La squadra della Diga sceglie l’entroterra gardesano come ritiro di precampionato. I giocatori saranno ospitati al Park Hotel Jolanda. Soddisfatto il sindaco Castellani: «Ci fa onore»

Calciatori in montagna

21/06/2000 in Sport
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

San Zeno di Mon­tagna. Una scelta di qual­ità e d’immagine. Il Chie­vo Verona va con­tro­cor­rente e anziché ricer­care local­ità amene del Trenti­no Alto Adi­ge come quartiere gen­erale per la preparazione esti­va pun­ta sul vici­no Comune dell’entroterra garde­sano. Un luo­go sug­ges­ti­vo con oriz­zon­ti moz­zafi­a­to sul più grande lago d’Italia ma anche sede idonea per preparare al meglio, cul­lati da un cli­ma mon­tano, l’appuntamento per il prossi­mo cam­pi­ona­to di serie B. Il tut­to nel­la qui­ete del Park Hotel Jolan­da del­la famiglia Chincheri­ni, strut­tura ricetti­va costru­i­ta sulle ceneri di una colo­nia reli­giosa e ancor pri­ma, nel tem­po del fas­cis­mo, ele­gante alber­go per la borgh­e­sia cit­tad­i­na. Trasfor­ma­to in un mod­er­no e fun­zionale hotel dota­to di pisci­na cop­er­ta, sauna e campi da ten­nis ospiterà dal 18 luglio al 6 agos­to gio­ca­tori e staff tec­ni­co del Chie­vo. «È la pri­ma vol­ta che una squadra pro­fes­sion­ista ital­iana di cal­cio sceglie il nos­tro paese come sede di ritiro», ha affer­ma­to con legit­ti­mo orgoglio il sin­da­co Cipri­ano Castel­lani nel­la con­feren­za stam­pa con­vo­ca­ta all’ombra delle sec­o­lari piante del Park Hotel Jolan­da. «Questo ci fa onore ma soprat­tut­to tes­ti­mo­nia come San Zeno possie­da quelle infra­strut­ture idonee a sod­dis­fare le esi­gen­ze di soci­età di tale cal­i­bro. L’augurio è di portare for­tu­na al Chie­vo». A fian­co del pri­mo cit­tadi­no annuisce il seg­re­tario del sodal­izio gial­loblù Gian­car­lo Fiu­mi che nel cli­ma con­fi­den­ziale si las­cia sfug­gire un futuro da serie A per i ragazzi del­la Diga. Più abbot­to­na­to, solo nei pronos­ti­ci, il gio­vane pres­i­dente Luca Campedel­li accom­pa­g­na­to nel­la trasfer­ta mon­tana da Enzo Zanin e dall’addetto stam­pa Mar­co Pacione. «L’ambiente è otti­mo come d’altronde è sta­ta l’apertura dell’Amministrazione comu­nale. Spe­ri­amo solo sia l’inizio di un lun­go e costrut­ti­vo rap­por­to», ha sot­to­lin­eato Campedel­li pri­ma di cedere la pal­la, par­don la paro­la, all’assessore provin­ciale al tur­is­mo Davide Bendinel­li. «Non c’è dub­bio che siamo di fronte ad un even­to sin­go­lare. Per la pri­ma vol­ta una squadra di spes­sore a liv­el­lo nazionale, e per giun­ta veronese, si accorge che sen­za andare lon­tano può trovare a due pas­si dal­la cit­tà tut­to ciò che occorre per preparar­si nel migliore dei modi alla nuo­va sta­gione. Si trat­ta di una polit­i­ca d’immagine pos­i­ti­va per il team veronese ma anche un otti­mo volano tur­is­ti­co per San Zeno». Artefice di questo con­nu­bio sul­la car­ta vin­cente l’avvocato Mar­co Bis­ag­no. Da con­sigliere d’amministrazione del Chie­vo e da grande ami­co del sin­da­co Castel­lani nel­lo scor­so set­tem­bre ha cuci­to con le armi di una cena nel­la sug­ges­ti­va casa degli Spir­i­ti un pri­mo timi­do approc­cio tra le par­ti. Con­tat­ti pros­e­gui­ti nel peri­o­do inver­nale pri­ma del­la rat­i­fi­ca finale in mar­zo davan­ti ad un piat­to cal­do con­suma­to alla tav­er­na Kus. «Non c’è sta­to bisog­no di par­ti­co­lari dis­cor­si», svela Bis­ag­no. «Una vol­ta avu­ta la disponi­bil­ità del Comune a sis­temare il cam­po di cal­cio (sarà pron­to entro il 17 luglio per una spe­sa di cir­ca 20 mil­ioni, ndr) è sta­to un niente siglare l’accordo. Come dicono i lati­ni Hic manebimus optime (Qui stare­mo benis­si­mo)». Sem­pre a San Zeno andran­no in ritiro in agos­to la Pri­mav­era e gli Allievi del Chie­vo.