittoria per la formazione bresciana

BOSSINI GABECA MONTICHIARIAPI PALLAVOLO VERONA

05/11/2002 in Sport
Di Luca Delpozzo
Montichiari

Dopo la vit­to­ria per 3–2 d’esordio con­tro la Copra Ven­ta­Club Pia­cen­za, la Bossi­ni Mon­tichiari ha affronta­to la squadra di Verona. Un par­ti­ta che oltre e buoni spun­ti di gio­co ha offer­to anche un esem­pio cor­ret­tez­za sporti­va tra le tifos­erie. Abit­uati ad assis­tere ogni domeni­ca a scene di vio­len­za e di vol­gar­ità negli sta­di ci si tro­va sbalordi­ti davan­ti agli striscioni che i tifosi di Verona han­no mostra­to, come “Verona salu­ta Mon­tichiari”, oltre ovvi­a­mente a quel­li in ricor­do delle vit­time del ter­re­mo­to del Molise per le quali si è osser­va­to un min­u­to di silen­zio. E’ sta­ta qua­si stra­no sen­tire a fine par­ti­ta i sosten­i­tori ospi­ti unir­si al coro di quel­li di casa che ringrazi­a­vano la loro squadra per la vittoria.Prima dell’inizio del­la gara sono sta­ti pre­miati due gio­ca­tori del­la Bossi­ni per i mer­i­ti con­se­gui­ti nel­la sta­gione scor­sa. A Cris­t­ian Savani è sta­to con­seg­na­to il pal­lone d’oro come miglior gio­ca­tore under 23 del cam­pi­ona­to 2001/2002 , men­tre a Ste­fan Hub­n­er quel­lo per miglior gio­ca­tore a muro. Par­liamo ora dell’incontro vero e pro­prio. Dopo un pri­mo set, dura­to 26 minu­ti, vin­to dagli ospi­ti per 25–23, la Bossi­ni ha reag­i­to bene nel sec­on­do set, arrivan­do anche a più otto, con una buona pre­sen­za a muro e inci­sivi attac­chi di Her­nan­dez, Saraceni e Savani, chi­u­den­do il parziale sul 25–20. Ter­zo set foto­copia del prece­dente con­clu­sosi in 22 minu­ti sul pun­teg­gio di 25–21. Gui­dati da un buon gio­co di squadra Mon­tichiari si è impos­ta anche nel quar­to chiu­sosi sul 25–17 con­tro un Verona ormai tenu­to in vita solo dal­la grin­ta del cap­i­tano Francesco Mat­ti­oli. Un po’ di ner­vo­sis­mo gio­ca anche un brut­to scher­zo alla squadra ospite; l’arbitro asseg­na infat­ti sul 3–2 per i bres­ciani un cartelli­no gial­lo per proteste facen­do così acquisire un ulte­ri­ore pun­to alla squadra di casa. 3–1 quin­di il risul­ta­to finale che san­cisce una buona pro­va di tut­ta la formazione.