Dispiego di militari, oltre che sul lungolago, anche in acqua per bloccare la fuga dei venditori senegalesi Sequestrati centinaia di oggetti contraffatti e denunciati cinque ambulanti nordafricani Occhiali, borse e cinture taroccate dei noti marchi Pr

Carabinieri in spiaggia per il blitz anti-abusivi

14/06/2008 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Spet­ta­co­lare oper­azione dei di Lazise mer­coledì mat­ti­na sull’affollato lun­go­la­go Mar­ra che dal parcheg­gio comu­nale con­duce ver­so i campeg­gi fronte lago.Gli uomi­ni dell’arma, coor­di­nati dal coman­do del­la com­pag­nia di Peschiera, sono piom­bati d’improvviso sui ven­di­tori ambu­lan­ti abu­sivi che come è ormai abi­tu­dine espon­gono e ven­dono la mer­canzia diret­ta­mente sul­la spiaggia.Una pre­sen­za anco­ra più mas­s­ic­cia nel giorno di mer­ca­to com’è appun­to il mer­coledì. L’intervento, stu­di­a­to nei min­i­mi par­ti­co­lari, ha vis­to l’impiego di cara­binieri in borgh­ese e del gom­mone in dotazione al coman­do di Peschiera in modo da pre­clud­ere ogni via di fuga agli ambu­lan­ti nordafricani.Nell’operazione, che ha vis­su­to fasi conci­tate, sono inter­venu­ti, tra per­son­ale a ter­ra e in acqua, dieci cara­binieri. Le forze dell’ordine si sono divise in tre grup­pi: un drap­pel­lo è arriva­to in borgh­ese da via Mar­ra men­tre dal­la parte oppos­ta, scen­den­do dal campeg­gio Spi­ag­gia D’oro, sono arrivati sul lun­go­la­go altri mil­i­tari. For­ti dell’esperienza mat­u­ra­ta sul cam­po e nel ten­ta­ti­vo, in parte rius­ci­to, di impedire la fuga dei mer­can­ti irre­go­lari si è anche mate­ri­al­iz­za­to in mez­zo al lago un gom­mone con a bor­do tre carabinieri.Nei prece­den­ti blitz, infat­ti, i nordafricani era­no rius­ci­ti a far perdere le loro trac­ce tuffan­dosi nel Gar­da per poi riaf­fio­rare a deb­i­ta dis­tan­za dal luo­go del seque­stro del­la mer­ce abban­do­na­ta sul­la spi­ag­gia. Un gio­chet­to ques­ta vol­ta anda­to a vuo­to tan­to che ben tre dei sene­gale­si acci­uf­fati sono sta­ti ripescati appun­to in acqua dai militari.Al ter­mine del blitz sono sta­ti por­tati in caser­ma e denun­ciati per abu­sivis­mo com­mer­ciale cinque sene­gale­si che vende­vano mer­ce con marchi con­traf­fat­ti. In par­ti­co­lare borse da don­na, cin­ture in pelle e occhiali da sole con i fin­ti marchi Pra­da, Guc­ci, Fen­di, Ver­sace, Armani e Chanel. Tut­ta la mer­ce è sta­ta pos­ta sot­to seque­stro giudiziario e deposi­ta­ta in tri­bunale a Verona. I cinque sene­gale­si invece, tut­ti con res­i­den­za a Bres­cia, sono sta­ti trovati in pos­ses­so di rego­lari doc­u­men­ti ital­iani. Seg­nalati alla Ques­tu­ra di Verona per il foglio di via obbli­ga­to­rio, da Lazise sono sta­ti quin­di accom­pa­g­nati alla stazione dedi Peschiera, liberi in atte­sa del proces­so. C’è in cor­so la sec­on­da fase de blitz. I cara­binieri stan­no infat­ti cer­can­do di risalire ai lab­o­ra­tori che pro­ducono e rifor­niscono gli extra­co­mu­ni­tari nel com­mer­cio abu­si­vo che dan­neg­gia in par­ti­co­lar modo gli eser­centi com­mer­ciali del lago di Gar­da. Infat­ti il blitz delle forze dell’ordine ha pre­so il via anche a segui­to di numerose lamentele da parte dei negozianti lacus­tri che da anni com­bat­tono una battaglia a tutela dell’attività del com­mer­cio fis­so e ambulante.Già quat­tro anno fa gli stu­di legali delle case di moda Pra­da e Armani si era­no cos­ti­tu­iti parte civile nel proces­so per il ril­e­vante dan­no eco­nom­i­co subito dal­la con­traf­fazione.

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