Ripetuti gli interventi dei vigili del fuoco di Torbole

Caccia aperta ai nidi di vespe

21/07/2000 in Curiosità
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Di Luca Delpozzo
r.s.

A volte si trat­ta di api “seces­sion­iste” che se van­no con la loro regi­na dal­l’ar­nia trop­po affol­la­ta, spes­so di micidi­ali vespe. In ogni caso, inset­ti che scel­go­no un buon pos­to per nid­i­fi­care. Dis­grazi­ata­mente capi­ta anche, sem­pre di più, che indi­viduino come nuo­va dimo­ra i tan­ti anfrat­ti offer­ti dalle abitazioni umane. I luoghi predilet­ti: sot­totet­ti e cas­sonet­ti delle tapparelle.Una coabitazione dif­fi­cile quan­to sgra­di­ta, specie, se sono vespe, di fama poco socievoli, e con il loro temi­bile pungiglione pron­to a colpire (lo shock anafi­lat­ti­co è sem­pre pos­si­bile per i sogget­ti pre­dis­posti), specie quan­do sono dis­tur­bate. Sono quelle che si costru­is­cono dei bei nidi ton­deg­gianti, a base di cel­lu­losa prodot­ta dal­l’in­fat­i­ca­bile mas­ti­cazione delle operaie di leg­no con altre sostanze nat­u­rali. Ma non è che la pre­sen­za delle più sim­patiche e preziose api, mag­a­ri in gran numero, sia più tran­quil­liz­zante. Anzi fa lo stes­so. Non res­ta quin­di che cer­care aiu­to. In questo frangente sono anco­ra una vol­ta i vig­ili del fuo­co a cor­rere e pro­cedere nel­la dis­in­fes­tazione. E sem­pre più spes­so negli ulti­mi anni: un prob­a­bile seg­no che la natu­ra si sta adeguan­do in peg­gio alle mod­i­fiche del­l’am­bi­ente. Dice Giu­liani, coman­dante del cor­po di Nago-Tor­bole fres­co di nom­i­na: «Lo scor­so anno ne facem­mo cir­ca una venti­na di questi inter­ven­ti». L’ul­ti­mo è di pochi giorni fa a Tor­bole, in un sot­totet­to del cen­tro, dove si era­no intru­fo­late delle vespe.Il più grosso di quest’an­no, a giug­no, e si trat­ta­va di api, all’ho­tel Pas­so San Gio­van­ni. «Abbi­amo trova­to nel cas­sonet­to di una fines­tra un ele­va­to numero di api che han­no richiesto un nos­tro inter­ven­to di diverse ore, con uti­liz­zo di “sin­t­ri­na”, un’ap­posi­ta sostan­za che annien­ta sen­za scam­po gli inset­ti».

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