Appuntamento alle 15 davanti al municipio: dopo il «rito», vin brulè e pandoro. Il 1° gennaio, a Magugnano, il tradizionale bagno nel lago

Capodanno con tuffo. Ci sarà il sindaco Tosi

30/12/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Stes­sa spi­ag­gia, stes­so lago. Pun­tuale come una cam­biale scat­ta a , alle 15 a Magug­nano di fronte al munici­pio, il bag­no propizia­to­rio per l’arrivo dell’anno nuo­vo. Un rito che si con­suma da più di ven­ti anni gra­zie all’intraprendenza dei fratel­li Lui­gi e Gian­nan­to­nio Sar­tori, pro­pri­etari di una macel­le­ria in paese, e del ban­car­io Dani­lo Dona­ti­ni. Dal­la loro mente è nata per gio­co una sfi­da che non conosce fine e che atti­ra nel pri­mo pomerig­gio del pri­mo giorno dell’anno qua­si un migli­aio di curiosi pron­ti ad applaudire l’audacia dei bag­nan­ti fuori sta­gioni. Tra i pro­tag­o­nisti del tuffo carpi­a­to non mancherà il sin­da­co di Verona , habitué del Gar­da d’inverno.«Ci siamo sen­ti­ti alcu­ni giorni fa e non ha mes­so in dub­bio la sua parte­ci­pazione al bag­no d’inizio anno», affer­ma Gian­nan­to­nio Sar­tori men­tre serve un cliente. «Purtrop­po anche quest’anno il ris­chio è la man­can­za di neve. La invochi­amo ormai da vent’anni ma non vuol pro­prio far capoli­no», salu­ta diver­ti­to Sar­tori come sem­pre pron­to ad una fine dell’anno all’insegna del­la sobri­età. «Beh, di cer­to non alz­er­e­mo il gomi­to vis­to cosa ci aspet­ta il pomerig­gio successivo».L’anno scor­so furono una quar­an­ti­na, com­plice la tem­per­atu­ra mite attorno ai dieci gra­di, a decidere di salutare il 2008 con un bag­no nelle placide acque del Bena­co: il più gio­vane fu Dami­ano Fac­chet­ti, 8 anni di Peschiera, il più anziano il non­no Ettore con 79 pri­ma­vere. Ma la vera star fu Flavio Tosi l’unico costret­to a ripetere più volte il tuffo a favore delle tele­camere, a salutare la tan­ta gente, e sot­to­por­si alle foto di rito alla fac­cia di chi indi­vid­ua nei politi­ci la cas­ta più odi­a­ta dai cittadini.Un tuffo quel­lo nel Gar­da ripetu­to negli anni dal pri­mo cit­tadi­no di Verona. Non solo per esi­bizione ma anche per riap­pro­pri­ar­si delle pro­prie orig­i­ni vis­to che la mam­ma e pri­ma anco­ra il non­no era­no orig­i­nari di Bor­a­go, pic­co­la frazione di Bren­zone. Subito dopo il bag­no propizia­to­rio a tut­ti i pre­sen­ti ver­rà offer­to un bic­chiere di vin brulè e una fet­ta di pan­doro.

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