Il terreno di gioco di via Noveglie, costruito in sintetico poco tempo fa, già presenta problemi di drenaggio

Campo di calcio allagato. Divampa la polemica

15/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il cam­po di cal­cio di Maner­ba è diven­ta­to ter­reno di scon­tro tra la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra e la mino­ran­za di cen­trosin­is­tra. Ogget­to del con­tendere: la tenu­ta del ret­tan­go­lo in sin­teti­co. Il mese scor­so la piog­gia, cadu­ta a lun­go, ha obbli­ga­to a rin­viare una gara uffi­ciale di cal­cio, tra la squadra locale e il Lumez­zane, nell’ultima gior­na­ta del cam­pi­ona­to di Terza cat­e­go­ria. L’arbitro, con­stata­ta l’impossibilità di far rim­balzare il pal­lone, ha rimanda­to tut­ti a casa. L’acqua ha obbli­ga­to per la pri­ma vol­ta ad annullare una par­ti­ta a Maner­ba; la cosa ha soll­e­va­to per­p­lessità, per­chè il cam­po a undi­ci di via Noveg­lie è sta­to costru­ito pochi anni fa, con mate­ri­ali dell’ultima gen­er­azione. Avrebbe dovu­to essere super drenante, e invece si allaga.Manerba è una delle local­ità del Gar­da bres­ciano dove il cemen­to ha tri­onfa­to. Sono sor­ti vil­lag­gi di ogni genere, con stili architet­toni­ci stri­den­ti: dalle case bianche «mod­el­lo Gre­cia» a quelle che richia­mano la Sardeg­na. Geometri e architet­ti han­no trova­to il modo di sbiz­zarrir­si, snat­u­ran­do le carat­ter­is­tiche del paese, che ha per­so la pro­pria anima.UNICA zona rimas­ta abbas­tan­za intat­ta: la Roc­ca, inseri­ta nel par­co nat­u­ral­is­ti­co. Per gius­ti­fi­care la con­tin­ua con­ces­sione di vol­ume­trie, gli ammin­is­tra­tori comu­nali han­no uti­liz­za­to gli introiti degli oneri di urban­iz­zazione e dei costi di costruzione real­iz­zan­do opere pub­bliche, come il palazzet­to del­lo sport e il cam­po di calcio.Il ter­reno di via Noveg­lie ospi­ta tre realtà: l’Ac, allena­to da Arman­do Bertol­di, ex portiere, che ha appe­na ottenu­to la pro­mozione in 2a cat­e­go­ria; il Gs, com­pos­to dagli ama­tori; e alcune squadre gio­vanili del­la Valte­n­e­si. Ma il cam­po, uti­liz­za­to da numerose com­pagi­ni, dimostra i seg­ni di un pre­coce invec­chi­a­men­to. Adesso i con­siglieri di mino­ran­za che fan­no capo al grup­po di «Maner­ba nuo­va», guida­to da Giu­liano Somensi­ni, stan­no dis­tribuen­do volan­ti­ni e incol­lan­do man­i­festi per denun­cia­re la situ­azione. La tesi sostenu­ta: il sin­teti­co ha per­so le sue qual­ità trop­po in fret­ta, e andrebbe rifat­to. La plas­ti­ca si è appi­at­ti­ta, per­den­do con­sis­ten­za e ner­bo, col risul­ta­to che l’effetto erba è scom­par­so. A mo’ di raf­fron­to com­pare la foto (scat­ta­ta nel­lo stes­so giorno ed ora) di un altro cam­po a pochi chilometri di dis­tan­za, quel­lo di Vil­la di Salò, in con­dizioni per­fette, nonos­tante la pioggia.Al vicesin­da­co Michele Castel­li, asses­sore allo sport, e pres­i­dente del­la soci­età «Maner­ba servizi», che gestisce l’impianto, viene chiesto se ha «pre­so posizione con­tro la dit­ta costrut­trice», con­te­s­tando even­tu­ali neg­li­gen­ze, o se «anche quest’opera farà la fine del Palas­port, con­seg­na­to a suo tem­po con tante mag­a­gne, non più risolte?». Prob­a­bile che la vicen­da abbia un segui­to in con­siglio comu­nale.