Il presidente della Fondazione ha incontrato ieri il sindaco e gli ha rassegnato le dimissioni

Brescia Musei:Mantovanilascia la guida

21/10/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Eugenio Barboglio

Agosti­no Man­to­vani è pron­to a las­cia­re la pres­i­den­za di Bres­cia Musei. È sal­i­to ieri mat­ti­na in Log­gia e ha rasseg­na­to le dimis­sioni nelle mani del sin­da­co Adri­ano Paroli. Dimis­sioni irrev­o­ca­bili, anche se non imme­di­ate. Man­to­vani le ha infat­ti accom­pa­g­nate con l’intenzione, espres­sa al sin­da­co a voce, di restare in via Musei fino alla fine dell’anno. Chi­u­den­do però fin da subito le porte all’ipotesi di una retro­mar­cia, che pure il sin­da­co gli ha chiesto. Il tut­to è avvenu­to ieri mat­ti­na, stan­do a quan­to con­fer­ma lo stes­so sin­da­co Paroli, men­tre l’interessato, Agosti­no Man­to­vani, rag­giun­to tele­foni­ca­mente in ser­a­ta ha prefer­i­to non con­fer­mare, e s’è chiu­so in uno stret­to riserbo.Paroli non è sce­so nei par­ti­co­lari cir­ca le moti­vazioni sottese al gesto di Man­to­vani, ma ha con­fer­ma­to di nutrire ver­so l’uomo e l’amministratore «fidu­cia e sti­ma». Il sin­da­co si limi­ta ad aggiun­gere che le ragioni che gli sono state comu­ni­cate «las­ciano inten­dere, e questo mi fa piacere, che non si trat­ta di una pre­sa di dis­tan­za dall’azione ammin­is­tra­ti­va del­la nuo­va giun­ta». Sen­za adom­brare un’eventuale retro­mar­cia, Paroli evo­ca però pos­si­bili spi­ragli per «altre forme di collaborazione».Andrea Arcai, l’assessore alla Cul­tura, si dichiara a sua vol­ta «sor­pre­so» dal gesto di Man­to­vani. «Lo sono per­chè non ave­va­mo grossi con­trasti — spie­ga -. Tra l’altro apprez­zo il fat­to che Man­to­vani, al con­trario di altri con­siglieri di Bres­cia Musei, abbia, dall’inizio del manda­to del­la nuo­va giun­ta, mes­so a dis­po­sizione il suo incar­i­co». Una cir­costan­za, ques­ta, che è con­fer­ma­ta dal sin­da­co Paroli, il quale aggiunge però di avere chiesto nel­la pri­mav­era scor­sa a Man­to­vani di restare al suo pos­to. Tutte rose e fiori, dunque? «Cose nor­mali per una macchi­na che deve rodar­si» con­clude Arcai, che in questo momen­to preferisce sot­to­lin­eare le sin­tonie con Man­to­vani: «La col­lab­o­razione sul­la can­di­datu­ra di Bres­cia lon­go­b­ar­da a pat­ri­mo­nio dell’umanità è sta­ta totale».STANDO alle indis­crezioni, la moti­vazione prin­ci­pale addot­ta da Man­to­vani per gius­ti­fi­care le dimis­sioni sarebbe l’età: con il suo gesto, Man­to­vani sot­to­lin­ea nel modo più forte e diret­to la neces­sità di energie e forze fres­che alla gui­da di Bres­cia Musei.A parte le dichiarazioni di pram­mat­i­ca, i rap­por­ti tra la nuo­va ammin­is­trazione e Bres­cia Musei non era­no idil­liaci da tem­po. Forse sin da quan­do la nuo­va giun­ta si è inse­di­a­ta a palaz­zo Log­gia. La polit­i­ca delle gran­di mostre, il ruo­lo del­la Fon­dazione, i suoi rap­por­ti con i Civi­ci musei e con altre isti­tuzioni cul­tur­ali pub­bliche sareb­bero il ter­reno di con­fron­to più del­i­ca­to e, in qualche modo, più com­pli­ca­to. Un con­fron­to sfo­ci­a­to in ten­sioni aperte da quan­do è in movi­men­to la macchi­na dell’ultima mostra di Goldin ed è com­in­ci­a­to il toto-suc­ces­sore del criti­co tre­vi­giano. Il futuro dell’arte e del­la cul­tura a Bres­cia è diven­ta­to argo­men­to qua­si da riv­ista di gos­sip, tra gli scat­ti d’umore di Sgar­bi, i ritorni di fiamma di Goldin e i rapi­di decli­ni di altre can­di­da­ture. Del­la cul­tura bres­ciana si è così fini­to per par­lare più di prima.CHE I RAPPORTI si fos­sero incrinati, lo starebbe a dimostrare anche lo stanzi­a­men­to del Comune di 100 mila euro in favore di Bres­cia Mostre, soci­età com­parte­ci­pa­ta da Log­gia e Bro­let­to, fon­da­ta da Tino Bino. Un’iniezione di denaro che qual­cuno ha let­to come volon­tà di raf­forzare una strut­tura alter­na­ti­va a Bres­cia Musei. Da capire, alla luce delle dimis­sioni di Man­to­vani, come potran­no definir­si i rap­por­ti fra la Log­gia e la Fon­dazione Cab, part­ner pri­va­to deci­si­vo — finanziari­a­mente — del­la Fon­dazione Bres­cia Musei. Almeno nel­la sua for­mu­la attuale.