Incontro con i rappresentanti della Provincia. Il sindaco Pienazza: «Insoddisfatto». Vertice bis a fine mese. Il Broletto: «Prima l’apertura della tangenziale tra Lonato e Ponte S. Marco»

Camion fuori città, fumata nera

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Ogni deci­sione sul divi­eto di tran­si­to ai mezzi pesan­ti sull’ex statale che attra­ver­sa Desen­zano è riman­da­ta a dopo l’apertura del trat­to di tan­gen­ziale tra Lona­to e Ponte S. Mar­co». E’ la pro­pos­ta del­la Provin­cia emer­sa ieri mat­ti­na al tavo­lo di lavoro sul prob­le­ma del traf­fi­co pesante sull’ex 567 a Desen­zano, tra la roton­da del­la Per­la e il Monte Corno (tan­gen­ziale per Padenghe-Salò). Una pro­pos­ta che, però, non sod­dis­fa il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za, inter­venu­to con l’assessore all’urbanistica Mau­r­izio Tira, al ver­tice del Bro­let­to, anche in relazione al fat­to che la stes­sa «Provin­cia non è in gra­do di prevedere con certez­za i tem­pi d’apertura del­la stra­da, la cui com­pe­ten­za è in capo all’Anas». «Per­sonal­mente — dice il sin­da­co — pur con­div­i­den­do le val­u­tazioni rel­a­tive all’importanza del com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale ai fini del­la ridis­tribuzione del traf­fi­co pesante devi­a­to da Desen­zano, riten­go che la soluzione del prob­le­ma non pos­sa essere rin­vi­a­ta sine die per cui, in atte­sa delle ver­i­fiche tec­niche, ho chiesto ed ottenu­to che una nuo­va riu­nione in Provin­cia entro la fine di questo mese». «In quell’occasione — con­tin­ua Pien­az­za — mi aspet­to che i nos­tri inter­lu­cu­tori isti­tuzion­ali e non pre­senti­no qualche pro­pos­ta conc­re­ta, vol­ta quan­to meno a un’iniziale e pro­gres­si­va riduzione del traf­fi­co pesante a par­tire da agos­to». Un incon­tro, dunque, che non ha riscos­so gran­di entu­si­as­mi nel­la minidel­egazione comu­nale. Al pos­to dell’assessore , c’era il diri­gente Fac­cin, quin­di i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni di Lona­to, Padenghe, Cal­ci­na­to, Moni­ga, Salò e degli auto­trasporta­tori. Tut­ti han­no espres­so le loro val­u­tazioni, sen­zao affrontare il prob­le­ma-divi­eto. Insom­ma, un incon­tro inter­locu­to­rio. Pien­az­za ha ripro­pos­to la posizione del­la sua cit­tà: «E’ ormai impro­ro­ga­bile allon­tanare o comunque ridurre il traf­fi­co pesante in tran­si­to tra la Per­la e Monte Corno». Che è un trat­to di ex statale ora di com­pe­ten­za del Comune e, come tale, sogget­to alla sua giuris­dizione. L’allarme lan­ci­a­to da Pien­az­za riguar­da il pas­sag­gio di mezzi pesan­ti diret­ti soprat­tut­to alle indus­trie siderur­giche del­la Valle Sab­bia che, anziché uscire dal casel­lo dell’A4 di Bres­cia Est e per­cor­rere poi la «45 bis», tran­si­tano sulle strade del bas­so Gar­da cau­san­do inquina­men­to e peri­coli, ora che la stra­da d’ingresso a Desen­zano si è ulte­ri­or­mente ristret­ta. Con­clude il sin­da­co: «Ricor­do che a sostenere tale neces­sità sono vin­co­la­to anche da due mozioni del 2001 e 2003 pre­sen­tate dai con­siglieri Cor­ti e Bre­da e approvate dal consiglio».

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