Giorni decisivi per l’aeroporto: annunciato il taglio di un volo su Londra. Restano i nodi di Gandalf e dei collegamenti con l’Est

Braccio di ferro con Ryanair

05/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Montichiari

del­i­ca­to momen­to per l’aero­por­to «D’An­nun­zio» di Mon­tichiari. toglie un volo su Lon­dra, Gan­dalf non è con­tenta del­la con­cor­ren­za di Verona su Bres­cia, lan­guono i pro­gram­mi con nuove com­pag­nie aeree e la nuo­va soci­età che gestisce l’aero­por­to non ha anco­ra chiari i pro­gram­mi futuri. Inoltre sono ter­mi­nati i voli char­ter con i luoghi di vacan­za, per cui lo sca­lo mon­te­clarense rischia nei prossi­mi giorni di cadere in una des­o­la­ta soli­tu­dine. Dal 27 otto­bre la com­pag­nia aerea irlan­dese Ryanair toglierà da Mon­tichiari il volo del mat­ti­no su Lon­dra, man­te­nen­do solo quel­lo serale, anda­ta e ritorno. Un colpo duro per il «D’An­nun­zio» poichè Ryanair ha rap­p­re­sen­ta­to nel­l’ul­ti­mo anno ben l’80% del totale del movi­men­to di passeg­geri, ovvero cir­ca 240.000 unità. Togliere un volo sig­ni­ficherebbe una perdi­ta net­ta di cir­ca 100.000 passeg­geri l’an­no, allon­tanan­do per­tan­to l’o­bi­et­ti­vo del­la soci­età di ges­tione che pun­ta­va a rag­giun­gere presto i 350.000 passeg­geri all’anno, che rischi­ano invece di ass­es­tar­si a 200.000. Gan­dalf per­me­t­ten­do, però! Poichè un’al­tra buona fet­ta di viag­gia­tori viene por­ta­ta da Gan­dalf quo­tid­i­ana­mente su Roma; ma il prob­le­ma ora incombente è la con­cor­ren­za del­l’aero­por­to part­ner, il «Cat­ul­lo» di Vil­lafran­ca, che sta offren­do bigli­et­ti di volo su Roma, tramite Alpi Eagles e Merid­i­ana, a prezzi decisa­mente com­pet­i­tivi rispet­to alla com­pag­nia che ha la sede all’aero­por­to di Berg­amo, con scon­ti addirit­tura del 30–40%. Una situ­azione che Gan­dalf dif­fi­cil­mente può sostenere, e sem­bra che Mar­cel­lo Gabana, il socio bres­ciano che recen­te­mente è entra­to in Gan­dalf con il 4% , abbia già fat­to sen­tire la sua voce con toni non pro­prio tie­pi­di in un incon­tro — all’As­so­ci­azione indus­tri­ali di Bres­cia — con il con­siglio di ammin­is­trazione del «D’An­nun­zio», pre­siedu­to da Ugo Gus­sal­li Beretta. Ryanair porterà intan­to il suo sec­on­do volo bres­ciano da Lon­dra su Berg­amo, aumen­tan­do a tre i col­lega­men­ti gior­nalieri con lo sca­lo londi­nese di Stanstead. Berg­amo dunque in cresci­ta? In questo momen­to parebbe pro­prio di sì, ma si è cre­ato anche un brac­cio di fer­ro tra la com­pag­nia irlan­dese e gli Aero­por­ti del Gar­da (Cat­ul­lo e D’Annunzio) per forzare un accor­do con Mon­tichiari, che potrebbe portare in pochi anni il movi­men­to passeg­geri dai 2 ai 4 mil­ioni annui. Un accor­do-chi­ave che potrebbe clas­si­fi­care Mon­tichiari tra i pri­mi scali del Sud Europa. Incon­tri a ripe­tizione con la com­pag­nia irlan­dese sono in pro­gram­ma nei prossi­mi giorni e non è esclusa una clam­orosa inte­sa. E Gan­dalf? Boc­ce ferme al momen­to, in vista di un rin­no­vo dell’accordo con la «Cat­ul­lo» (il con­trat­to scade a fine anno), che attual­mente por­ta nelle casse del­la soci­età berga­m­as­ca qualche migli­aio di euro al mese, lin­fa per sop­perire ai ben noti prob­le­mi di bilan­cio. Intan­to al «D’An­nun­zio» è parcheg­gia­to un grosso veliv­o­lo del­la British Air­space, un Bae 146, meglio conosci­u­to come «Jum­boli­no», acquis­ta­to da qualche giorno dal­la Club Air, la com­pag­nia aerea cui fa capo anche la Six Car­go del­la famiglia Leali. Ne sta arrivan­do un sec­on­do e dal 27 otto­bre inizier­an­no il col­lega­men­to con alcune cit­tà del­la Roma­nia e del­la Bul­gar­ia, ma i decol­li avver­ran­no da Vil­lafran­ca. Lo sca­lo di Mon­tichiari, al momen­to, fa dunque da parcheg­gio e offic­i­na di pron­to inter­ven­to. Per il resto si vedrà: piani cer­ti su Bres­cia anco­ra non se ne vedono all’orizzonte.

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