L’assessore Sala: «Delibere provinciali per evitare i danni dei ricorsi al Tar sui decreti regionali». Prelievo degli ungulati: l’alta Valcamonica è in prima fila per il cervo

Caccia in deroga, scelta locale

28/07/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Fabrizio Vertua

Ter­mi­nate le elezioni, e inse­di­a­ta da pochi giorni la nuo­va Giun­ta provin­ciale, per gli asses­sori è inizia­to il lavoro isti­tuzionale. E in par­ti­co­lare, vis­to che i tem­pi stringono, va seg­nala­ta la pri­ma usi­ta uffi­ciale del respon­s­abile del­la Cac­cia, Alessan­dro Sala, che ieri ha pre­sen­ta­to alcune novità rel­a­tive alla prossi­ma, e vic­i­na, sta­gione vena­to­ria. L’attenzione è riv­ol­ta in par­ti­co­lare alla vec­chia ques­tione del­la cac­cia in dero­ga: domani ver­rà approva­to il cal­en­dario vena­to­rio, che dovrà essere suc­ces­si­va­mente recepi­to dalle regioni e dalle province, e Sala si augu­ra «che passero e storno siano anco­ra una vol­ta con­ces­si alla cac­cia, ma attra­ver­so delibere delle ammin­is­trazioni provin­ciali: in questo modo, gli even­tu­ali ricor­si al Tar non avreb­bero, se accolti, le stesse con­seguen­ze del­lo stop a un decre­to di liv­el­lo regionale. Tra l’altro la nos­tra provin­cia ha reg­is­tra­to dan­ni doc­u­men­tati alle col­ture per 21 mila euro, e l’abbattimento di passeri e storni avrebbe una base gius­ti­fica­ti­va conc­re­ta», Un altro appun­ta­men­to è fis­sato per il 14 set­tem­bre a Mal­ga Rosel­lo, ad alta quo­ta a cav­al­lo tra i comu­ni di Gian­i­co ed Esine. In ques­ta local­ità ver­rà pre­sen­ta­to il nuo­vo cal­en­dario vena­to­rio provin­ciale, che ver­rà aper­to dalle prime pos­si­bil­ità di cac­cia nel­lo stes­so mese, nelle giir­nate di saba­to 18 e domeni­ca 19. E tan­to per con­tin­uare a par­lare di quest’area mon­tana, nel­la quale la Provin­cia ha volu­to alle­stire una sor­ta di cen­tro stu­di sul­la ges­tione ambi­en­tale, il Bro­let­to sta lavo­ran­do alla stesura di un accor­do con le di Tori­no, e Firen­ze, affinché la mal­ga pos­sa diventare la sede delle eserci­tazioni pratiche per i lau­re­an­di in dis­ci­pline nat­u­ral­is­tiche. Il capi­to­lo richi­a­mi vivi? Men­tre si lavo­ra alla riva­l­u­tazione dei roc­coli, visti come ele­men­ti tipi­ci del pae­sag­gio boschi­vo e quin­di dotati di una dig­nità qua­si architet­ton­i­ca, la prat­i­ca dell’uccellagione tro­va nuovi pros­eli­ti. Sem­pre Sala, infat­ti, ha annun­ci­a­to che nelle ultime ore a Bologna ben ven­ti bres­ciani han­no sostenu­to l’esame per rice­vere il «patenti­no» di ten­di­tori di reti. Pas­si­amo alle oper­azioni di ripopo­la­men­to fau­nis­ti­co. Nei giorni scor­si, è sta­to ricorda­to, sono sta­ti liberati nel Com­pren­so­rio di cac­cia alpino di Breno una deci­na di camosci. «Sono tut­ti muni­ti di radio­col­lare – ha spec­i­fi­ca­to l’assessore –, per pot­er essere mon­i­torati ogni giorno in tut­ti i loro movi­men­ti. Spe­ri­amo che ques­ta oper­azione ci per­me­t­ta di real­iz­zare un ripopo­la­men­to adegua­to di quel ter­ri­to­rio». E il pre­lie­vo degli ungu­lati? L’Istituto nazionale per la fau­na sel­vat­i­ca (Infs) ha rice­vu­to una pro­pos­ta di abbat­ti­men­to rel­a­ti­va al cer­vo e al capri­o­lo. Una pro­pos­ta «cal­i­bra­ta», per­chè sec­on­do l’amministrazione provin­ciale la popo­lazione di cer­vo ha vis­to un incre­men­to otti­male, soprat­tut­to nei com­pren­sori di cac­cia di Ponte­di­leg­no e di Edo­lo, men­tre il numero di capri­oli è com­p­lessi­va­mente dimi­nu­ito. I numeri? Nel com­pren­so­rio di Ponte è pre­vis­to l’abbattimento di 103 capi, che diven­tano 44 nel sec­on­do. Per quna­to riguar­da i capri­oli, invece, dovrebbe essere pos­si­bile abbat­terne 9 a Edo­lo (sui ven­ti richi­esti), 10 a Ponte (la pro­pos­ta era di 16), 11 nel com­pren­so­rio del­la Val­trompia (su 15 richi­esti), 5 in Valsab­bia (si era par­la­to di 14) e 55 (su 76) nell’alto Garda.

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