Dal cantiere della discarica vanno e vengono decine di camion. I contadini si ribellano e mobilitano il Comune. Più l'incuria che la siccità rende l'aria irrespirabile alle Fibbie

Campagne soffocate dalla polvere

25/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Nelle cam­pagne a valle del­la dis­car­i­ca dei rifiu­ti, in local­ità Fib­bie, non ser­vono stru­men­ti par­ti­co­lar­mente sofisti­cati per ril­e­vare una con­cen­trazione abnorme di polveri. Bas­ta un’oc­chi­a­ta per capire che lo stra­to bian­co che rico­pre ogni cosa non è neve, ma appun­to pol­vere. Quel­la soll­e­va­ta in gran quan­tità dai camion che a decine, per cinque giorni alla set­ti­mana, per­cor­rono la stra­da del cantiere in cui si sta lavo­ran­do all’am­pli­a­men­to del­la dis­car­i­ca. I con­ta­di­ni non ne pos­sono più.Nei giorni scor­si han­no più volte seg­nala­to il prob­le­ma in Comune, ma sen­za sor­tire risul­tati. Si sono allo­ra riv­olti al pres­i­dente del Con­sorzio di miglio­ra­men­to fon­di­ario di Oltre­sar­ca Natal­i­no Sig­noret­ti, il quale, dopo aver toc­ca­to con mano lo spes­so man­to di pol­vere che si è posato, in questi due mesi di sic­c­ità, sui frut­teti delle Fib­bie, con un paio di tele­fonate di fuo­co in Munici­pio, ha final­mente ottenu­to una pri­ma rispos­ta. Nel pomerig­gio, un’in­tera cis­ter­na d’ac­qua è sta­ta scar­i­ca­ta sul­l’area bat­tuta dai camion e per qualche ora la situ­azione è miglio­ra­ta. Ma, tuona Sig­noret­ti, non dovrebbe essere l’am­min­is­trazione comu­nale ad inter­venire su sol­lecitazione dei con­ta­di­ni esasperati, ben­sì l’im­pre­sa che sta eseguen­do i lavori nel­la dis­car­i­ca. E’ chiaro, aggiunge il pres­i­dente del Con­sorzio, che finché non piove, la stra­da deve essere bag­na­ta tut­ti i giorni. Altri­men­ti gli agri­coltori che in questo peri­o­do stan­no lavo­ran­do nelle cam­pagne sot­tostan­ti con­tin­uer­an­no a res­pi­rare pol­vere, così come chi­unque si tro­vi a pas­sare da quelle par­ti. «Qui vive anche una famiglia — pros­egue — e non so pro­prio come pos­sa resistere in queste con­dizioni. In un’o­ra tran­si­tano anche 50 camion ed è come se dal­la dis­car­i­ca scen­desse a valle un nuvolone di neb­bia. Basterebbe così poco per evi­tar­lo! Alla fine è solo una ques­tione di edu­cazione e di rispet­to del­la salute e del­la pro­pri­età altrui. Cose del­l’al­tro mon­do per chi pen­sa soltan­to ai pro­pri inter­es­si».