Brescia è una città ricca, fatta di lavoro e spirito d’impresa, bravura tecnica e infinita capacità di ingegno. Città fortemente colpita e ferita dalla pandemia, ha saputo rialzare la testa e ripartire. Nel 2023, insieme a Bergamo, sarà Capitale italiana della cultura.

Brescia Adagio”: Capitale industriale, capitale della cultura vista da Massimo Tedeschi

19/03/2022 in Libri
Di Luigi Del Pozzo

Bres­cia è una pic­co­la poten­za eco­nom­i­ca che si mantiene con un’unica ricetta: cor­ren­do. Sem­pre. Sen­za sos­ta. Ma anche la cit­tà più oper­osa nasconde angoli di qui­ete e il seg­re­to — sug­gerisce Mas­si­mo Tedeschi — per ass­apo­rare Bres­cia in tut­ta la sua ani­ma can­giante, ric­ca di bellez­za, è rallentare.

Bres­cia ada­gio è un viag­gio a pas­so lento per ass­apo­rare il cuore del­la cit­tà: la Log­gia e il Duo­mo, il Bro­let­to e il Van­tini­ano, i chiostri, le tor­ri e le fontane, gli aro­mi dei viali dei tigli in fiore, il pro­fu­mo delle cucine di mez­zo mon­do che aleg­gia nel Carmine; Bres­cia ada­gio è una gui­da per sco­vare angoli di qui­ete e bellez­za nel­la cit­tà indus­tri­ale per antono­ma­sia, la cit­tà sem­pre in movi­men­to. Questo libro vuole sug­gerire spun­ti, per­cor­si ed espe­rien­ze per vivere, amare e gustare ques­ta cit­tà, per­ché Bres­cia può essere affronta­ta ada­gio anche nel bel mez­zo di una gior­na­ta lavo­ra­ti­va fre­net­i­ca, bas­ta solo sof­fer­mar­si a con­tem­plare la magia dei suoi chiostri, le sue mer­av­igliose chiese e i suoi parchi urbani.

Bres­cia ada­gio è un viag­gio in una cit­tà-enci­clo­pe­dia, che rac­con­ta una strat­i­fi­cazione di epoche e di stili, in una cit­tà-mon­do, una cit­tà-con­fine, una cit­tà-lab­o­ra­to­rio di 196.000  abi­tan­ti con 38.000 cit­ta­di­ni di 142 nazion­al­ità diverse che costru­is­cono ogni giorno un’ipotesi di con­viven­za per una Bres­cia dal­la mille sfac­cettature, da gustare adagio.

Com­ple­tano la gui­da dieci itin­er­ari imperdi­bili in provin­cia: il Vit­to­ri­ale a Gar­done Riv­iera; l’ a San Felice del Bena­co; le a Sirmione; le case a Lona­to, Cal­vagese e Mon­tichiari; la Fon­dazione Zani a Cel­lat­i­ca; le cas­cate di Nave e Mon­ti­cel­li Brusati; il Castel­lo di Pader­nel­lo a Bor­go San Gia­co­mo; il San­tu­ario del­la Via Cru­cis a Cer­veno e gli affres­chi di Giro­lamo Romani e il pon­tile belvedere a Pisogne; Mon­ti­so­la; la Fran­ci­a­cor­ta tra Provaglio, Camignone e Rovato.

Nel libro sono pre­sen­ti con­tribu­ti di Pietro Gibelli­ni, Gior­gio Gof­fi, Costan­zo Gat­ta, Costan­za Lunar­di, Ele­na Franchi, Mas­si­mo Mini­ni, Francesca Moran­di­ni, Gio­van­na Gal­li, Mau­r­izio Bert­era, Nino Dolfo.

Come sostenne la scrit­trice-viag­giatrice amer­i­cana Edith Whar­ton un sec­o­lo fa, Bres­cia è «un luo­go delizioso dove vivere». Non ne siete per­suasi? Proverò a con­vin­cervi. Incam­mini­amo­ci. Insieme. Adagio. 

Mas­si­mo Tedeschi

Bres­cia ada­gio nasce dall’idea dell’Adagio Urbano che ha ispi­ra­to le passeg­giate di Tere­sa Mon­e­stiroli a Milano.

L’Adagio è uno stile di vita: un incedere lento per le strade dell’esistenza che diven­ta un’occasione per sco­prire qual­cosa di nuo­vo den­tro e fuori di sé, rior­dinare i pen­sieri e tornare a stupir­si di fronte a luoghi che spes­so abiti­amo distrattamente