Cappella Bozzoni: approvato il progetto di restauro

03/08/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

La Soprint­en­den­za ai beni architet­toni­ci e arche­o­logi­ci del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to ha approva­to il prog­et­to esec­u­ti­vo per il restau­ro del­la cap­pel­la Boz­zoni, che si tro­va nel­la frazione Foci del Comune di Ten­no, pro­prio sul con­fine con il Comune di Riva del Gar­da. Per questo la sod­dis­fazione è doppia (e ad esprimer­la sono i sin­daci Car­lo Remia e ). Cos­to dell’intervento: 275.840 euro.

 

L’edificio sof­fre di una situ­azione di degra­do avan­za­to di par­ti strut­turali e dec­o­ra­tive, in par­ti­co­lare degli intonaci, degli appa­rati lapi­dei e delle pit­ture, a causa soprat­tut­to dell’umidità prove­niente dal suo­lo, aggra­va­ta dal mate­ri­ale delle mura­ture, cos­ti­tu­ite da pietra are­nar­ia. Le poli­cromie sulle pareti esterne e nell’aula sono in parte dan­neg­giate e forte­mente mac­chi­ate, la pit­tura è molto alter­ata da un dif­fu­so fenom­e­no di efflo­rescen­za. Le poli­cromie e gli intonaci del­la vol­ta sono anch’essi degra­dati per infil­trazioni dal­la cop­er­tu­ra, marces­cente, recen­te­mente sal­va­guar­da­ta con un man­to provvi­so­rio. Nel 2008 è già sta­ta ese­gui­ta, a cura del­la Soprint­en­den­za, una cam­pagna di sondag­gi e indagi­ni diag­nos­tiche per la pro­gram­mazione dell’intervento, nonché alla cat­a­logazione, all’imballaggio e al ricovero delle sup­pel­let­tili. Il prog­et­to prevede il rifaci­men­to com­ple­to del­la cop­er­tu­ra e il con­sol­i­da­men­to del­la cupo­la, il risana­men­to dei solai del coret­to e delle mura­ture con opere di sot­to­fon­dazione, un inter­ven­to di deu­mid­i­fi­cazione, oltre nat­u­ral­mente al restau­ro degli intonaci e dei tin­teg­gi interni ed esterni, al restau­ro dei dip­in­ti murali del­la quadreria, degli arre­di e delle sup­pel­let­tili, e all’installazione di un nuo­vo impianto elet­tri­co e di un lavabo nel­la sacres­tia.

 

«Non c’è che da gioire, sem­pre, ogni vol­ta che prende avvio un per­cor­so di recu­pero di una parte del nos­tro pat­ri­mo­nio architet­ton­i­co stori­co – dice il sin­da­co di Ten­no Remia – e non di meno in questo caso, in cui a rinascere sarà un edi­fi­cio sacro bel­lo e prezioso, inti­ma­mente lega­to alla sto­ria di due comu­nità per­ché sor­to pro­prio sul con­fine che le divide. Un pic­co­lo sim­bo­lo di aper­tu­ra e di supera­men­to dei con­fi­ni».

 

«La cap­pel­la Boz­zoni si tro­va nel Comune di Ten­no – dice il sin­da­co di Riva del Gar­da Mosan­er – ma in fon­do anche a Varone, dove noi Rivani siamo abit­uati a pen­sar­la. Ma al di là di questi det­tagli, mi pare estrema­mente pos­i­ti­vo che anche in questi tem­pi di cres­cen­ti dif­fi­coltà, gli enti pub­bli­ci siano in gra­do di non abbas­sare la guardia in tema di tutela del pat­ri­mo­nio stori­co architet­ton­i­co, che è il nos­tro pas­sato ma anche e soprat­tut­to il nos­tro pre­sente. Un pre­sente in questo caso des­ti­na­to a diventare un po’ più bel­lo».

 

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La cap­pel­la Boz­zoni

È cos­ti­tui­ta da un cor­po a pianta cen­trale che for­ma l’aula a cui si innes­ta a set­ten­tri­one il pres­bi­te­rio a pianta quad­ran­go­lare. Lat­eral­mente si trovano ad est la sacres­tia, muni­ta di arre­di e lavabo in pietra scol­pi­ta a nic­chio e ad ovest e un locale con il con­fes­sion­ale e la scala di acces­so al coret­to. Il cor­po cen­trale è a pianta quadra­ta, gli angoli smus­sati con­seguono a for­mare un cor­ri­doio perime­trale deriva­to dal­la pre­sen­za di quat­tro pilas­tri cen­trali su cui s’imposta il tibu­rio sor­mon­ta­to da cupo­la con lanter­na. Il coret­to supe­ri­ore si affac­cia attra­ver­so le arcate del tibu­rio sull’aula, con un gio­co di pieni e vuoti di indub­bio effet­to architet­ton­i­co. Pur nel­la sem­plic­ità dec­o­ra­ti­va il trat­ta­men­to delle super­fi­ci è par­ti­co­lare e con­tribuisce alla creazione di un sin­go­lare unicum in cui la povertà dei mezzi allestisce del­i­cati effet­ti di finzione e prospet­ti­va: il deco­ro bicro­mo con cor­ni­ci bianche e sfon­dati azzur­ri, la bal­aus­tra dei coret­ti arric­chi­ta dal­la pre­sen­za di una cor­nice in stuc­co con greche dorate, la quadreria in stuc­co con tem­pere di buona fat­tura rap­p­re­sen­tan­ti i san­ti Sebas­tiano, Roc­co, Francesco e Anto­nio da Pado­va, la bal­aus­tra in stuc­co luci­do con can­cel­la­ta che sep­a­ra il pres­bi­te­rio dall’aula, l’altare in muratu­ra dec­o­ra­ta a stuc­co che definisce un antipen­dio e due alzate con fin­ti mar­mi poli­cro­mi su cui s’imposta un taber­na­co­lo in leg­no dip­in­to con dec­o­razioni imi­ta­tive di pietre dure. Nel­la parete di fon­do un’ancona lignea ad edi­co­la con colon­nine e nic­chia accoglie la stat­ua dell’Immacolata. La Via Cru­cis ed altri sup­pel­let­tili e arre­di inven­tariati del­la chiesa sono ora ricoverati pres­so i mag­a­zz­i­ni comu­nali. Si trat­ta per­tan­to di un’architettura che rielab­o­ra in forme minori motivi acca­d­e­mi­ci, solo in parte fedeli alla tradizione baroc­ca delle pic­cole cap­pelle patrizie e insieme aper­ti tar­di­va­mente ad ispi­razioni neo­clas­siche.

 

 

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La cap­pel­la Boz­zoni, fu eretta per volon­tà del­la famiglia pro­pri­etaria degli attigui palazzi tra il 1859 ed il 1861. I Boz­zoni era­no pos­ses­sori di un’ampia area del­la local­ità alle «Foci» tra i comu­ni di Riva del Gar­da e Ten­no; dal­la metà del Cinque­cen­to furono noti impren­di­tori edi­f­i­can­do l’antica cartiera nei pres­si del­la cas­ca­ta del Varone, dove insiste tutt’oggi il com­p­lesso indus­tri­ale Fedrigo­ni. L’opera venne avvi­a­ta su prog­et­to dell’ingegner Toni­ni, il quale diresse i lavori che ter­mi­nano nel 1861. Lo stes­so anno la cap­pel­la fu tito­la­ta alla Madon­na Imma­co­la­ta, a dis­tan­za di pochi anni dal­la procla­mazione del dog­ma dell’Immacolata Con­cezione del­la Bea­ta Vergine Maria da parte di papa Pio IX, con la bol­la «Innef­fa­bilis Deus» dell’8 dicem­bre 1854.

 

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