In Consiglio si è discusso il protocollo d’intesa con la «S. Vigilio srl». La chiesetta del 1104 sarà recuperata, come l’intero complesso

Campo di golf vicino all’abbazia

31/01/2006 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

A Poz­zolen­go si dis­cute da tan­to tem­po sul­la des­ti­nazione dell’ anti­ca Abbazia di S. Vig­ilio. Tra le varie ipote­si di uti­liz­zo: campi da golf, un Cen­tro Com­mer­ciale oppure edi­fi­care nell’area centi­na­ia di appar­ta­men­ti. Ora final­mente si è deciso che l’ Abbazia di S. Vig­ilio sia ricu­per­a­ta: accan­to sarà però costru­ito un cam­po da golf. Nel pri­mo Con­siglio Comu­nale del 2006 è sta­to dis­cus­so e approva­to il pro­to­col­lo d’ inte­sa tra il Comune di Poz­zolen­go e la soci­età «San Vig­ilio Srl» con sede a Sirmione e «l’ Azien­da Agri­t­ur­is­ti­ca San Vig­ilio Srl» con sede a S.Vigilio di Poz­zolen­go. L’avvio del con­siglio comu­nale è sta­to bur­ras­coso, per­ché il con­sigliere di mag­gio­ran­za Pao­lo Degani chiede­va che la sedu­ta fos­se rin­vi­a­ta, sia per la man­can­za del­la mino­ran­za, sia per avere modo di stu­di­are più a fon­do il pro­to­col­lo. Il sin­da­co era del parere oppos­to, per­ché la mino­ran­za (due con­siglieri abi­tan­ti a Poz­zolen­go) era­no pre­sen­ti; per la visione del pro­to­col­lo il tem­po «era sta­to suf­fi­ciente» e comunque era solo un pro­to­col­lo, non un prog­et­to da approvare. L’ area è di 130 ettari, 110 dei quali ver­ran­no uti­liz­za­ti per il cam­po da golf. I metri cubi a dis­po­sizione, tra l’ abbazia e val Cis­mon, sono 50.691 ma ne saran­no uti­liz­za­ti solo 46.000. Sarà intera­mente recu­per­a­ta l’ anti­ca abbazia com­pre­sa la chieset­ta risalente al 1104. Oltre al cam­po di golf, si potrà costru­ire un’ azien­da agri­co­la a vocazione agro-tur­is­ti­ca. Tut­ti gli edi­fi­ci, sia l’ azien­da agri­co­la che quel­li iner­en­ti al cam­po di golf, dovran­no essere costru­iti con­for­mi al pae­sag­gio: su questo veg­lierà anche la Sovrain­ten­den­za. Inoltre le even­tu­ali abitazioni non saran­no mai prime case. Infine le due soci­età inter­es­sate si impeg­nano a non inse­di­are nel com­par­to cen­tri com­mer­ciali, dis­coteche, mul­ti-sale, campeg­gi, edi­fi­ci arti­gianali ed indus­tri­ali, edi­fi­ci des­ti­nati al cul­to, esclusa ovvi­a­mente la chieset­ta esistente, che sarà recu­per­a­ta, ricon­sacra­ta ed aper­ta al pub­bli­co. Sarà garan­ti­ta la pri­or­ità per l’ assun­zione di per­son­ale locale. Infine la soci­età «San Vig­ilio Srl» si impeg­na a pro­prie spese e pre­vio accor­do con il Comune a real­iz­zare e cedere al Comune una o più opere pub­bliche, dell’ impor­to totale mas­si­mo di 500.000 euro. Tut­ti gli inter­ven­ti pre­visti nel pro­to­col­lo saran­no real­iz­za­ti entro 24 mesi dal rilas­cio del per­me­s­so di costruzione, sal­vo ulte­ri­ore pro­ro­ga di 12 mesi da con­cedere su richi­es­ta del­la soci­età «San Vig­ilio Srl». Il sin­da­co Belli­ni si è det­to sod­dis­fat­to di un prog­et­to che val­orizzerà l’ area e potrà portare ben­efi­cio al paese. Pri­ma che il prog­et­to sia dis­cus­so in con­siglio comu­nale sarà pre­sen­ta­to ai cit­ta­di­ni. Il pro­to­col­lo è sta­to approva­to all’ una­nim­ità, esclu­so il con­sigliere Pao­lo Degani, che abban­don­a­va la sala con­sil­iare pri­ma del­la votazione.

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