Un aeroporto destinato a crescere ancora ma, soprattutto, una strategia che condurrà alla creazione di un sistema aeroportuale il cui bacino d'utenza sarà rappresentato dal lago di Garda.

Cambio di guardia ai vertici della Valerio Catullo Spa

05/06/2000 in Economia
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Di Luca Delpozzo

Un aero­por­to des­ti­na­to a crescere anco­ra ma, soprat­tut­to, una strate­gia che con­dur­rà alla creazione di un sis­tema aero­por­tuale il cui baci­no d’uten­za sarà rap­p­re­sen­ta­to dal . Accan­to­nate le polemiche politiche e mes­sa da parte anche la notizia del cam­bio di pres­i­den­za tra Mas­si­mo Fer­ro e Fer­di­nan­do San­son, dal bilan­cio di eser­cizio pre­sen­ta­to dal­la Spa si può desumere non solo la reale situ­azione del­lo sca­lo veronese, ma anche le ^poten­zial­ità future, lo stret­to rap­por­to tra Vil­lafran­ca e il vici­no aero­por­to bres­ciano di Montichiari.I II bilan­cio di eser­cizio del 1999 si è chiu­so per la soci­età Cat­ul­lo con una perdi­ta supe­ri­ore ai 2 mil­iar­di, Iper l’e­sat­tez­za 2.241.134.214. Il bilan­cio ’98 si era chiu­so, invece, con un utile supe­ri­ore ai 2 mil­iar­di, 2.354.710.600. Su questo dis­a­van­zo ha influito l’even­to clou che ha carat­ter­iz­za­to l’in­tera ges­tione del­lo scor­so anno, l’aper­tu­ra del­lo sca­lo di Mon­tichiari ed il trasfer­i­men­to del traf­fi­co del Cat­ul­lo per gli 81 giorni in cui l’aero­por­to veronese è sta­to chiu­so per il rifaci­men­to del­la pista.E che la creazione di uno sca­lo alter­na­ti­vo a Vil­lafran­ca sia sta­ta una felice intu­izione lo tes­ti­mo­ni­ano pro­prio i dati rel­a­tivi a quegli 81 giorni. A Mon­tichiari in quel peri­o­do sono tran­si­tati oltre 308 mila passeg­geri e vi sono sta­ti qua­si 5.200 voli. È sta­to dopo, causa alcune man­canze impor­tan­ti del­lo sca­lo bres­ciano, come un adegua­to servizio anti­ncen­dio e di con­seguen­za l’at­ter­rag­gio preclu­so ad ogni aero­plano di dimen­sioni supe­ri­ore all’A­tr 42, che Mon­tichiari ha influito neg­a­ti­va­mente sul­l’e­ser­cizio di bilan­cio del­la Cat­ul­lo. Pos­i­ti­vo, infat­ti, il risul­ta­to del traf­fi­co di Vil­lafran­ca che ha gen­er­a­to utili per 6,4 mil­iar­di e neg­a­ti­vo il risul­ta­to ges­tionale di Mon­tichiari nel sec­on­do semes­tre del ’99, con perdite per 3,6 mil­iar­di, appe­san­tite da ulte­ri­ori oneri per 5 miliardi.Di gran lun­ga pos­i­ti­va l’an­na­ta per il Cat­ul­lo. In par­ti­co­lare per quan­to riguar­da il traf­fi­co nazionale, il ’99 ha vis­to l’in­au­gu­razione di due nuovi sta­bili col­lega­men­ti, con Bari e Alghero, più il rad­doppio del­la fre­quen­za esti­va su Olbia e un col­lega­men­to esti­vo per Lampe­dusa. Sul fronte inter­nazionale Sabena ha inau­gu­ra­to un nuo­vo col­lega­men­to gior­naliero con Brux­elles ed ha trip­li­ca­to la fre­quen­za gior­naliera per Pari­gi e Bar­cel­lona, oltre al rad­doppio del col­lega­men­to gior­naliero per Fran­co­forte e l’in­tro­duzione di un volo per Dus­sel­dorf. ;;Infine la com­pag­nia rom­e­na Tarom ha inten­sif­ica­lo i pro­pri col­lega­men­ti da Verona intro­ducen­do, fra le des­ti­nazioni servite, anche Arad e Oradea. Pro­prio le linee inter­nazion­ali han­no for­ni­to gran­di sod­dis­fazioni con un incre­men­to dei passeg­geri trasportati rispet­to al ’98 del 20%. Buono anche l’an­da­men­to del­l’al­tro grande pun­to di forza del Cat­ul­lo, il set­tore char­ter che ha reg­is­tra­to un sod­dis­facente tas­so d’in­cre­men­to, il 5,5%. Infine è con sod­dis­fazione, come sot­to­lin­eano i diri­gen­ti del Cat­ul­lo, che si deve ril­e­vare come l’in­ves­ti­men­to effet­tua­to per ren­dere più fun­zionale’ il ter­mi­nal mer­ci stia dan­do i frut­ti sperati. Nel ’99 il traf­fi­co mer­ci si è ass­es­ta­to su oltre 6.700 ton­nel­late con un incre­men­to del 10% rispet­to all’an­no precedente.Anche i seg­nali dei pri­mi mesi del 2000 sono incor­ag­gianti. Nel pri­mo bimestre del­l’an­no, infat­ti, per gli aero­por­ti del sis­tema Car­da sono tran­si­tati già oltre 255 mila passeg­geri, con un incre­men­to del 19,2% rispet­to al ’99.

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