Sempre più si punta sull'intimo

Calzifici, pronto il censimento

14/02/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Castel Goffredo

Lunedì 18 feb­braio, alle ore 18, nel­la sala con­sil­iare del munici­pio di Cas­tel Gof­fre­do sarà pre­sen­ta­ta la pub­bli­cazione «Il dis­tret­to indus­tri­ale del­la calzette­ria fem­minile, 3º Cen­si­men­to gen­erale delle imp­rese». E’ sta­to pro­mosso dal Cen­tro servizi Calza (Csc) con l’As­so­ci­azione indus­tri­ali di Man­to­va, la Ban­ca di cred­i­to coop­er­a­ti­vo di Cas­tel Gof­fre­do, la Provin­cia di Man­to­va, i comu­ni di Cas­tel Gof­fre­do e di Casa­lol­do, e Sis­tema Moda Italia.Questo cen­si­men­to cos­ti­tu­isce un appun­ta­men­to di par­ti­co­lare inter­esse per­ché assume, a 5 anni di dis­tan­za dal prece­dente cen­si­men­to e a 11 dal pri­mo, il val­ore di una ril­e­vazione di strut­tura con un’ampiez­za stor­i­ca assai sig­ni­fica­ti­va, in gra­do di fornire agli oper­a­tori eco­nomi­ci del set­tore, agli stu­diosi e alle imp­rese stesse il det­taglia­to quadro evo­lu­ti­vo del sis­tema indus­tri­ale Alto Mantovano.A con­ferire ulte­ri­ore val­ore ai risul­tati di ques­ta indagine — disponi­bili in osse­quio alla pri­va­cy solo in for­ma aggre­ga­ta — con­corre il fat­to che è sta­ta effet­tua­ta in un par­ti­co­lare momen­to del­la vita del distretto.Dall’estate del 1998, che seg­nò il cul­mine del­la crisi del mer­ca­to rus­so, l’area sis­tema di Cas­tel Gof­fre­do ha infat­ti allarga­to gli oriz­zon­ti del­l’­ex­port inclu­den­do Sta­ti Uni­ti e Giap­pone, un tem­po con­siderati mer­cati lon­tani e ora divenu­ti invece le nuove sponde di appro­do del prodot­to castellano.Lo svilup­po delle strate­gie di export non ha tut­tavia imped­i­to una con­trazione pro­dut­ti­va in con­seguen­za di un costante calo dei con­su­mi, imputabile essen­zial­mente a due fat­tori: calze più resisten­ti e nuove ten­den­ze del­lo stile di vita, improntate a un abbiglia­men­to informale.Di fronte a ques­ta situ­azione le aziende han­no elab­o­ra­to risposte dif­fer­en­ti e diver­sifi­cate, ben rap­p­re­sen­tate dai dati del cen­si­men­to dai quali sem­bra delin­ear­si come preva­lente un ori­en­ta­men­to del dis­tret­to a man­tenere la “cen­tral­ità” del prodot­to calza da don­na (col­lant o gam­balet­ti), affi­an­can­do però ad essa “con pro­gres­sive inte­grazioni com­mer­ciali e adeguate politiche di mar­chio, prodot­ti col­lat­er­ali come la calzette­ria maschile e l’in­ti­mo femminile”.Ma il pri­mo e pos­i­ti­vo rilie­vo che emerge dal cen­si­men­to 2001, oppor­tu­na­mente correda­to da grafi­ci e tabelle, è il numero delle imp­rese diret­ta­mente cen­site, una cifra di poco infe­ri­ore a quel­la del­la ril­e­vazione del 1996. E ciò, mal­gra­do l’au­tomazione del­la fase di con­fezione las­ci­asse prevedere una con­sis­tente riduzione delle aziende più pic­cole. In effet­ti si è ver­i­fi­ca­ta una riduzione, ma essa è sta­ta in parte com­pen­sa­ta dal­la nasci­ta di nuove realtà, legate ad altri aspet­ti pro­dut­tivi e commerciali.In defin­i­ti­va il dis­tret­to mostra una sostanziale tenu­ta nei suoi carat­teri fon­dan­ti: nel­l’ar­ti­co­lazione del­la rete di relazione tra le imp­rese, nel­la strut­tura e nel­la divi­sione del lavoro tra le stesse, e anche nel­l’oc­cu­pazione che, con­tin­uan­do a priv­i­le­gia­re l’ap­proc­cio tec­no­logi­co-pro­dut­ti­vo, mantiene alti liv­el­li di impiego.

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti