Candidatura UNESCO di Tocatì per salvaguardare il grande patrimonio immateriale dei giochi e sport tradizionali

21/07/2020 in Attualità
Di Redazione

Sono sta­ti pre­sen­tati sta­mane a Venezia, a palaz­zo Gran­di Stazioni del­la Regione, i con­tenu­ti e le final­ità del­la can­di­datu­ra multi­nazionale di iscrizione al pat­ri­mo­nio cul­tur­ale imma­te­ri­ale tute­la­to dall’UNESCO di “Tocatì, un pro­gram­ma con­di­vi­so per la sal­va­guardia dei Giochi e Sport Tradizion­ali”.

Da fes­ti­val di suc­ces­so, ideato e real­iz­za­to dal 2003 a Verona dall’Associazione Giochi Antichi insieme all’amministrazione comu­nale, Tocatì è anda­to oltre l’evento, diven­tan­do un prog­et­to ampio e ambizioso di sal­va­guardia di un pat­ri­mo­nio cul­tur­ale imma­te­ri­ale che appar­tiene a tante comu­nità inter­nazion­ali.

L’assessore regionale alla cul­tura, nel suo inter­ven­to di aper­tu­ra, ha sot­to­lin­eato pro­prio “l’originalità e lo stra­or­di­nario val­ore cul­tur­ale e stori­co” del pro­gram­ma e ha ricorda­to come la Regione non solo sosten­ga il fes­ti­val sin dal­la sua nasci­ta, ma stia for­nen­do un con­cre­to appog­gio per l’iscrizione di Tocatì nel reg­istro UNESCO, con l’approvazione di una delib­er­azione che attes­ta la con­di­vi­sione del per­cor­so di can­di­datu­ra e con una let­tera del Gov­er­na­tore vene­to al Min­istro ital­iano del­la cul­tura nel­la quale esprime a nome del­la Regione “pieno sup­por­to isti­tuzionale… con­fi­dan­do in un pos­i­ti­vo esi­to del­la pro­ce­du­ra, nel­la con­vinzione che il prog­et­to pos­sa sicu­ra­mente rien­trare fra i casi esem­plari nel­la sal­va­guardia del pat­ri­mo­nio intan­gi­bile, e che il riconosci­men­to con­cor­rerebbe a pro­muo­vere val­ori quali il rispet­to per le apparte­nen­ze locali e la diver­sità cul­tur­ale, la con­ser­vazione di retag­gi del pas­sato e la trasmis­sione di saperi in con­tin­ua evoluzione, favoren­do una visione del pat­ri­mo­nio come proces­so vivo, vei­co­lo di con­tenu­ti e fun­zioni sociali iden­ti­tari”.

Questo prog­et­to – ha rib­a­di­to l’assessore – è per­fet­ta­mente coer­ente con le politiche region­ali in mate­ria di val­oriz­zazione delle tradizioni e dell’identità vene­ta, una ric­chez­za che vogliamo con­ser­vare e tra­man­dare alle future gen­er­azioni. Ma è anche un’iniziativa che pur guardan­do al pas­sato, alla nos­tra sto­ria, ha una forte car­i­ca di moder­nità che le deri­va dal vol­er cel­e­brare dei val­ori che van­no oltre le mode e man­ten­gono un’innegabile attual­ità”.

Dopo l’assessore regionale è inter­venu­to, in col­lega­men­to tele­fon­i­co, il sin­da­co del­la cit­tà scalig­era, che ha sot­to­lin­eato l’importanza di Tocatì, oltre che cul­tur­ale, anche in ter­mi­ni di attrat­tiv­ità tur­is­ti­ca di Verona e poi, rifer­en­dosi al fes­ti­val in pro­gram­ma il 19 e 20 set­tem­bre prossi­mi, ha aus­pi­ca­to “che l’evento sia un’occasione di rilan­cio e por­ti una ven­ta­ta di seren­ità in un peri­o­do dif­fi­cile come quel­lo che sti­amo viven­do”.

Pao­lo Avi­go, pres­i­dente dell’Associazione Giochi Antichi, ha evi­den­zi­a­to il carat­tere inter­nazionale del prog­et­to a cui han­no dato vita l’Italia (capofi­la), insieme a Bel­gio, Cipro, Croazia e Fran­cia, ma al quale han­no già man­i­fes­ta­to inter­esse anche altri Pae­si.

Avi­go ha ricorda­to la com­p­lessità del proces­so di can­di­datu­ra, che ha por­ta­to il 31 mar­zo scor­so alla con­seg­na del dossier, pre­dis­pos­to con l’aiuto del­la Regione del Vene­to e del MIBACT, per il quale è inter­venu­to in col­lega­men­to da Roma Anto­nio Par­ente, diret­tore del Servizio UNESCO del Min­is­tero, il quale ha evi­den­zi­a­to come ques­ta sia la pri­ma can­di­datu­ra dell’Italia al reg­istro di sal­va­guardia del pat­ri­mo­nio cul­tur­ale imma­te­ri­ale (ICH).

Ora non rimane che atten­dere la rispos­ta, che arriverà da Pari­gi, sede del seg­re­tari­a­to UNESCO, pre­vista entro la fine del 2021.