Il vice sindaco protesta per il regolamento varato dalla Provincia di Brescia sui buoni scuola

«Brescia discrimina le nostre superiori»

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Di Luca Delpozzo
Ilaria Martini

Nei rego­la­men­ti di asseg­nazione dei buoni scuo­la la giun­ta del Bro­let­to ha involon­tari­a­mente dis­crim­i­na­to gli stu­den­ti bres­ciani che fre­qun­tano isti­tu­ti supe­ri­ori man­to­vani. E’ questo il sen­so del­la let­tera di protes­ta invi­a­ta dal vice sin­da­co di Cas­tiglione delle Stiviere, Giuseppe Bertoli, all’assessore alla pub­bli­ca istruzione del­la Provin­cia di Bres­cia e al col­le­ga del­la Provin­cia di Man­to­va Marzio Uber­ti. Ogget­to del­la mis­si­va i buoni scuo­la stanziati dall’amministrazione provin­ciale di Bres­cia a favore delle famiglie res­i­den­ti in provin­cia e fre­quen­tan­ti scuole supe­ri­ori del ter­ri­to­rio. «In sostan­za — spie­ga il vice sin­da­co ed asses­sore alla pub­bli­ca istruzione Bertoli — la giun­ta del Bro­let­to ha stanzi­a­to i buoni scuo­la fis­san­do come pre­sup­pos­to la res­i­den­za nel ter­ri­to­rio bres­ciano e la fre­quen­za in una scuo­la del­la provin­cia». Il provved­i­men­to, ha scate­na­to la protes­ta da parte delle isti­tuzioni sco­las­tiche e dei gen­i­tori di Cas­tiglione e din­torni. Appre­so dall’ufficio istruzione che non è più tec­ni­ca­mente pos­si­bile per l’anno sco­las­ti­co in cor­so mod­i­fi­care i ter­mi­ni del ban­do, il vice sin­da­co del­la cit­tad­i­na aloisiana ha fat­to pre­sente che «il ter­ri­to­rio di Cas­tiglione, e più in gen­erale l’alto Man­to­vano, è carat­ter­iz­za­to da un notev­ole afflus­so di stu­den­ti che proven­gono dal ter­ri­to­rio bres­ciano e che, analoga­mente, molti stu­den­ti del man­to­vano affluis­cono pres­so isti­tu­ti del bres­ciano». Ciò che Bertoli intende sot­to­lin­eare nel­la mis­si­va è come il provved­i­men­to dell’amministrazione provin­ciale, lim­i­tan­do ter­ri­to­rial­mente la pos­si­bil­ità di scelta delle famiglie bres­ciane risul­ta essere dis­crim­i­na­to­rio e pro­fon­da­mente ingius­to nel non offrire pari con­tribu­ti e oppor­tu­nità a pre­scindere dal­la ubi­cazione del­la scuo­la prescelta. Sostiene infat­ti Bertoli: «Tro­vo pro­fon­da­mente ingius­to porre delle lim­i­tazioni di tipo eco­nom­i­co: se infat­ti, poni­amo il caso, una famiglia di Mon­tichiari iscrive il pro­prio figlio in una scuo­la del ter­ri­to­rio bres­ciano riceve una deter­mi­na­ta cifra, se invece lo iscrive in una del man­to­vano non riceve alcun con­trib­u­to e questo a mio avvi­so risul­ta estrema­mente lim­i­ta­ti­vo e iniquo». Per questi motivi il vicesin­da­co di Cas­tiglione chiede che se sia anco­ra pos­si­bile ret­ti­fi­care le con­dizioni di asseg­nazione dei buoni scuo­la così che non pregiu­di­care la lib­ertà di scelta delle famiglie bres­ciane. Se questo è ormai effet­ti­va­mente impos­si­bile, Bertoli chiede in sub­or­dine di comu­ni­care ai nuclei famigliari inter­es­sati, che in futuro l’assegnazione dei buoni scuo­la avver­rà indipen­den­te­mente dal­la col­lo­cazione ter­ri­to­ri­ale del­la scuo­la supe­ri­ore prescelta.

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