Al convegno della Comunità montana sui progetti per l’ammodernamento della 45bis. Lavori a Forbisicle: i soldi ci sono, ora la scelta del progetto

Campoverde, riparte la galleria

30/06/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

Sono arrivati alla spic­ci­o­la­ta, come i cor­ri­dori di un tap­pone dolomiti­co. Chi stac­ca­to di qualche min­u­to, e chi addirit­tura di due-tre ore. Al con­veg­no sul­la , orga­niz­za­to dal­la Comu­nità mon­tana al Cristal di Salò, i rela­tori han­no dovu­to fare i con­ti con le code del­la 45 bis (l’Anas ha chiu­so il trat­to Gavar­do-Vil­lan­uo­va, river­san­do il traf­fi­co sul­la vec­chia statale, con ingorghi spaven­tosi). Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana, e Margheri­ta Per­oni, con­sigliere regionale, che gui­da la com­mis­sione del ter­ri­to­rio, han­no tira­to le… orec­chie a Ner­io Chioi­ni, il nuo­vo capo com­par­ti­men­to Anas. Questi si è dife­so affer­man­do che i lavori era­no sta­ti decisi dal suo pre­de­ces­sore. «Io mi sono trova­to a gestir­li — ha spie­ga­to-. Ave­vo due alter­na­tive: o eseguir­li, chieden­do un sac­ri­fi­cio a tut­ti, o con­ge­lar­li, riman­dan­doli chissà a quan­do. Sta­mat­ti­na, arrivan­do da , ho vis­to che il dis­a­gio è sen­si­bile. Ma tra una set­ti­mana le opere dovreb­bero essere com­ple­tate. In futuro non dis­cuter­e­mo solo su un trac­cia­to da real­iz­zare e le modal­ità di ese­cuzione, ma anche sul peri­o­do più appro­pri­a­to». Chioi­ni ha det­to che i prossi­mi due inter­ven­ti sul­la 45 bis riguarder­an­no la bretel­la di Salò e la gal­le­ria di For­bisi­cle. «Il pri­mo è sta­to finanzi­a­to lo scor­so 12 giug­no pres­so la Direzione gen­erale. In tem­pi rapidis­si­mi inizier­e­mo le pro­ce­dure di espro­prio (a tale propos­i­to con­vocher­e­mo i pro­pri­etari dei ter­reni, per creare un rap­por­to imme­di­a­to e non con­flit­tuale), poi effettuer­e­mo la gara di appal­to». Si com­pleterà la gal­le­ria che, da Cam­pov­erde, pas­san­do alle spalle del­la caser­ma dei , sbucherà sul­la 45 bis, a metà dei Tormi­ni. La Edil­strade di Roma aprì il cantiere nel mar­zo ’93, inter­rompen­do i lavori per dif­fi­coltà finanziarie nel­l’in­ver­no ’94–95. Con la cifra di 46 mil­iar­di di vec­chie lire ver­ran­no inoltre real­iz­za­ti: lo svin­co­lo del Poz­zo (in modo da favorire il col­lega­men­to con Roè Vol­ciano); quel­lo in cima alle Zette, uti­liz­zan­do una stradic­ci­o­la scon­nes­sa; il rad­doppio del ponte in local­ità Muro-Vil­la, dove ieri mat­ti­na si è reg­is­tra­to l’in­ci­dente di cui rife­ri­amo a parte; la ret­ti­fi­ca di una doppia cur­va peri­colosa (si cercherà di addol­cir­la); la sis­temazione del biv­io al Bro­lo. Qui ver­rà sca­v­a­to un sot­topas­so che con­sen­tirà, a quan­ti proven­gono da Gar­done Riv­iera e inten­dono entrare a Salò, di non dover­si fer­mare in mez­zo per las­ciar pas­sare le autovet­ture in arri­vo da Bres­cia. «Subito dopo par­tirà For­bisi­cle, un inter­ven­to da 45 mil­iar­di di vec­chie lire — ha pros­e­gui­to Chioi­ni -, approva­to nel­la con­feren­za di servizi del­lo scor­so 6 giug­no. Il prossi­mo 3 luglio ci incon­tr­ere­mo nel­la sede del­la Comu­nità mon­tana per definire il trac­cia­to defin­i­ti­vo. Poi par­tire­mo con l’ap­pal­to del prog­et­to esec­u­ti­vo». L’in­ter­rog­a­ti­vo cui rispon­dere: tun­nel nat­u­rale di 900 metri o una gal­le­ria arti­fi­ciale che per­me­t­terebbe di vedere il lago? Il capo com­par­ti­men­to Anas ha aggiun­to che nel tri­en­na le 2003-05 ver­ran­no inser­i­ti la sis­temazione a nord di Limone e la gal­le­ria di Nanzel, per 70 mil­iar­di di vec­chie lire. Un rapi­do accor­do su For­bisi­cle con­sen­tirebbe di trainare anche questi due lot­ti. Chioi­ni ha fat­to insom­ma capire che tun­nel o aper­ta, una rap­i­da inte­sa sarebbe di buon aus­pi­cio per l’arrivo di ulte­ri­ori finanzi­a­men­ti. Il pres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale, Alber­to Cav­al­li, ha ricorda­to che «il tur­is­mo por­ta con sè la cul­tura del­l’ac­coglien­za, del sor­riso e del­la pro­fes­sion­al­ità, miglio­ran­do la qual­ità del­la vita. E cresce se c’è effi­cien­za del­la mobil­ità. Ma la 45 bis, che è la più a ris­chio (una frana bas­ta a com­pro­met­tere mesi di fun­zion­al­ità), non deve diventare l’ar­te­ria di un tran­si­to pesante e di mas­sa. Alcu­ni anni fa si parla­va di ricor­rere a leg­gi spe­ciali o alla Finanziaria, per richiedere 700 mil­iar­di. Oggi si ragiona in ter­mi­ni dif­fer­en­ti, vale a dire di sis­temazione del­l’e­sistente. Il lago va pro­mosso così com’è». Tra gli inter­venu­ti, Fran­co Nicoli Cris­tiani, Mario Scot­ti (asses­sori region­ali), Vale­rio Pri­gnachi, , Maria Stel­la Gelmi­ni (asses­sori provin­ciali), Adri­ano Paroli, Fran­co Tolot­ti, Gugliel­mo Castag­netti (par­la­men­tari), tut­ti i sin­daci del­la zona e la Per­oni, che ha ricorda­to la stesura — il prossi­mo mese di set­tem­bre — del piano finanziario/economico del­la Lom­bar­dia. Pre­visti inter­ven­ti strut­turali per 72mila mil­iar­di di vec­chie lire: le pri­or­ità ver­ran­no esam­i­nate con gli enti locali. È sta­to pre­sen­ta­to anche un prog­et­to di sis­temazione del­la via­bil­ità minore del­l’en­troter­ra, per il quale si spera di ottenere con­tribu­ti con la legge Obi­et­ti­vo 2.

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