Partecipazione sofferta per il vincitore storico della Mille Miglia. Quest’anno non prenderà il via a fianco della moglie Lucia Galliani

Canè sale sulla Ferrari«Pensavo di ritirarmi»

15/05/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

Prob­a­bil­mente, è la parte­ci­pazione più sof­fer­ta: Giu­liano Canè, nove volte vinci­tore del­la , non pren­derà il via a fian­co del­la moglie Lucia Gal­liani, la regi­na dei cronometri, ma salirà su una Fer­rari 340 S del 1050 che ha vin­to la Mille Miglia quan­do anco­ra era una cor­sa vera.«Curiosamente il collezion­ista amer­i­cano Croul, un mio ami­co, mi ha cedu­to il suo pos­to e devo ringraziar­lo molto — assi­cu­ra Canè — . Ho pen­sato seri­amente di non parte­ci­pare e anco­ra adesso ho un filo di delu­sione den­tro di me; il coef­fi­ciente del­la macchi­na rimane un po’ bas­so ma pen­so che almeno potrò guidare una macchi­na molto pres­ti­giosa, prob­a­bil­mente quel­la più impor­tante tra quelle al via. Se l’auto andrà bene pen­so di poter­mela gio­care e dare dei grat­ta­capi a qual­cuno, la Mille Miglia va vin­ta nell’arco dei tre giorni e mi sen­to competitivo».EPPURE CANÈ ha seri­amente rischi­a­to di non parte­ci­pare alla cor­sa. «Sono molto dispiaci­u­to per­chè riten­go che la mia macchi­na, la Aston Mar­tin con cui mi ero iscrit­to, abbia tut­ti i cris­mi per essere con­sid­er­a­ta inter­na­tion­al Le Mans — assi­cu­ra il bolog­nese — : invece han­no deciso che, pur con un cer­ti­fi­ca­to del­la Fiva, non pote­va essere con­sid­er­a­ta tale penal­iz­zan­dola in ter­mi­ni di coef­fi­ciente. Ho prova­to allo­ra a sos­ti­tuir­la con la April­ia ma mi han­no comunque delle resisten­ze. Non ho mai volu­to un trat­ta­men­to di favore, sia chiaro, ma nem­meno qual­cosa di così penalizzante».Nonostante l’assenza di Lucia proverà a puntare alla vit­to­ria con un com­pag­no che non conosce e su una macchi­na che, stori­ca­mente, l’ha sem­pre vis­to ben fig­u­rare. «Ho sper­a­to molto che la Bmw mi desse una macchi­na — ammette — : purtrop­po non è sta­to così, ma sul­la Fer­rari ho vin­to nel ’99 e anche allo­ra al mio fian­co non c’era mia moglie. Chissà che non sia un seg­no del des­ti­no, io ce la met­terò tutta».Scongiurato quin­di il peri­co­lo di non vedere al via il più grande spe­cial­ista del­la Mille Miglia, gli appas­sion­ati potran­no seguire da vici­no la sfi­da tra i quat­tro gran­di favoriti del­la cor­sa: Giu­liano Canè, appun­to, e Luciano Viaro, Car­los Sielecky e Bruno Fer­rari che sem­bra pron­to per il grande suc­ces­so dopo parec­chi anni da piaz­za­to di lusso.

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