Carabinieri a scuola, per informare

28/02/2018 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

I cara­binieri in classe alle scuole medie per infor­mare i ragazzi delle clas­si pri­ma e sec­on­da media del­l’Is­ti­tu­to Fal­cone-Borselli­no sui rischi del­la rete, del come arginare il bullis­mo ed il cyber­bullis­mo e come agire nel­la legal­ità.

Nel­l’aula magna del­la scuo­la han­no pre­so la paro­la dap­pri­ma il coman­dante del­la com­pag­nia di Peschiera del Gar­da Mag­giore Francesco Milar­di e suc­ces­si­va­mente il coman­dante del­la locale stazione dei cara­binieri luo­gote­nente Gian Luca Battaglia.

Uno dei temi che ha molto inter­es­sato i ragazzi è sta­to il fur­to del­l’i­den­tità e non da meno la mes­sa in rete, ovvero la “postazione” di foto osè o com­pro­met­ten­ti per arrecare un dan­no altrui ingius­to.

E pro­prio su questi argo­men­ti attuali e scot­tan­ti i cara­binieri han­no pre­sen­ta­to ai ragazzi esem­pi e fat­ti real­mente accadu­ti evi­den­zian­do quin­di i peri­coli quo­tid­i­ani che emer­gono dal web soprat­tut­to nel­lo chattare con sconosciu­ti, evi­tan­do di fornire dati per­son­ali e sen­si­bili ad inter­locu­tori non noti.

Una par­ti­co­lare sot­to­lin­ea­tu­ra da parte del Mag­giore Milar­di è sta­ta pos­ta nel­la atten­zione al fenom­e­no sem­pre cres­cente di mob­bing nel­la età evo­lu­ti­va, invi­tan­do i ragazzi a dialog­a­re molto con i gen­i­tori, a seg­nalare ogni cam­pan­el­lo di allarme, a ritenere le forze di polizia organi e strut­ture amiche per con­fi­dar­si, non dis­giunte dal­la col­lab­o­razione con il cor­po inseg­nante.

Una alta pag­i­na di atten­zione è sta­ta evi­den­zi­a­ta dai cara­binieri ver­so l’u­ti­liz­zo delle droghe, sia leg­geri che pesan­ti, infor­man­do spec­i­fi­cata­mente i ragazzi che se cre­ano dipen­den­za sono vera­mente peri­colose e quin­di asso­lu­ta­mente da non usare. “Lo stes­so inter­esse da parte dei ragazzi è sta­to man­i­fes­ta­to anche per l’u­so ed abu­so di alcol­i­ci e super alcol­i­ci — sot­to­lin­eano i cara­binieri — in par­ti­co­lare con l’avvio del­la sta­gione esti­va e con l’af­flus­so di gio­vani stranieri che sovente ven­gono colti in grave sta­to di coma etil­i­co. Il tur­is­mo è la mas­sa che gravi­ta intorno alle nos­tre aree- han­no infine seg­nala­to gli uomi­ni del­l’Ar­ma — sono por­ta­tori di” non regole” e ogget­tive pos­si­bil­ità di cat­ti­va imi­tazione da parte dei gio­vani e gio­vanis­si­mi.”

Coor­di­nati dal­la docente Viviana Mod­e­na i ragazzi han­no intavola­to un impor­tante dial­o­go con i cara­binieri ed han­no pos­to moltepli­ci domande e richi­este ai rap­p­re­sen­tan­ti del­l’Ar­ma in relazione alle azioni com­por­ta­men­tali ed alla legal­ità per pot­er  essere cit­ta­di­ni che crescono nel rispet­to del­la con­viven­za civile.

 

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