Venerdì, sabato e domenica tecnici e giocatori rossoblù preparano lesso con pearà: il ricavato andrà alla società Tre giorni in cucina per festeggiare la rinascita della squadra

Calciatori alla prova del cuoco

24/12/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Siete appas­sion­ati di cal­cio? Amate alla fol­lia lo sport del pal­lone? Mag­a­ri non dis­deg­nate l’abbinata sport-tavola? Allo­ra non potete fare a meno di man­gia­re il bol­li­to. Già, per­ché è questo il piat­to forte del­la due giorni del tra gli Ulivi che vede di sce­na sot­to il ten­done ris­torante, saba­to e domeni­ca, gio­ca­tori, tec­ni­ci, diri­gen­ti e sup­port­er dell’associazione cal­cio Gar­da: chi in veste di chef, chi di cameriere, chi di sem­plice com­men­sale, tut­ti insieme a fes­teggia­re, uni­ti nel nome del­la fede calcis­ti­ca e del­la volon­tà di dar man­forte ad una soci­età rina­ta dopo qualche anno di immer­i­ta­to oblio. Per­ché tut­to questo? Per­ché alla fin fine, anche un piat­to di lesso fumante può dare un con­trib­u­to ad una squadra di paese, non foss’altro per­ché in cas­sa ci si ritro­va qualche euro in più, che non guas­ta, da des­tinare all’acquisto di maglie, tute e cal­zonci­ni. La lun­ga man­i­fes­tazione natal­izia di Gar­da si sposa dunque con lo sport, dopo aver ospi­ta­to varie local­ità nazion­ali ed estere. L’organizzazione di questo ulti­mo week­end dell’anno è cura­ta dal­la stes­sa squadra di foot­ball rossoblu. Il team calcis­ti­co garde­sano ha pen­sato di pre­sentare la cuci­na del­la provin­cia, in analo­gia con quan­to han­no fat­to le scorse set­ti­mane le local­ità che han­no ani­ma­to i prece­den­ti fine set­ti­mana. Ostiglia ha por­ta­to i noti tortel­li di zuc­ca e Pavul­lo le appeti­tose cres­cen­tine? E allo­ra ecco che l’associazione cal­cio Gar­da risponde con il verone­sis­si­mo e apprez­za­tis­si­mo lesso con la pearà, in abbina­ta qua­si obbli­ga­ta con le clas­siche paparèle e fegadìni. Per­ché in ter­ra scalig­era non è fes­ta sen­za questi mon­u­men­ti del­la tavola. Questo, si dice­va, saba­to e domeni­ca, ma in realtà c’è anche un pro­l­o­go: il giorno di San­to Ste­fano, cioè ven­erdì, sarà ded­i­ca­to al pran­zo sociale di tut­ti i tesserati e i col­lab­o­ra­tori del team pal­lonaro, ma anche ai sim­pa­tiz­zan­ti che vor­ran­no inter­venire, restando la cuci­na aper­ta anche per la cena. Insom­ma: il pal­lone fa fes­ta, mag­a­ri dimen­ti­can­do per un atti­mo i respon­si non pro­prio esaltan­ti del­la Pri­ma squadra mil­i­tante in terza cat­e­go­ria. Res­ta il fat­to che il risul­ta­to migliore questo nuo­vo Gar­da lo sta rag­giun­gen­do fra i gio­vani e ancor più con i bam­bi­ni. Si pen­si che nelle varie cat­e­gorie, dai 6 ai 14 anni, si con­tano ottan­ta tesserati, un pic­co­lo eserci­to di gio­ca­tori in erba. La pre­sen­za di ben sei squadre dai mini pul­ci­ni agli ama­tori tes­ti­mo­nia il suc­ces­so dell’attività sporti­va. Mer­i­to di tut­to lo staff, a par­tire da Pier­lui­gi Dall’Ora, nel­la trip­lice veste di pres­i­dente, di spon­sor e di pri­mo tifoso. E poi i suoi col­lab­o­ra­tori, fra i quali va ricorda­to l’onnipresente Vit­tori­no Zampi­ni, i vice pres­i­den­ti Lenot­ti e Lavari­ni, il seg­re­tario Vit­tori­no Zanet­ti ed il fac­to­tum Ner­i­no Milani. Adesso, per il Natale tra gli olivi all’impegno sporti­vo si affi­an­ca quel­lo… man­gerec­cio, e anche in questo caso l’Ac Gar­da schiera un appa­ra­to tec­ni­co di pri­mor­dine, per­ché gli atleti sono abit­uati a rifocil­lar­si dopo gli sforzi sportivi nel­la tav­er­na del pres­i­dente, e qui veri e pro­pri man­ag­er del­la pig­nat­ta ricol­ma, come Anto­nio Truschel­li, Fran­co Pas­torel­li e Oreste Bul­lio, si alter­nano fra le pen­tole. Con lo sport, anche un po’ di musi­ca: alle 14 di saba­to c’è la Pic­co­la Fan­fara di Gar­da ad alli­etare gli ospi­ti. A seguire, gli artisti di strada.

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