Area pedonale, strade e parchi gioco sporchi. Il Comune dichiara la guerra alle feci Proprietari e accompagnatori devono avere paletta e sacchetto Vietato usare i cestini porta rifiuti, «abilitati» solamente i cassonetti

Cane selvaggio costa 500 euro

07/08/2002 in Varie
Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

Anche se il cane viene ritenu­to il miglior ami­co dell’uomo, meritev­ole quin­di di affet­to ed atten­zioni, molto meno «amore» viene prova­to dai cit­ta­di­ni di Peschiera nel calpes­tarne involon­tari­a­mente le feci che qualche male­d­u­ca­to fa depositare in area pedonale. Nonos­tante questo infor­tu­nio pos­sa essere paven­ta­to come sinon­i­mo di «for­tu­na», tale luo­go comune non è servi­to per cal­mare l’esasperazione di molti cit­ta­di­ni che pun­tual­mente ritrovano al mat­ti­no lo sgra­di­to sou­venir sull’uscio di casa. Ma il fat­to non è cir­co­scrit­to alle strade asfal­tate, ma inter­es­sa altresì le aree ver­di, i gia­r­di­ni e i parchi giochi attrez­za­ti: spes­so e volen­tieri, gli incau­ti pro­pri­etari di cani, lib­er­a­no l’inconsapevole besti­o­la sull’erba spes­so des­ti­na­ta ai bam­bi­ni, recu­peran­dola solo a «depos­i­to» avvenu­to, ben guardan­dosi poi dal rac­cogliere l’incauto rega­lo. Ci si ritro­va quin­di ad avere strade sozze, parchi giochi «minati», gia­r­di­ni pub­bli­ci non calpesta­bili ma tremen­da­mente male­odor­an­ti e logi­ca­mente poco bel­li da vedere. Vis­to il pro­trar­si del­la male­d­u­cazione, il Comune di Peschiera ha emes­so una sin­go­lare ordi­nan­za che, una vol­ta per tutte, ten­terà di porre ordine e dis­ci­plina agli incivili di turno. A dif­feren­za dei nor­mali provved­i­men­ti in argo­men­to, ques­ta ordi­nan­za non offre vie di fuga: chi non è attrez­za­to paga la mul­ta. Nes­suno sfug­girà al provved­i­men­to: i des­ti­natari sono infat­ti «i pro­pri­etari o con­dut­tori di cani, nell’accompagnamento degli ani­mali su mar­ci­apie­di, strade, aree pedonali, aree ver­di, parchi, gia­r­di­ni, zone attrez­zate per bam­bi­ni ed aree pub­bliche o di uso comune in genere». Tut­ti questi sogget­ti sono ora obbli­gati «a munir­si di apposi­ta palet­ta, pin­za o altro prodot­to sim­i­lare adat­to allo scopo, nonché di idonei involu­cri o sac­chet­ti imper­me­abili… che dovran­no poi essere chiusi ermeti­ca­mente ed introdot­ti nei cas­sonet­ti stradali». Vi è quin­di il divi­eto asso­lu­to di intro­durli nei nor­mali ces­ti­ni por­ta rifiu­ti, come molti usa­vano fare sino ad ora, ren­den­doli ricetta­co­lo di odori ed inset­ti. La novità sta nel fat­to che gli organi di vig­i­lan­za saran­no autor­iz­za­ti a richiedere, agli accom­pa­g­na­tori dei cani, la dimostrazione del pos­ses­so del­la palet­ta o di altra idonea attrez­zatu­ra come dis­pos­to nel­la speci­fi­ca dell’ordinanza. Tut­to questo va inte­so in sen­so pre­ven­ti­vo e non repres­si­vo: vi è infat­ti l’inderogabile esi­gen­za di man­tenere puli­ta la cit­tad­i­na per la tutela del­la salute, nell’interesse degli abi­tan­ti e nel rispet­to dei numerosi tur­isti pre­sen­ti. Logi­ca­mente gli intran­si­gen­ti la pagher­an­no cara: l’inosservanza anche di una sola delle dis­po­sizioni pre­viste, è sogget­ta ad una sanzione che può arrivare fino a 516 euro (cir­ca un mil­ione delle vec­chie lire).