Dai dati dell'ufficio anagrafe la conferma di un fenomeno noto

Cala la popolazione a Torbole la gente migra in cerca di case

10/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Cala, di poco (di 16 unità), ma cala la popo­lazione di Nago-Tor­bole. Nagh­e­si e tor­bolani assieme sono, infat­ti, 2322, con­tro 2338 del 2000. Con il con­for­to, però, che sem­pre di poco (solo di uno), è atti­vo il sal­do tra nati e dece­du­ti: 19 i pri­mi e 18 i sec­on­di. Se si cala è quin­di per effet­to del­l’em­i­grazione: 79 se ne sono andati via, con­tro 62 che sono arrivati. Seg­no, soprat­tut­to a Tor­bole, che ci sono anco­ra scarse pos­si­bil­ità di trovare allog­gio. Non a caso si aspet­ta con impazien­za il nuo­vo piano rego­la­tore. Dai dati gen­til­mente for­ni­ti dal­l’uf­fi­cio ana­grafe, si rica­va pure che Nago sor­pas­sa Torbole.Sono 1179 i nagh­e­si e 1143 i tor­bolani. E questo fa anco­ra pen­sare che se, a Nago, si tende a costru­ire per abitar­ci, a Tor­bole si fa per affittare (ai più red­di­tizi tur­isti). Dati sta­tis­ti­ci par­ti­co­lar­mente ric­chi e det­tagliati, quel­li di quest’an­no. Ad esem­pio si apprende anche che i nuclei famigliari sono in tut­to 1022, di cui ben 355 com­posti da un uni­co com­po­nente. Numerose anche quelle a due soli com­po­nen­ti, 274. Da tre sono invece 162. Per pre­cip­itare alle sole 30 da cinque, 3 da sei, 1 da sette e 1 oltre. Evi­dente anche c’e anche qui un’al­ta per­centuale di anziani: sono in tut­to 314 dai 70 anni in su.Una don­na, tor­bolana, la più anziana con 98 anni (sono 17 gli ultra­novan­ten­ni). L’uo­mo più anziano lo tro­vi­amo a Nago, con i suoi 95 anni. Arri­va invece al 4,69% la popo­lazione straniera. In tut­to 109 res­i­den­ti, di cui si ril­e­va che i più numerosi sono diven­tati gli jugoslavi (29); seguono (23) i tedeschi; 13 gli albanesi.Altra dis­tinzione nel­la clas­si­fi­cazione è lo sta­to civile: 33 i divorziati (16 i maschi e 17 le fem­mine); 185 i vedovi (33 maschi e 152 fem­mine). Inter­es­sante anche il dato rel­a­ti­vo all’oc­cu­pazione. Qui tro­vi­amo che gli addet­ti a non meglio spec­i­fi­cati “servizi” (pub­bli­ci o pri­vati) sono 198. Invece 29 quel­li che sono occu­pati nel set­tore “trasporti”. La cat­e­go­ria più fol­ta, è evi­dente non pote­va essere che ques­ta, la tro­vi­amo nel set­tore “com­mer­cio e pub­bli­ci eser­cizi”: in tut­to 317 addetti.Arrivano a 45 gli occu­pati nelle “costruzioni edili e impianti elet­tri­ci o gas e acqua”, e 38 nel­la “trasfor­mazione dei prodot­ti”. C’è anche chi si occu­pa di “estrazione e lavo­razione dei min­er­ali e dei loro prodot­ti”: 31 in totale. E solo 19 quel­li che lavo­ra­no in “agri­coltura, sil­vi­coltura, bes­ti­ame e pesca”. Sono 244 le “pro­fes­sioni ammin­is­tra­tive e assim­i­late” e 168 quelle “lib­er­ali, tec­niche, sci­en­ti­fiche e assimilate”.