Dopo le segnalazioni del consigliere leghista Rino Polloni, il Comune ha trovato una soluzione. Saranno eliminati tutti i problemi legati all’umidità e al rischio di allagamenti

Canile, lavori in vista per risolvere i guai

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Buone notizie per il canile di Desen­zano e per i suoi ospi­ti a quat­tro zampe. La denun­cia del con­sigliere leghista Rino Pol­loni, ripresa dal nos­tro gior­nale poco meno di due set­ti­mane fa, sec­on­do la quale la nuo­va strut­tura di accoglien­za dei cani abban­do­nati man­i­fes­ta­va in alcu­ni locali vis­tose mac­chie d’u­mid­ità e, in caso di piog­gia, anche qualche ris­chio di allaga­men­to dei box, non è rimas­ta inascolta­ta. Il Comune ha, infat­ti, pronta­mente pre­so in mano la situ­azione e ha risolto defin­i­ti­va­mente il prob­le­ma. Con un sospiro di sol­lie­vo per i volon­tari del­la coop­er­a­ti­va «Com­pag­no di stra­da» che ha in appal­to il canile desen­zanese, e per gli oltre 140 cani che vivono all’interno del­la strut­tura. «E’ sta­to fat­to un sopral­lu­o­go — assi­cu­ra­no all’Uf­fi­cio Ecolo­gia ed Ambi­ente del Comune — per ver­i­fi­care il prob­le­ma del­la muf­fa e delle mac­chie d’u­mid­ità cre­atosi nel locale adibito ad infer­mieria. Abbi­amo nota­to che la muf­fa ha orig­ine dal pre­fab­bri­ca­to e dal­la con­den­sa che vi si for­ma, prob­le­ma comune a queste strut­ture. «Ver­rà quin­di real­iz­za­to un con­trosof­fit­to in modo tale che si crei una cam­era d’aria con la fun­zione di isolante tra la solet­ta in cemen­to arma­to e il locale», spie­gano in munici­pio. Pri­ma di quest’in­ter­ven­to (l’uf­fi­cio sta già rac­coglien­do i pre­ven­tivi), ver­rà ese­gui­ta anche una rad­i­cale san­i­fi­cazione a base di un prodot­to che elim­i­na la temi­bile muf­fa. Il Comune risolverà, però, anche l’al­tro prob­le­ma che si era venu­to a creare. Il canile è sta­to local­iz­za­to ai pie­di di una pic­co­la altura, sic­chè quan­do piove copiosa­mente l’ac­qua, non essendo­ci un canale di sco­lo o un fos­sato, alla­ga il «galop­pa­toio», ovvero l’area cioè che sep­a­ra i box dove riposano i cani e la rete di recinzione. Con la con­seguen­za che il «galop­pa­toio» si trasfor­ma­va in una palude e con il ris­chio che l’ac­qua potesse pen­e­trare addirit­tura nei box. «Il canale era già sta­to fat­to — pre­cisano anco­ra in munici­pio — ma si è dimostra­to insuf­fi­ciente. Ora, con un lavoro in econo­mia, ne installere­mo un altro più pro­fon­do e capace. Tra pochi giorni inizier­e­mo i lavori». Nel canile inter­co­mu­nale, di cui fan­no parte le ammin­is­trazioni di Sirmione, Desen­zano e Lona­to, sono ospi­tati cir­ca 150 cani ai quali si aggiunger­an­no tra breve altri quar­an­ta «com­pag­ni di stra­da» prove­ni­en­ti dal­l’Asl di Bres­cia. La coop­er­a­ti­va ha fino­ra offer­to validis­sime garanzie di tenu­ta del­la struttura.