Assemblea nella frazione. L’attesa opera servirà anche la nuova area artigianale I timori dei residenti della Salera, circondati dalle auto

Campagna ora teme il sottopasso

17/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
m.to. m.to.

Tut­ti d’ac­cor­do sul­la neces­sità del nuo­vo sot­topas­so alla fer­rovia -Venezia, elim­i­nan­do il pas­sag­gio a liv­el­lo di Cam­pagna, ma come la met­ti­amo con la ? In pri­mo luo­go c’è quel­la nel cen­tro di Cam­pagna, pro­prio davan­ti alla chiesa. Ma ci sono anche i tim­o­ri delle otto famiglie del­la Salera, che han­no pau­ra di trovar­si in futuro fra due fuochi: da un lato l’autostrada esistente, dall’altro, pro­prio sot­to le finestre, il traf­fi­co pesante che potrebbe venire ind­i­riz­za­to ver­so la local­ità qualo­ra venisse sis­tem­a­ta l’attuale stra­da in parte ster­ra­ta che costeggia la seri­o­la, al servizio del­la nascente area arti­gianale di Moli­ni 2. Nes­suno vuol pen­sare a cosa potrebbe divenire Cam­pagna, oggi imm­er­sa fra campi e casci­nali, quan­do passer­an­no i mezzi pesan­ti in entra­ta o in usci­ta dal­la nuo­va area indus­tri­ale. Da quarant’anni la frazione deve già fare i con­ti con la vic­i­na autostra­da, ma anche con il traf­fi­co che tran­si­ta sul­la stra­da comu­nale che taglia in due la frazione e si col­le­ga alla Lona­to-Mon­tichiari. A «invogliare» i camion­isti a prediligere Cam­pagna sarà sem­plice­mente e para­dos­salmente un’­opera di cui si avverti­va da anni l’e­si­gen­za: il sot­topas­so appun­to. Oggi, invece, il pas­sag­gio a liv­el­lo tiene lon­tani molti veicoli, che preferiscono attra­ver­sare il paese arrivan­do dal Lonati­no. Tutte queste pre­oc­cu­pazioni, più che legit­time, sono affio­rate durante l’assem­blea pro­mossa dal­la Giun­ta Peri­ni din­nanzi a numerosi abi­tan­ti di Cam­pagna e del­la Salera. La Giun­ta, come ha spie­ga­to il sin­da­co Moran­do Peri­ni, ha volu­to esor­dire pro­prio nel­la frazione-sim­bo­lo che vide nascere il movi­men­to di protes­ta con­tro il prog­et­ta­to incener­i­tore Eurosea. Un tour che toc­cherà tutte le frazioni e, all’ul­ti­ma tap­pa, il capolu­o­go. Incon­tri attra­ver­so i quali l’esec­u­ti­vo guida­to da Peri­ni ascolterà la gente, toc­cherà con mano i prob­le­mi, rac­coglierà impres­sioni e sug­ger­i­men­ti. Speran­do che si tra­d­u­cano poi in impeg­ni con­creti. Vedi­amoli allo­ra alcu­ni di questi pri­mi impeg­ni che il sin­da­co e gli asses­sori han­no annun­ci­a­to nel­la sala paroc­chiale di Cam­pagna. Intan­to, ver­ran­no elet­ti i rap­p­re­sen­tan­ti di frazione, attra­ver­so elezioni popo­lari e non con nom­i­na diret­ta del­l’Am­min­is­trazione comu­nale. Poi, tra breve sarà emana­to un ban­do con il quale ver­ran­no assunte dieci per­sone, preferi­bil­mente pen­sion­ate, da des­tinare al con­trol­lo fuori dalle scuole. «Non vogliamo creare allarmis­mi — ha det­to il sin­da­co — ma anche a Lona­to potreb­bero ver­i­fi­car­si casi di ped­ofil­ia, e allo­ra abbi­amo pen­sato di poten­ziare la vig­i­lan­za davan­ti alle scuole». Davide Bac­cinel­li, vicesin­da­co e asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, ha ricorda­to le tappe del­la battaglia anti-incener­i­tore con una con­sid­er­azione finale: che a tut­t’og­gi non risul­ta deposi­ta­to alcun ricor­so d’ap­pel­lo al Con­siglio di Sta­to avver­so alla sen­ten­za del Tar di Bres­cia che, come si ricorderà, ha dato ragione al Comune e ai lonate­si che non vol­e­vano l’impianto di Cam­pagna. La ser­a­ta è entra­ta quin­di nel vivo quan­do si è toc­ca­to l’ar­go­men­to cal­do del sot­topas­so. L’opera, illus­tra­ta dal­l’asses­sore Emilio Bare­si, è lun­ga 615 metri, larga 12 e con una pro­fon­dità di 5; passerà sot­to la lin­ea fer­roviaria in diag­o­nale. L’imbocco ver­rà costru­ito a un centi­naio di metri dal­l’at­tuale pas­sag­gio a liv­el­lo, in direzione dei Moli­ni. Inoltre ver­rà real­iz­za­ta la stra­da di col­lega­men­to con la nuo­va area area pro­dut­ti­va e c’è anche un altro prog­et­to inter­es­sante: la posa di bina­ri per col­le­gare la stazione all’area indus­tri­ale, evi­tan­do lo sposta­men­to di mer­ci con i camion. A propos­i­to del sot­topas­so, si è saputo che le Fer­rovie del­lo Sta­to han­no stanzi­a­to 1 mil­iar­do e 500 mil­ioni per la real­iz­zazione: se non fos­se sta­to pre­sen­ta­to il prog­et­to, ha sot­to­lin­eato Peri­ni, si sarebbe per­so il finanzi­a­men­to. «Non nascon­di­amo che siamo anche noi pre­oc­cu­pati — ha det­to Bare­si — per i pos­si­bili prob­le­mi che sorg­er­an­no nel­l’abi­ta­to di Cam­pagna: ma ci tro­vi­amo qui pro­prio per esam­i­narli e trovare soluzioni otti­mali». Nul­la di defin­i­ti­vo, insom­ma, anche se trovare soluzioni alter­na­tive non sarà agev­ole. E lo ha ben capi­to un res­i­dente del­la Salera, che ha pro­pos­to addirit­tura al Comune di «indi­vid­uare un’al­tra area dove tutte le otto famiglie pos­sano andar­ci ad abitare». La zona, infat­ti, rischia di trasfor­mar­si in un’area invivi­bile con l’autostrada, il maxi depos­i­to di auto Car­trans e la futu­ra stra­da di collegamento.

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