Proposta per un’area di 100 ettari nei pressi della torre di San Martino

Campo di golf in cambio del palasport

Di Luca Delpozzo
San Martino della Battaglia

Tor­na in pista l’operazione «Cam­po di Golf». La pro­pos­ta di una soci­età pri­va­ta di trasfor­mare 1 mil­ione di metri qua­drati di area agri­co­la equiv­alen­ti a ben 100 ettari sit­uati all’ombra del­la torre di S. Mar­ti­no in un «green» con 27 buche, stuzzi­ca gli ammin­is­tra­tori cit­ta­di­ni. In par­ti­co­lare quel­li del grup­po con­sil­iare di Forza Italia che includono, in un lun­go comu­ni­ca­to fra le opere in via di approvazione finale la passeg­gia­ta a lago di Riv­oltel­la e pro­prio, il cam­po da golf e il palazzet­to del­lo sport. Ma vedi­amo i ter­mi­ni del­la pro­pos­ta che arri­va da una soci­età che fa capo, fra l’altro, ad una famiglia orig­i­nar­ia del­la zona ma trasferi­ta da anni in Cana­da. Ques­ta è pro­pri­etaria di cir­ca 140 ettari di ter­reno agri­co­lo sit­u­a­to vici­no alla torre di S. Mar­ti­no e dunque alla zona mon­u­men­tale. Cam­pagna in parte colti­va­ta, dis­sem­i­na­ta di cascine, stalle, por­ti­cati, fie­nili. Il piano rego­la­tore del­la cit­tà e le norme tec­niche con­sentono il recu­pero delle vol­ume­trie esisten­ti ma non il cam­bio di des­ti­nazione che deve rimanere agri­co­la. Il prog­et­to, anche per le sue impli­cazioni e ricadute sul ter­ri­to­rio, è decisa­mente impor­tante. Lo antic­i­pa ai nos­tri let­tori l’assessore all’Urbanistica Orlan­do Farinel­li. prevede l’utilizzo di 100 ettari per ricavarvi un cam­po da golf, la pos­si­bil­ità di recu­per­are cascine, por­ti­cati, stalle, cioè i volu­mi già esisten­ti conce­den­do una vari­ante al piano che con­sen­ta di trasfor­mar­li in res­i­den­za. L’unica vol­ume­tria da edi­fi­car­si ex novo è quel­la rel­a­ti­va alla club-house. In cam­bio la soci­età real­izzerebbe per il Comune ma a sue spese il palazzet­to del­lo sport, in una zona anco­ra da scegliere per un inves­ti­men­to stima­bile fra i 6 ed i 7 mil­iar­di. «L’idea — aggiunge l’assessore — è quel­la di pro­cedere in base alla Legge 9 che prevede l’interesse dell’ente locale che nel nos­tro caso è rap­p­re­sen­ta­to dal­la costruzione del palazzet­to. Si trat­ta di una vari­ante al piano rego­la­tore real­iz­z­abile attra­ver­so con­feren­ze dei servizi da ten­er­si in Regione. La pro­pos­ta, con­fer­mo, c’è; riten­go anche che pos­sa essere val­u­ta­ta in tem­pi bre­vi». Fin qui dunque le antic­i­pazioni dell’assessore. I dati tec­ni­ci del prog­et­to par­lano di un cam­po da golf con 27 buche di caratu­ra inter­nazionale rica­va­to su 100 ettari men­tre gli altri 40 di pro­pri­età restereb­bero agri­coli. Il recu­pero di stalle, cascine, por­ti­ci, fie­nili e il loro cam­bio di des­ti­nazione riguar­da cir­ca 77.000 metri cubi di vol­ume­trie già esisten­ti che, grosso modo equiv­al­go­no a qua­si 400 appar­ta­men­ti da 70 metri. Sul piano finanziario l’operazione potrebbe addirit­tura rag­giun­gere 150 mil­iar­di. Il palazzet­to del­lo sport che ver­rebbe prob­a­bil­mente edi­fi­ca­to nel­la stes­sa zona su ter­reno for­ni­to del­la soci­età, è sta­to stu­di­a­to come una sala polifun­zionale uti­liz­z­abile per man­i­fes­tazioni sportive ma anche per con­gres­si, incon­tri, spet­ta­coli. Come palazzet­to del­lo sport sarà dota­to di 1.500 posti a sedere che pos­sono diventare 2.500 in caso di con­gres­si. Tor­nan­do al golf va sot­to­lin­eato l’interesse che questo tipo di strut­ture sus­ci­tano sul Gar­da. Impianti già esistono a Soiano, Gar­done, Gar­da, Dru­go­lo. Ma gli esper­ti sosten­gono che pro­prio la pre­sen­za di più impianti favorisce l’afflusso di chi prat­i­ca questo sport alla ricer­ca di cir­cuiti dove, ed è il caso del lago, si può gio­care in qual­si­asi sta­gione dell’anno e sen­za inter­ruzioni di tipo mete­o­ro­logi­co. Questi sono, in sin­te­si, i det­tagli del­la pro­pos­ta che, come abbi­amo antic­i­pa­to, piace al grup­po con­sil­iare di Forza Italia. Cosa ne pen­sano gli altri di mag­gio­ran­za e mino­ran­za ed i desen­zane­si? Quale sarà l’impatto sul territorio?