Il presidente Bettoni annuncia una nuova sfida. Firmato in prefettura il protocollo contro le infiltrazioni mafiose

Brebemi, l’autostrada sarà completata con tre mesi d’anticipo

06/02/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Brebemi sarà pronta con tre mesi di anticipo. Per andare da Brescia a Milano con la «direttissima» non bisognerà aspettare il 31 dicembre 2012. Si potrà fare dal 30 settembre. È una sfida possibile, annunciata ieri dal presidente Francesco Bettoni in Prefettura (presente anche il vice Mauro Parolini) in occasione della firma del Protocollo della legalità con il prefetto Narcisa Brassesco Pace, il presidente Cal (Concessioni autostradali lombarde) Mauro Coletta e Sabino Del Balzo direttore del Consorzio Bbm costituito dalle imprese Pizzarotti e Unieco, general contractor dell’opera. Se l’obiettivo del trimestre di anticipo sarà centrato, lo si dovrà anche a quel Protocollo. E tutti i firmatari lo hanno sottolineato. Il documento fissa i criteri e le norme per effettuare i controlli antimafia ed evitare infiltrazioni della delinquenza organizzata nell’esecuzione dei lavori. Brescia non è un territorio a rischio, ma intorno a Brebemi girano parecchi soldi, e non si sa mai. Se un’impresa non autorizzata riuscisse a entrare nel progetto scatterebbero procedure lunghe e complesse. Le perdite di tempo sarebbero inevitabili, e anche lunghe. La cosa migliore è predisporre un «filtro» a maglie strette, che renda molto difficile contatti indesiderati. E PROPRIO a questo punta il Protocollo, che «facilita i controlli con criteri preventivi», spiega Bettoni mentre esprime soddisfazione per «il grande tempismo con cui è stato approntato». Coletta si dice «prontissimo a dare la massima collaborazione alle richieste relative alla parte amministrativa avanzate dalla prefettura». Del Balzo ricorda che il Consorzio da lui diretto gestisce già tre protocolli simili, che si sono rivelati efficaci in Calabria e Campania, «territori ben più difficili di quello bresciano». Il Prefetto promette di «dare disposizioni perché gli uffici lavorino con la massima celerità qualora non si verifichino impedimenti». Ma sottolinea che la materia è «delicata» e «bisogna procedere con grande attenzione». Insomma, «faremo il possibile - assicura Brassesco Pace - poiché comprendiamo bene le ragioni anche economiche che stanno dietro l’opera». Il presidente Bettoni, in ogni caso, si dice certo che tutto filerà liscio. «A suo tempo, quando si trattava della gara per l’assegnazione della concessione, abbiamo detto che saremmo riusciti a vincere perché abbiamo sempre operato in trasparenza - ricorda -, ora che siamo quasi nel pieno dei lavori con cinque grandi cantieri aperti continueremo a operare così, e faremo barriera contro le infiltrazioni mafiose. Grazie al contributo della Prefettura e delle Forze dell’ordine possiamo riuscirci». Al lavoro sono già 200 imprese con più di 500 dipendenti – spiega il presidente Brebemi -. Sono operativi nel cantiere aperto in provincia di Brescia, in quello in provincia di Milano e nei tre della Bergamasca. E per ora «siamo perfettamente in linea con il crono programma». Anticipare di tre mesi può sembrare un dettaglio, ma «avrà ricadute straordinariamente positive sul territorio - sottolinea -, per l’economia, la società e l’ambiente. Siamo consapevoli dell’importanza della partita che si gioca, e ciò ci fa implementare gli sforzi». UN PROTOCOLLO che dà un contributo ritenuto fondamentale per il rispetto dei tempi, giacchè offre garanzie di legalità e permette di lavorare con tranquillità. Insomma, serve a tutti, e ieri pomeriggio tutti gli attori coinvolti lo hanno riconosciuto all’unisono. Serve alla concessionaria Cal che può monitorare attentamente i lavori per evitare ritardi, al Consorzio di imprese che vede le istituzioni «far quadrato per valorizzare lavoro e competenze», come dice Del Balzo, a Brebemi per guardare con meno ansia al traguardo.MI.VA.

 Brebe­mi sarà pronta con tre mesi di anticipo. Per andare da Bres­cia a con la «diret­tis­si­ma» non bisogn­erà aspettare il 31 dicem­bre 2012. Si potrà fare dal 30 set­tem­bre. È una sfi­da pos­si­bile, annun­ci­a­ta ieri dal pres­i­dente in Prefet­tura (pre­sente anche il vice Mau­ro Paroli­ni) in occa­sione del­la fir­ma del Pro­to­col­lo del­la legal­ità con il prefet­to Nar­cisa Brass­esco Pace, il pres­i­dente Cal (Con­ces­sioni autostradali lom­barde) Mau­ro Colet­ta e Sabi­no Del Bal­zo diret­tore del Con­sorzio Bbm cos­ti­tu­ito dalle imp­rese Piz­zarot­ti e Unieco, gen­er­al con­trac­tor dell’opera.Se l’obiettivo del trimestre di anticipo sarà cen­tra­to, lo si dovrà anche a quel Pro­to­col­lo. E tut­ti i fir­matari lo han­no sot­to­lin­eato. Il doc­u­men­to fis­sa i cri­teri e le norme per effet­tuare i con­trol­li anti­mafia ed evitare infil­trazioni del­la delin­quen­za orga­niz­za­ta nell’esecuzione dei lavori. Bres­cia non è un ter­ri­to­rio a ris­chio, ma intorno a Brebe­mi gira­no parec­chi sol­di, e non si sa mai. Se un’impresa non autor­iz­za­ta rius­cisse a entrare nel prog­et­to scat­tereb­bero pro­ce­dure lunghe e com­p­lesse. Le perdite di tem­po sareb­bero inevitabili, e anche lunghe. La cosa migliore è pre­dis­porre un «fil­tro» a maglie strette, che ren­da molto dif­fi­cile con­tat­ti indesiderati.E PROPRIO a questo pun­ta il Pro­to­col­lo, che «facili­ta i con­trol­li con cri­teri pre­ven­tivi», spie­ga Bet­toni men­tre esprime sod­dis­fazione per «il grande tem­p­is­mo con cui è sta­to appronta­to». Colet­ta si dice «pron­tis­si­mo a dare la mas­si­ma col­lab­o­razione alle richi­este rel­a­tive alla parte ammin­is­tra­ti­va avan­zate dal­la prefet­tura». Del Bal­zo ricor­da che il Con­sorzio da lui diret­to gestisce già tre pro­to­col­li sim­ili, che si sono riv­e­lati effi­caci in Cal­abria e Cam­pa­nia, «ter­ri­tori ben più dif­fi­cili di quel­lo bres­ciano». Il Prefet­to promette di «dare dis­po­sizioni per­ché gli uffi­ci lavorino con la mas­si­ma celer­ità qualo­ra non si ver­i­fichi­no imped­i­men­ti». Ma sot­to­lin­ea che la mate­ria è «del­i­ca­ta» e «bisogna pro­cedere con grande atten­zione». Insom­ma, «fare­mo il pos­si­bile — assi­cu­ra Brass­esco Pace — poiché com­pren­di­amo bene le ragioni anche eco­nomiche che stan­no dietro l’opera».Il pres­i­dente Bet­toni, in ogni caso, si dice cer­to che tut­to fil­erà lis­cio. «A suo tem­po, quan­do si trat­ta­va del­la gara per l’assegnazione del­la con­ces­sione, abbi­amo det­to che sarem­mo rius­ci­ti a vin­cere per­ché abbi­amo sem­pre oper­a­to in trasparen­za — ricor­da -, ora che siamo qua­si nel pieno dei lavori con cinque gran­di cantieri aper­ti con­tin­uer­e­mo a oper­are così, e fare­mo bar­ri­era con­tro le infil­trazioni mafiose. Gra­zie al con­trib­u­to del­la Prefet­tura e delle Forze dell’ordine pos­si­amo riuscirci».Al lavoro sono già 200 imp­rese con più di 500 dipen­den­ti – spie­ga il pres­i­dente Brebe­mi -. Sono oper­a­tivi nel cantiere aper­to in provin­cia di Bres­cia, in quel­lo in provin­cia di Milano e nei tre del­la Berga­m­as­ca. E per ora «siamo per­fet­ta­mente in lin­ea con il crono pro­gram­ma». Antic­i­pare di tre mesi può sem­brare un det­taglio, ma «avrà ricadute stra­or­di­nar­i­a­mente pos­i­tive sul ter­ri­to­rio — sot­to­lin­ea -, per l’economia, la soci­età e l’ambiente. Siamo con­sapevoli dell’importanza del­la par­ti­ta che si gio­ca, e ciò ci fa imple­mentare gli sforzi».UN PROTOCOLLO che dà un con­trib­u­to ritenu­to fon­da­men­tale per il rispet­to dei tem­pi, giac­chè offre garanzie di legal­ità e per­me­tte di lavo­rare con tran­quil­lità. Insom­ma, serve a tut­ti, e ieri pomerig­gio tut­ti gli attori coin­volti lo han­no riconosci­u­to all’unisono. Serve alla con­ces­sion­ar­ia Cal che può mon­i­torare atten­ta­mente i lavori per evitare ritar­di, al Con­sorzio di imp­rese che vede le isti­tuzioni «far quadra­to per val­oriz­zare lavoro e com­pe­ten­ze», come dice Del Bal­zo, a Brebe­mi per guardare con meno ansia al traguardo.†

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