Tromba d'aria? Il Comune pensa solo all'amianto

Burocrazia sì, solidarietà no

26/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Spi­ra anco­ra forte il ven­to a Tor­bole, ma sta­vol­ta è aria di polem­i­ca. A soll­e­var­la con­tro l’am­min­is­trazione comu­nale (in modo par­ti­co­lare con­tro il sin­da­co Paro­lari) sono i fratel­li Tobli­ni, tito­lari del­l’omon­i­mo res­i­dence e soprat­tut­to del­la casa in riva al lago scop­er­chi­a­ta dal­la furiosa buri­ana abbat­tutasi sul­l’Al­to Gar­da mer­coledì scor­so. Il moti­vo: una sto­ria d’amianto.Amianto di quel­lo com­pat­to, in ogni modo, del tipo che si nasconde nelle las­tre eter­nit, uti­liz­zate spes­so fino a qualche anno fa nel­la cop­er­tu­ra dei tet­ti, com’è risul­ta­to per i sei appar­ta­men­ti d’af­fit­to a tur­isti di Casa Tobli­ni. Sem­pre amianto però: da maneg­gia­re con cautela e da trattare come rifi­u­to spe­ciale quan­do si elim­i­na. È pos­si­bile, infat­ti, che nel­la rot­tura delle las­tre si liberi­no in aria dei minus­coli fram­men­ti, estrema­mente nocivi per la salute. Evi­den­te­mente, mes­so sul­l’avvi­so di quel­l’in­co­mo­da pre­sen­za, il sin­da­co Paro­lari (che tra l’al­tro è diri­gente del­l’Azien­da Provin­ciale per i Servizi San­i­tari) si è mosso.«Ci han­no tele­fona­to — dice amareg­gia­to uno dei tito­lari — pre­oc­cu­pan­dosi solo del­l’amianto e non del dan­no subito. E, il sin­da­co in par­ti­co­lare, è anda­to a con­trol­lare dove era fini­to l’amianto, anche ispezio­nan­do lo scarra­bile uti­liz­za­to per depositar­ci i solo i rami spez­za­ti degli ulivi. Che aves­si­mo da fare con dei rifiu­ti spe­ciali, però lo sape­va­mo e i vig­ili del fuo­co stes­si lo han­no seg­nala­to. Da una parte abbi­amo, infat­ti, accat­a­sta­to il leg­name e dal­l’al­tra l’e­ter­nit. Per elim­i­narlo, l’amianto dovre­mo spendere 4 mil­ioni e lo farà una dit­ta spe­cial­iz­za­ta». Una «sol­erzia super­flua» quel­la del­l’am­min­is­trazione comu­nale, aggiunge Clau­dio Tobli­ni. «Avrem­mo prefer­i­to un aiu­to diver­so e sol­i­da­ri­età anche min­i­ma da parte del Comune e prob­a­bil­mente ringrazian­do rispon­de­va­mo che non ci occor­re­va nul­la». Sol­i­da­ri­età avu­ta da parte di parec­chi col­leghi oper­a­tori tur­is­ti­ci di Tor­bole, com­pre­so quel­lo di Aber­to Mar­tinel­li (che è pure asses­sore). «Ringrazi­amo tut­ti quan­ti han­no dato la loro disponi­bil­ità offren­do ospi­tal­ità ai nos­tri ospi­ti e i pom­pieri di Nago-Tor­bole e di Riva». L’in­ter­ven­to, molto cos­toso al tet­to (una pri­ma sti­ma quan­tifi­ca il dan­no in cen­to mil­ioni), è già in cor­so d’opera.