Il sindaco: «Difformità dai progetti e distanze, vogliamo tutelare una risorsa ma non a danno della sicurezza».
Sequestro anche per Tomb-Raider. La proprietà: «Stiamo già sanando»

Canevaworld, alt ai parcheggi

10/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Sem­bra un’estate dif­fi­cile, ques­ta, per Caneva­world; da qualche giorno sono state pos­to sot­to seque­stro parte delle aree su cui si sta­va lavo­ran­do per la real­iz­zazione di parcheg­gi e l’attrazione novità del­la sta­gione «Tomb-Raider Machine». L’ordinanza del giu­dice per le indagi­ni pre­lim­i­nari, ese­gui­ta dal­la polizia munic­i­pale di Lazise, ha las­ci­a­to aper­to per motivi di sicurez­za per i pedoni il sot­topas­so di col­lega­men­to tra l’area parcheg­gi e l’ingresso alle strut­ture del parco.«Sulla vicen­da c’è sta­to pri­ma l’esposto pre­sen­ta­to dal grup­po di oppo­sizione La Piaz­za», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni. «A segui­to di quel doc­u­men­to Vene­to Strade ha effet­tua­to un sopral­lu­o­go e con­tes­ta­to i lavori in ese­cuzione per­ché in dif­for­mità rispet­to a quel­li autor­iz­z­abili. Come con­seguen­za di questo i nos­tri vig­ili han­no effet­tua­to a loro vol­ta un sopral­lu­o­go doc­u­men­tan­do la situ­azione con foto. Ne è segui­ta l’apertura di una prat­i­ca di sospen­sione di lavori; Cane­va l’ha dis­at­te­sa e a quel pun­to la polizia munic­i­pale ha avvi­a­to d’ufficio, come pre­vis­to dal­la legge, una prat­i­ca d’abuso che ha por­ta­to alle due ordi­nanze del Gip». L’intervento del grup­po «La Piaz­za» sug­li ulti­mi prog­et­ti di Cane­va risale ai pri­mi di aprile. In quell’occasione Edoar­do Nolo e Andrea Man­za­ti ave­vano fir­ma­to il doc­u­men­to che invi­ta­va il Comune a ver­i­fi­care la situ­azione edilizia delle opere in costruzione, che pre­sen­ta­vano, si sostene­va, aspet­ti tec­ni­ci dif­fer­en­ti. I parcheg­gi face­vano parte di un piano attua­ti­vo del 1991, scadu­to nel 2001, anno di approvazione del­la vari­ante su cui pog­giano gli attuali lavori.«Per le aree a parcheg­gio — spie­ga il sin­da­co — il prob­le­ma risiede nel fat­to che i lavori dif­feriscano dai dis­eg­ni prog­et­tuali per i quali, per­al­tro, non era anco­ra sta­ta rilas­ci­a­ta l’approvazione. Una parte delle aree a parcheg­gio inoltre è ogget­to di un con­dono aper­to da anni e non anco­ra definito».Diversa la situ­azione dell’attrazione Tomb-Raider, con­tes­ta­ta da «La Piaz­za» per la sua pre­sun­ta peri­colosità, data la vic­i­nan­za con la stra­da Garde­sana, in prossim­ità di una cur­va e a ridos­so dell’abitato di Roar­lon­go. Riguar­do a ques­ta nuo­va attrazione il grup­po di oppo­sizione di Lazise ave­va crit­i­ca­to anche il com­por­ta­men­to del­la Soprint­en­den­za, che in dieci giorni ave­va rilas­ci­a­to parere di com­pat­i­bil­ità pae­sag­gis­ti­ca dell’opera: un parere indis­pens­abile per­ché le opere edifi­cate in zone vin­co­late (tut­ta la cos­ta garde­sana lo è, ndr) pos­sano essere condonate.«Per Tomb-Raider l’intervento del Gip par­la di dif­for­mità delle dis­tanze dal­la sede stradale e dell’opera rispet­to al prog­et­to autor­iz­za­to. Al momen­to sti­amo lavo­ran­do per risol­vere tut­ta la situ­azione: giovedì scor­so c’è sta­to un incon­tro con la pro­pri­età, i loro legali e i nos­tri uffi­ci; abbi­amo con­fer­ma­to le con­tes­tazioni e ora atten­di­amo le pro­poste di Cane­va che val­uter­e­mo anche con il legale del Comune. L’amministrazione e io per pri­mo — con­clude Frances­chi­ni — siamo infat­ti con­sapevoli del­l’im­por­tan­za di tute­lare l’attività di ques­ta impor­tante strut­tura del nos­tro ter­ri­to­rio; ma con altret­tan­ta respon­s­abil­ità dici­amo che ogni tutela non può mai essere a scapi­to del­la legge».Sulla vicen­da la pro­pri­età di Cane­va pre­cisa come «pro­prio ieri è sta­ta riti­ra­ta la sana­to­ria per l’attrazione Tomb-Raider Machine» e come si stia «lavo­ran­do per cer­care di sis­temare la situ­azione dal pun­to di vista edilizio. Siamo altresì focal­iz­za­ti sul­la sta­gione e impeg­nati per accon­tentare i nos­tri ospi­ti che, for­tu­nata­mente, ci dan­no ragione vis­to l’incremento di vis­i­ta­tori che reg­is­tri­amo».