Gardesana intasata dalle auto, tutte le strade stracolme di macchine per una serata eccezionale. Tutto esaurito sul lungolago e nelle piazze per i fuochi d’artificio Istria protagonista al Natale tra gli olivi, questa sera El Gavetin

Capodanno batte Ferragosto

03/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

La stra­da Garde­sana intasa­ta dalle auto parcheg­giate su ambo i lati, stra­colme di mac­chine tutte le vie lat­e­ri­ali. Un afflus­so del genere nes­suno se lo sarebbe aspet­ta­to nel­la notte di San Sil­ve­stro. C’era una vera e pro­pria fol­la sul lun­go­la­go ad aspettare i fuochi d’ar­ti­fi­cio: più gente di quel­la che si vede la sera di fer­ragos­to, nel pieno del­la sta­gione tur­is­ti­ca, quan­do si dis­pu­ta il palio delle con­trade. I bot­ti ci sono sta­ti: dici­as­sette minu­ti filati quel­li uffi­ciali, pro­posti dal Comune. Migli­a­ia anche i razzi lan­ciati pri­ma e dopo la mez­zan­otte da chi s’era assiepa­to in riva al lago. In piaz­za del por­to c’era il pienone a bal­lare. La doman­da che ser­peg­gia­va tra il pub­bli­co era: ma come fan­no le cubiste a starsene sul pal­co in cos­tume da bag­no in pieno inver­no? Pre­so d’as­salto lo stand del­la Pro loco, dove il pres­i­dente Giuseppe Sem­beni­ni, il seg­re­tario Graziano Loren­zi­ni e la moglie Ivana Tonon han­no dis­tribuito fiu­mi di vin brulè. Gian­car­lo Cam­pag­nari vig­ila­va invece sul grande all’aper­to, pure gremi­to di gente. Vis­i­bil­mente sod­dis­fat­to l’asses­sore al tur­is­mo Anto­nio Pasot­ti, che ha segui­to la man­i­fes­tazione in mez­zo al pub­bli­co. Il sin­da­co Davide Bendinel­li è invece anda­to ad Inns­bruck per il con­cer­to di , con­tin­uan­do così una sor­ta di con la cap­i­tale del Tiro­lo aus­tri­a­co che ha dato buoni frut­ti anche in quest’edi­zione del Natale tra gli olivi. E i gemel­lag­gi con­tin­u­ano anche in quest’ul­ti­mo fine set­ti­mana del­la lun­ga man­i­fes­tazione garde­sana. Ospite di turno la regione istri­ana, già pro­tag­o­nista un anno fa. A met­tere in con­tat­to Bendinel­li col pres­i­dente regionale del­l’Is­tria, Ivan Jakov­cic, era sta­to l’ex dep­u­ta­to Ange­lo Cresco. «Quel­la con la regione del­l’Is­tria — dice il sin­da­co di Gar­da — è un’al­tra part­ner­ship che può dare grosse sod­dis­fazioni dal lato del­la pro­mozione tur­is­ti­ca. D’al­tra parte, anche l’Is­tria ha un’e­cono­mia basa­ta in ampia misura sul tur­is­mo ed abbi­amo inten­zione di con­tin­uare a strin­gere lega­mi pro­prio con le aree tur­is­ti­ca­mente ril­e­van­ti più vicine alla nos­tra». Il pro­gram­ma prevede da oggi, ven­erdì, l’e­s­po­sizione e la degus­tazione dei istri­ani (inter­es­san­ti i vini, in costante cresci­ta qual­i­ta­ti­va, e i tartu­fi), nonché momen­ti di fol­clore e di spet­ta­co­lo. In sala con­sil­iare con­tin­ua la mostra Fonti­na­lia Muse­um por­ta­ta dal­la Pro loco di Ostiglia e Revere, men­tre a palaz­zo Pom­pei Car­lot­ti è allesti­ta la rasseg­na dei pre­sepi che con­tin­ua a richia­mare un buon numero di vis­i­ta­tori Ques­ta sera, infine, chi­ud­erà la rasseg­na teatrale orga­niz­za­ta dal­la com­pag­nia La Rumaro­la: di sce­na El Gavetin, che pre­sen­terà la com­me­dia «Le done iè come l’on­da». La com­pag­nia teatrale di Negrar è impeg­na­ta sulle scene ormai da vent’anni e pro­pone, con cres­cente suc­ces­so, la riscop­er­ta di det­ti e tradizioni popo­lari, sen­za per questo trascu­rare la lin­gua it aliana , con spet­ta­coli che han­no nell’umorismo un ele­men­to ricor­rente e nell’originalità dei brani musi­cali un’altra apprez­za­ta carat­ter­is­ti­ca.