Assegnati i lavori per il nuovo attracco e per il tratto di lungolago. Interventi per 4 miliardi, i posti barca saranno 85

Canottieri, il porto al via

28/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La «Sub­work» di Caselle di Som­macam­pagna (Verona), un’azien­da edile spe­cial­iz­za­ta in lavori sub­ac­quei e opere in acqua, ha vin­to la gara di appal­to per la real­iz­zazione del trat­to di lun­go­la­go sul retro del­l’ospedale di Salò. Cos­to del­l’in­ter­ven­to: un paio di mil­iar­di. Quat­tro le imp­rese che ave­vano fat­to per­venire le offerte al Comune. Ver­rà sca­v­a­to un canale largo quat­tro-cinque metri, che con­sen­tirà il tran­si­to delle imbar­cazioni e, al tem­po stes­so, met­terà in risalto i vec­chi bas­tioni. Le auto­mo­bili dovran­no sgomber­are il piaz­za­le, ora adibito a parcheg­gio (rimar­ran­no appe­na una venti­na di posti). I pedoni potran­no costeggia­re il canale, entrare nel­la Can­ot­tieri, pros­eguire su una passerel­la e sbu­care sul molo del­la Sire­na o nel gia­rdi­no Ebra­nati. E, da qui, accedere al parcheg­gio Mar­tiri del­la Lib­ertà, conosci­u­to per il mer­ca­to del saba­to. Non mancherà un’adegua­ta piantu­mazione. Al tem­po stes­so la Can­ot­tieri Gar­da ha stip­u­la­to un pre-con­trat­to con la «Sis­tema Wal­con srl» per la real­iz­zazione del por­to e delle ban­chine gal­leg­gianti. L’im­por­to delle opere a cari­co del­la soci­età sporti­va ammon­ta ad altri due mil­iar­di, finanziati per metà con risorse prove­ni­en­ti dai soci che sot­to­scriver­an­no i nuovi posti bar­ca e l’al­tra metà con mutuo ban­car­io. La Can­ot­tieri ha potu­to accedere al cred­i­to gra­zie alla fideus­sione con­ces­sa dal­la «Acquadolce», una spa cre­a­ta da un grup­po di impren­di­tori salo­di­ani, che han­no volu­to sostenere l’inizia­ti­va. Il por­to avrà 85 posti, di cui 20 per imbar­cazioni fino a 8 metri e mez­zo, 55 entro i dieci metri e 10 sino a dod­i­ci. Altri 25–30 saran­no disponi­bili nel piaz­za­le. Per la diga foranea gal­leg­giante si è scelta una tec­nolo­gia inno­v­a­ti­va ma al tem­po stes­so col­lau­da­ta. Una serie di cas­soni in cemen­to arma­to, di sette metri di larghez­za, assem­blati tramite post-com­pres­sione, gal­leg­ger­an­no for­man­do un cor­po uni­co, immer­si in acqua per i due terzi del­la loro altez­za. Ancor­ag­gio garan­ti­to da due pun­ti di vin­co­lo alle estrem­ità. Una parte delle cab­ine erette nel dopoguer­ra ver­rà abbat­tuta subito, in modo da col­le­gare al gia­rdi­no delle mag­no­lie, ret­rostante il Palaz­zo delle Entrate (imposte). Saran­no però costru­iti gli spoglia­toi e i servizi di per­ti­nen­za dei diportisti. Gli attuali rester­an­no a dis­po­sizione degli atleti e di quan­ti fre­quen­tano i cor­si. L’inizio dei lavori è immi­nente. Il cantiere, infat­ti, aprirà in gen­naio. La Can­ot­tieri prevede di real­iz­zare la diga foranea e i pon­tili entro giug­no. Ed entro tale peri­o­do ritiene di pot­er con­seg­nare i nuovi posti bar­ca. La seg­rete­ria sta già rac­coglien­do le preno­tazioni. Sem­pre per giug­no dovrebbe essere real­iz­za­to il canale (e sis­tem­ato il gia­rdi­no delle mag­no­lie). In autun­no, invece, com­in­cer­an­no i lavori per la passeg­gia­ta pub­bli­ca del lun­go­la­go sino al por­to del­la Sire­na e l’arredo del­la piaz­za. Ter­mine: entro l’in­ver­no 2003. Il piano par­ti­co­lareg­gia­to è sta­to redat­to dal­l’ar­chitet­to Car­lo Peri­ni, tenen­do con­to delle indi­cazioni di Cesare Pel­le­gri­ni, pro­fes­sore del Politec­ni­co di . Con l’ar­ri­vo del nuo­vo asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, l’avvo­ca­to Bar­bara Bot­ti, sul prog­et­to esec­u­ti­vo han­no lavo­ra­to Anna Gat­ti (respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co), Bar­bara Ghizzi, Ste­fano Bor­doli e Bruno Tonel­li, questi ulti­mi due del­lo Stu­dio Udarch. Da parte sua la Can­ot­tieri ha incar­i­ca­to gli ingeg­neri Alvaro Savol­di e Anto­nio Ped­er­si­ni. Notev­ole, poi, l’ap­por­to for­ni­to dal geome­tra Enri­co Cor­ra­di, velista nel Mediter­ra­neo e pro­fon­do conosc­i­tore del lago.

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