Grande spiegamento di forze dell’ordine per una cattura particolare: l’animale, di grande stazza, era riuscito a scappare dal controllo del pastore

Caccia grossa al caprone «latitante»

03/04/2008 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Cac­cia grossa al caprone ieri mat­ti­na all’alba a Cisano. Tut­ti pre­oc­cu­pati che fos­se fug­gi­to un peri­coloso lati­tante per lo spie­ga­men­to di forze dell’ordine inter­venute. Ma era solo un grosso caprone, scam­bi­a­to addirit­tura, anco­ra col buio, per un lama. La cat­tura si è con­clusa comunque con suc­ces­so; l’esemplare, da ripro­duzione, alto più di metro e dal peso di oltre 60 chili, se ne anda­va a spas­so sul­la Garde­sana in piena notte. «Era scap­pa­to il giorno pri­ma dal recin­to del pas­tore Elio Pachera a Vil­la di Cavaion», spie­gano dal coman­do del­la polizia stradale di Bardolino.«Prima delle 5 la pat­tuglia ha vis­to sul­la Garde­sana a Cisano un enorme ani­male, che subito vista anche la poca luce e la somiglian­za, è sta­to scam­bi­a­to per un lama. A quel pun­to con l’auto, la pat­tuglia è rius­ci­ta a bloc­car­lo a bor­do stra­da, poi abbi­amo aller­ta­to i Vig­ili del Fuo­co di e la Polizia Provin­ciale». «Alle 5 e mez­za», spie­ga il caposquadra dei vig­ili del Fuo­co in servizio a quell’ora, Rober­to Bar­bi­eri, «la polizia stradale ci ha chia­mati, avvisan­do­ci che c’era un caprone in mez­zo alla stra­da a Cisano. Siamo usci­ti e siamo rius­ci­ti a far­lo entrare nel cor­tile del­la depen­dance dell’hotel Vela D’Oro».A coor­dinare l’operazione la polizia provin­ciale, che bene conosce le tec­niche per la cat­tura di ani­mali. «Con la rete che di soli­to si usa per imbra­gare gli ani­mali per il trasporto in eli­cot­tero», rac­con­tano i vig­ili del fuo­co, «siamo rius­ci­ti a bloc­car­lo, ma non è sta­to facile, per­ché non ne vol­e­va sapere di far­si intrap­po­lare ed ha com­in­ci­a­to a cari­care a tes­ta bas­sa. Per for­tu­na sen­za cor­na, poiché l’esemplare fug­gi­to è gio­vane». Dopo vari ten­ta­tivi, alla fine ce l’hanno fat­ta, così l’animale è sta­to trasporta­to nel cor­tile del coman­do del­la polizia stradale. In un pri­mo momen­to non era chiaro se si sarebbe risal­i­ti al pro­pri­etario e cir­cola­va già l’ipotesi di por­tar­lo in qualche zoo. «Invece», spie­ga il coman­dante del­la polizia stradale, «per for­tu­na ave­va il col­lare con sopra il numero di iden­ti­fi­cazione. Così abbi­amo potu­to rin­trac­cia­re il sign­or Pachera, che è venu­to a pren­der­lo intorno alle 8, poichè era dal giorno pri­ma che lo sta­va cercando».Ora è ritor­na­to all’ovile, ma se non ci fos­se sta­to l’intervento tem­pes­ti­vo delle forze dell’ordine, qualche prob­le­ma di sicurez­za stradale lo avrebbe cer­ta­mente cre­ato, poiché le auto­mo­bili in tran­si­to sul­la Garde­sana si sareb­bero potute imbat­tere nel com­por­ta­men­to dis­ori­en­ta­to del caprone. E qualche automi­bilista pre­sum­i­bil­mente, deve aver­lo anche incon­tra­to, ma forse ha pen­sato ad un abbaglio not­turno. Il gio­vane caprone-lama intan­to, si è godu­to un giorno di lib­ertà, oltre i con­fi­ni del suo recinto.

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