Importante riunione di maggioranza

Campeggio, si decide fra il suo rilancio o il porto

30/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Por­to tur­is­ti­co nell’agenda dei lavori del grup­po di maggioranza.Come antic­i­pa­to in con­siglio comu­nale, il sin­da­co Pietro Meschi è inten­zion­a­to a sciogliere entro Pasqua le ris­erve in mer­i­to al futuro dell’area occu­pa­ta, da decen­ni, dal campeg­gio comu­nale San Nicolò.In questo ulti­mo peri­o­do il pri­mo cit­tadi­no ha impres­so un’accelerata in mer­i­to all’opportunità o meno di real­iz­zare una strut­tura per la nau­ti­ca da dipor­to recan­dosi anche a Roma (con lui l’assessore al bilan­cio Gio­van­ni Poz­zani), nel­la sede di Svilup­po Italia, soci­età con­trol­la­ta diret­ta­mente dal min­is­tero dell’Economia, per avere un’idea più chiara sulle modal­ità di finanzi­a­men­to di un’opera che ridis­eg­nerebbe in modo rad­i­cale una fet­ta del ter­ri­to­rio lacustre.Meschi ha anche coin­volto le due più impor­tan­ti asso­ci­azioni di cat­e­go­ria locali, alber­ga­tori e com­mer­cianti, chieden­do un parere scrit­to in mer­i­to al mas­ter­plan sulle gran­di opere in fase di stu­dio: prog­et­to pre­sen­ta­to dall’amministrazione nel luglio dell’anno scor­so al Parc Hotel Grit­ti in una riu­nione pub­bli­ca davan­ti a non più di 50 persone.Ebbene a dis­tan­za di otto mesi, dopo che il con­siglio comu­nale ha già dato il via lib­era alla costruzione del­la strut­tura ricetti­va tur­is­ti­ca pri­va­ta in local­ità Ca’ Nove (130 suites per 24 mila metri cubi di cemen­to su di un’area di 70 mila metri quadri), si dovrebbe capire quale sarà il futuro dell’area fronte lago ora occu­pa­ta da tende e roulottes.Una riu­nione di mag­gio­ran­za è sta­ta con­vo­ca­ta per ques­ta sera ed è facile sup­porre che il tema cen­trale dell’incontro ruoterà appun­to attorno alla deci­sione se imboc­care la stra­da del por­to o se riqual­i­fi­care il campeg­gio comu­nale. Una scelta non facile che sarà sot­to­pos­ta, sec­on­do le parole del­lo stes­so sin­da­co Pietro Meschi, «ad un’ampia dis­cus­sione a liv­el­lo di mag­gio­ran­za, con­siglio comu­nale ed assem­blee pub­bliche». Si trat­ta solo di atten­dere come e in quale modo la cit­tad­i­nan­za sarà investi­ta e coin­vol­ta in una scelta des­ti­na­ta, nel caso del­la costruzione del­la mari­na nau­ti­ca, a ridis­eg­nare la parte nord del paese.