Domani e fino all’alba di lunedì l’iniziativa della Fondazione per far rivivere la suggestiva frazione medievale. Musica, spaghettate, giochi e tanto Shakespeare

Campo vive la sua notte bianca

12/08/2006 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Una vera e pro­pria notte bian­ca per far conoscere Cam­po dal tra­mon­to all’alba e rilan­cia­r­lo il più presto pos­si­bile, recu­peran­do­lo dal degra­do del tem­po e dall’usura metere­o­log­i­ca. È questo il modo che la di Bren­zone ha scel­to per con­clud­ere, domani a par­tire dalle 21.15, il pri­mo «Fes­ti­val esti­vo» ded­i­ca­to pro­prio al bor­go medievale, che si tro­va oggi in con­dizioni assai pre­carie, e che l’amministrazione comu­nale gui­da­ta dal sin­da­co Gia­co­mo Simonel­li ha deciso di acquisire e recuperare.Un prog­et­to ambizioso, quel­lo del sec­on­do comune dell’alto lago, che ha coin­volto nel­la Fon­dazione anche enti quali la , la pri­ma ad aderire gra­zie all’interessamento dell’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti pro­prio poco dopo la cos­ti­tuzione del­la Fon­dazione e ora del­e­ga­to ai rap­por­ti del­la Regione per Cam­po, la Comu­nità Mon­tana del , l’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si, l’ente Bald­ofes­ti­val e, pro­prio poche set­ti­mane fa, anche la Provin­cia di Verona, ulti­ma entra­ta in qual­ità di socio isti­tuzionale, gra­zie alla spin­ta impres­sa dal pres­i­dente, Elio Mosele.Al bor­go che sorge a metà col­li­na e dom­i­na il si è inter­es­sato anche il Politec­ni­co di che, nel novem­bre scor­so, ave­va pre­sen­ta­to uffi­cial­mente a Castel­let­to il prog­et­to di recu­pero delle abitazioni, del­la chiesa e delle vie, con l’utilizzo di soluzioni tec­niche e di mate­ri­ali inno­v­a­tivi ed eco­logi­ci, frut­to di due anni di lavoro in loco.Lo scopo del­la pri­ma edi­zione del Fes­ti­val esti­vo di Cam­po, inizia­to il 2 giug­no scor­so e che si con­clud­erà domani, «è pro­prio quel­lo di fare conoscere sem­pre più ques­ta con­tra­da», spie­ga l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, «che deve ritornare ad essere viva ed abi­ta­ta, oltre che conosci­u­ta come bor­go delle arti e dei mestieri di una vol­ta». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il pri­mo cit­tadi­no, Gia­co­mo Simonel­li. «Abbi­amo coin­volto enti supe­ri­ori al Comune, come appun­to la Provin­cia e la Regione in questo nos­tro prog­et­to, oltre agli altri soci», spie­ga, «per­ché, una vol­ta acquisi­to in pro­pri­età il bor­go gra­zie ad una sor­ta di per­mu­ta di ter­reni con una dit­ta pri­va­ta, vor­re­mo il loro coin­vol­gi­men­to tec­ni­co e il loro sup­por­to nell’operazione di recu­pero. Il parere ambi­en­tale e urban­is­ti­co di Provin­cia e Regione Vene­to favorirà la ristrut­turazione in breve tem­po e darà a tut­ti modo di essere sod­dis­fat­ti, una vol­ta ter­mi­na­to il lavoro. Per la nos­tra ammin­is­trazione è un’iniziativa da portare a ter­mine ad ogni cos­to. Di qui la volon­tà di fare conoscere nel frat­tem­po Cam­po a quante più per­sone pos­si­bile, orga­niz­zan­do even­ti di alto liv­el­lo cul­tur­ale come quel­li di ques­ta estate 2006, che è sta­ta una sor­ta di anno zero per la contrada».«In ques­ta otti­ca», inter­viene Dina Verone­si, asses­sore del­e­ga­to alle man­i­fes­tazioni e, speci­fi­ca­mente, a Cam­po, «la notte bian­ca, come pure le altre inizia­tive pre­viste dal cal­en­dario e real­iz­zate in giug­no, in luglio e in agos­to, farà apprez­zare il bor­go dal tra­mon­to all’alba, met­ten­do in risalto aspet­ti e pre­rog­a­tive fino­ra mai evi­den­ziati. Un gra­zie sin­cero va anche a Mar­co More­la­to, Francesco But­turi­ni e a Lib­er­Art. Quest’ultima asso­ci­azione in prat­i­ca ani­merà tut­ta la notte bian­ca di Campo».E infat­ti, a par­tire dalle 21.15 di domani e fino alle 5 del mat­ti­no di lunedì, a Cam­po si altern­er­an­no momen­ti di gio­co per bam­bi­ni, teatro, musiche di tut­ti i generi, dal­la sam­ba alla mazur­ca, alla pol­ka, al tan­go; ci saran­no spaghet­tate, caf­fè, tornei di brisco­la, fino a pro­porre monologhi e dialoghi di Shake­speare, recitati da gio­vani attori.«La frazione», ha scrit­to il pro­fes­sor Francesco But­turi­ni, diret­tore sci­en­tifi­co del­la Fon­dazione Cam­po e in pole posi­tion a fian­co degli ammin­is­tra­tori comu­nali nel­la volon­tà di pro­muo­vere e recu­per­are il bor­go, «deve arrivare ad essere un cen­tro inter­nazionale di vita, di sto­ria e di memo­ria. Una bor­ga­ta per il Gar­da e per l’Europa, nel seg­no dell’incontro di tut­ti col­oro che cre­dono nel­la forza delle idee e nel­la realtà dei sogni».

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