La collaborazione tra i due Comuni è nata due anni fa con duplice obiettivo: ridurre la spesa e migliorare la gestione delle risorse. Grazie anche al contributo della Regione possiamo sentirci tutti più tranquilli.
Attivate 28 telecamere nei punti più

Brenzone e S. Zenosorvegliati speciali

12/11/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Ladri e mal­fat­tori atten­ti, siete avvisati: da oggi anche Bren­zone e San Zeno di Mon­tagna saran­no più sicuri gra­zie alla atti­vazione di ven­tot­to tele­camere col­lo­cate nei pun­ti prin­ci­pali di entram­bi i ter­ri­tori comunali.È sta­to inau­gu­ra­to qualche giorno fa il nuo­vo sis­tema di videosorveg­lian­za del sec­on­do paese dell’alto Gar­da e di quel­lo con­fi­nante baldense. Alla pre­sen­za dell’assessore regionale alla sicurez­za Mas­si­mo Gior­get­ti, i pri­mi cit­ta­di­ni di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e di San Zeno, Adri­ano Peretti, han­no brinda­to al nuo­vo impianto, prog­et­ta­to e por­ta­to avan­ti con­giun­ta­mente, che dovrebbe porre la paro­la fine alla assen­za di costante e pun­tuale mon­i­tor­ag­gio del territorio.«Siamo con­tenti», ha illus­tra­to Simonel­li, «per­chè final­mente abbi­amo ter­mi­na­to un prog­et­to nato alcu­ni anni fa e oggi real­iz­za­to gra­zie anche al con­cre­to appor­to del­la . Da oggi pos­si­amo sen­tir­ci tut­ti un po’ più tranquilli».Un esem­pio di sin­er­gia ben rius­ci­ta tra Comu­ni, quel­la tra Bren­zone e San Zeno, che fino­ra è un caso a sè rispet­to agli altri cen­tri con­fi­nan­ti di Tor­ri e Mal­ce­sine, ma che ben si coni­u­ga con il piano regionale di «zoniz­zazione» del ter­ri­to­rio, sec­on­do il quale le ammin­is­trazioni dovreb­bero con­sorziar­si per lim­itare gli sprechi e miglio­rare la ges­tione delle risorse. Sia in ter­mi­ni di uomi­ni, che di mezzi a disposizione.Tra i due cen­tri c’è sta­to uno stu­dio e la redazione di un uni­co prog­et­to di videosorveg­lian­za del val­ore com­p­lessi­vo di tre­cen­tomi­la euro. Cir­ca 175mila euro era­no i sol­di nec­es­sari per piaz­zare le tele­camere a Bren­zone e 125mila per San Zeno.Dalla Regione Vene­to sono arrivati con­tribu­ti che han­no cop­er­to poco meno del cinquan­ta per cen­to dei costi del prog­et­to: sul Gar­da sono arrivati cir­ca 74mila euro men­tre sul poco più di 55mila.«Abbiamo lavo­ra­to dal 2006 per rag­giun­gere questo obi­et­ti­vo», ha pros­e­gui­to l’assessore ai lavori pub­bli­ci di Bren­zone Davide Benedet­ti, «e ora, final­mente, pos­si­amo gestire al meglio la sicurez­za del ter­ri­to­rio. Oggi i reati di fur­to e dan­neg­gia­men­to sono in calo ma, nel 2006, c’era sta­ta una vera e pro­pria esca­la­tion rispet­to agli anni precedenti».E pro­prio il pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone e il suo asses­sore ave­vano potu­to toc­care con mano la neces­sità di sicurez­za sul ter­ri­to­rio. Forse per non fare tor­to a nes­suno infat­ti, insalu­tati ospi­ti si era­no introdot­ti per ben due volte tan­to nel domi­cilio del sin­da­co che in quel­lo dell’assessore ed ave­vano arraffa­to tut­to quel­lo che ave­vano potuto.«Le tele­camere», han­no fat­to sapere da San Zeno, «sono state messe nelle piazze e nei luoghi di entra­ta e di usci­ta dal nos­tro ter­ri­to­rio, con­fi­ni com­pre­si». Ma anche su questo pun­to c’è sta­ta atten­zione, in modo da non piaz­zare sis­te­mi di videosorveg­lian­za a pochi metri l’uno dall’altro solo per­chè rica­den­ti in due Comu­ni distinti.Complimenti agli ammin­is­tra­tori sono arrivati infine dall’assessore regionale alla sicurez­za, pre­sente alla accen­sione uffi­ciale delle tele­camere, pochi giorni fa.«Abbiamo un piano regionale di zoniz­zazione defini­to con la delib­era numero 2350 dell’8 agos­to scor­so», ha sot­to­lin­eato Gior­get­ti, «che sud­di­vide il ter­ri­to­rio vene­to in dis­tret­ti. All’interno di questi, chiedi­amo ai Comu­ni di con­sorziar­si per ottimiz­zare l’utilizzo degli uomi­ni e per coor­di­narne i com­pi­ti oper­a­tivi», sot­to­lin­ea l’assessore, «met­ten­do i fon­di a dis­po­sizione dei Comu­ni priv­i­le­gian­do prog­et­ti con­giun­ti tra più ammin­is­trazioni, in modo di favorire la col­lab­o­razione tra enti e l’uso più razionale di quan­to si acquista».A Bren­zone sono state sis­te­m­ate in tut­to quindi­ci tele­camere con otto postazioni, men­tre a San Zeno sono dod­i­ci in sei cen­tri. Su ogni postazione c’è inoltre un apparec­chio più sofisti­ca­to, in gra­do di zoomare e inquadrare ogget­ti anche ruotan­do su se stes­so, fino a 360 gra­di.

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