Simonelli annuncia la conclusione della trattativa per l’antica contrada: un’operazione da quattro milioni, agli attuali proprietari diritti edilizi altrove

Campo al Comune. L’accordo è pronto

28/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Forse entro la fine di giug­no potrem­mo rius­cire a seder­ci attorno a un tavo­lo con la soci­età immo­bil­iare e definire la trat­ta­ti­va sul­la pro­pri­età di Cam­po». Ad annun­cia­r­lo è il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, a pochi giorni da una scam­pag­na­ta orga­niz­za­ta dal Comune nell’antico bor­go medievale per far­lo conoscere e riv­i­tal­iz­zare anche attra­ver­so man­i­fes­tazioni turistico-naturali.Visto che da anni si par­la del ripristi­no e del recu­pero di questo grup­po di case arrampi­cate sul cos­tone del Bal­do e aggrap­pate alla roc­cia come le radi­ci dei sec­o­lari olivi pre­sen­ti, il tut­to dinanzi a un panora­ma moz­zafi­a­to che dom­i­na dall’alto di cir­ca 200 metri il lago di Gar­da, abbi­amo chiesto al pri­mo cit­tadi­no a che pun­to sia l’in­tera vicen­da. Da almeno quat­tro anni infat­ti Simonel­li — assieme agli asses­sori Dina Verone­si, del­e­ga­ta pro­prio al prog­et­to di recu­pero del­la frazione, e a Davide Benedet­ti, asses­sore ai lavori pub­bli­ci — sta ten­tan­do di dare una svol­ta alla vita dell’antico bor­go ormai giun­to sull’orlo dell’oblio defin­i­ti­vo, viste le pre­carie e peri­colan­ti con­dizioni degli immo­bili che ora­mai lo costituiscono.«Campo», illus­tra il sin­da­co, «è per il 40 per cen­to cir­ca di pro­pri­età di alcune vec­chie famiglie di Bren­zone men­tre il rima­nente 60% del­la con­tra­da è del­la soci­età immo­bil­iare Anti­co Bor­go di Cam­po. Con quest’ultima abbi­amo già sot­to­scrit­to un con­trat­to pre­lim­inare per pot­er ril­e­vare la pro­pri­età degli immo­bili e, in cam­bio, il Comune ced­erà il 75% di una cubatu­ra di ottomi­la metri, col­lo­ca­ta su un’altra parte di ter­ri­to­rio molto più cen­trale del bor­go stes­so, su cui la soci­età potrà edi­fi­care sec­onde case».Il rima­nente 25% del­la cubatu­ra invece resterà di pro­pri­età del Comune, che intende real­iz­zare case di edilizia con­ven­zion­a­ta, a prezzi calmierati, a ben­efi­cio soprat­tut­to dei res­i­den­ti non abbienti.«Il val­ore dell’intera oper­azione», fan­no sapere anco­ra dal munici­pio, «si aggi­ra tra i tre e i quat­tro mil­ioni di euro, e il Comune con­ta di portare in cas­sa sol­di per met­tere in sicurez­za gli edi­fi­ci di Cam­po, una vol­ta acquisi­ti, e per iniziare il vero e pro­prio prog­et­to di recupero».Insomma, con la vari­ante urban­is­ti­ca numero 7, che ha già per­cor­so il suo iter in Con­siglio comu­nale, in Provin­cia a Verona e in Regione, il Comune ha ottenu­to, si dice in Munici­pio, «indi­ci di edi­fi­ca­bil­ità per val­oriz­zare il ter­reno che sarà, in prat­i­ca, ogget­to di per­mu­ta con l’immobiliare che detiene ora la mag­gior parte di Campo».Ma a che pun­to è l’iter buro­crati­co dell’operazione? «Sti­amo aspet­tan­do», dice l’assessore Benedet­ti, «il via lib­era da parte dell’ufficio del cat­a­sto rel­a­ti­va­mente al frazion­a­men­to del ter­reno che sarà ogget­to di scam­bio. Cre­do che entro una venti­na di giorni questo iter sarà ter­mi­na­to e, delin­eato questo aspet­to, tut­to sarà pron­to per la trat­ta­ti­va vera e propria».«Quindi», pros­egue Simonel­li, «dopo quat­tro anni di lavoro pro­pe­deu­ti­co, con­ti­amo di seder­ci al tavo­lo con la soci­età immo­bil­iare entro la fine del cor­rente mese di giug­no, o poco dopo, per definire i det­tagli del­la per­mu­ta. Ripeto, c’è già un pre­lim­inare e quin­di non dovrem­mo essere molto lon­tani dal pot­er trattare l’arrivo di Cam­po in pro­pri­età al Comune di Brenzone».Quando questo avver­rà, final­mente la Fon­dazione Cam­po, cos­ti­tui­ta nel set­tem­bre 2005 e che vede tra i soci, oltre al capofi­la Comune di Bren­zone, anche la Regione, la Provin­cia, la , la Comu­nità mon­tana del Bal­do e altri enti anco­ra, potrà iniziare a lavo­rare dal pun­to di vista eco­nom­i­co per rac­cogliere con­tribu­ti o don­azioni con cui avviare conc­re­ta­mente il piano di recu­pero del­la frazione.Il piano di recu­pero per Cam­po è già sta­to ogget­to di stu­di appro­fon­di­ti da parte del­la facoltà di architet­tura dell’ di . Il pres­i­dente del comi­ta­to sci­en­tifi­co del­la Fon­dazione Cam­po, Francesco But­turi­ni, pre­side del liceo gin­na­sio di Sta­to Sci­p­i­one Maf­fei a Verona, ma ormai di casa nel sec­on­do paese dell’Alto Gar­da, ha già trac­cia­to le linee gen­er­ali del piano di recupero.La tap­pa che, nel giro di qualche set­ti­mana, potrebbe essere rag­giun­ta dall’amministrazione comu­nale, con il pas­sag­gio di pro­pri­età e gli altri accor­di, è con­sid­er­a­ta dai ver­ti­ci di Bren­zone «quel­la di svol­ta per l’antico bor­go, cui davvero teni­amo molto e per il quale ci siamo impeg­nati sin dal pri­mo giorno d’insediamento del­la nos­tra giun­ta al palaz­zo munic­i­pale».