Il consiglio comunale approva la centrale caldaie

Calore dai rifiuti. Parte il progetto

13/03/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
F.D.C.

«Tra il 2011 ed il 2013 avre­mo il teleriscal­da­men­to a Mon­tichiari» paro­la del sin­da­co Gianan­to­nio Rosa che l’altra sera ha vis­to approvare in con­siglio comu­nale l’ultima vari­ante che per­me­t­terà di real­iz­zare la sala-cal­daie per il teleriscal­da­men­to nei pres­si del Cen­tro Fiera. Chilometri di tuba­ture par­ti­ran­no invece dal­la Cava Verde alla Fas­cia d’Oro con­voglian­do il gas alle cal­daie e poi agli edi­fi­ci pub­bli­ci i quali potran­no uti­liz­zar­lo subito per il riscal­da­men­to ed in futuro anche per la pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca. I pri­mi a ben­e­fi­cia­re del servizio saran­no le scuole nel cen­tro di Mon­tichiari, il munici­pio, la bib­liote­ca, il Pala­george, l’Ospedale, il Cen­tro Fiera.Lo stru­men­to finanziario uti­liz­za­to per l’opera sarà quel­lo del project financ­ing: l’azienda che eseguirà il prog­et­to (sob­bar­can­dosi anche i costi di posa delle tuba­ture) lo farà a pro­prie spese e potrà fat­turare per un tem­po di 25 anni il gas al Comune, ad altri enti isti­tuzion­ali ed ai pri­vati che vor­ran­no usufruire del servizio. In futuro, dopo il cen­tro stori­co, le tuba­ture rag­giunger­an­no anche le frazioni e l’aeroporto.Chi real­izzerà questo prog­et­to? Il nome dell’azienda arriverà dalle buste che ver­ran­no aperte il prossi­mo 11 aprile e che rac­col­go­no le aziende inter­es­sate all’intervento. Si sa per cer­to che A2A parteciperà alla gara, poiché è l’estensore del prog­et­to già approvato.«Si aprono ora tre prospet­tive — spie­ga l’architetto Aldo Cope­ta, respon­s­abile dell’ufficio tec­ni­co comu­nale — cioè che alla gara non si pre­sen­ti nes­suno ed allo­ra sarà A2A a real­iz­zar­lo; che se ne pre­sen­ti una o due ed allo­ra si andrà alla pro­ce­du­ra negozi­a­ta con A2A; terza pos­si­bil­ità che si pre­senti­no più di due aziende ed allo­ra ne ver­ran­no scelte due che andran­no in gara con A2A. Una delle con­dizioni essen­ziali è che il gestore non fac­cia pagare le bol­lette del gas più salate di quan­to gli uten­ti pagano oggi. Il risparmio sarà dato dal­la non neces­sità delle sin­gole cal­daie negli edifici».Il prog­et­to pre­sen­ta­to da A2A prevede un cos­to che si aggi­ra intorno agli 11 mil­ioni e mez­zo di euro. In con­siglio comu­nale è sta­to il con­sigliere Felice Garzetti (Pd) a chiedere se non sia il caso di val­utare anche la pre­sen­za del Velo­dro­mo (che sarà pron­to entro un anno vici­no al Pala­george) fra gli sta­bili servi­ti dal teleriscaldamento.E poi ha aggiun­to che «il Comune non cer­chi in futuro l’alibi di ulte­ri­ori dis­cariche o allarga­men­ti dell’attuale Cava Verde per imple­mentare il teleriscal­da­men­to». Ali­bi o realtà? A fian­co dell’attuale Cava Verde dovrebbe infat­ti nascere una dis­car­i­ca di qua­si due mil­ioni di metri cubi di rifiu­ti urbani, che dovrebbe essere gesti­ta anche dal Comune di Mon­tichiari, in vista di uno svilup­po del teleriscal­da­men­to. La vari­ante è sta­ta approva­ta in Con­siglio comu­nale con il voto a favore di Lega Nord, Forza Italia e Udc. Si sono astenu­ti i con­siglieri di oppo­sizione del Pd e di Area Civica.Questi ulti­mi han­no dichiara­to di scorg­ere anco­ra «alcune zone d’ombra che non ci per­me­t­tono di vedere la situ­azione chiara nell’intero prog­et­to». Il sin­da­co ha assi­cu­ra­to che gli esper­ti incon­tr­eran­no anco­ra la con­feren­za dei capi­grup­po per chiarire meglio l’intero progetto.

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