In paese e a Caprino nessuna comunicazione ufficiale. Il piano include anche diverse altre località italiane

Carabinieri senza barcaper decisione di Roma

06/01/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Il Coman­do gen­erale dell’Arma dei intende ridi­men­sion­are la pre­sen­za delle motovedette sul lago di Gar­da. La notizia, di forte impat­to, arri­va diret­ta­mente da Roma. Un doc­u­men­to det­taglia­to, però, sino­ra arriva­to soltan­to ai Coman­di di regione e a quel­li inter­re­gion­ali dei cara­binieri. Invece, alle sin­gole stazioni, come alla Com­pag­nia di Capri­no, uffi­cial­mente non se ne sa nul­la, coman­dan­ti com­pre­si. Ed è stra­no, anche per­chè i doc­u­men­ti dal­la cap­i­tale, che sareb­bero par­ti­ti a fine dicem­bre, sono rel­a­tivi al ridi­men­sion­a­men­to del servizio navale dell’Arma in tut­ta Italia. E, soprat­tut­to, entr­ereb­bero in vig­ore a par­tire dal 10 gen­naio 2008, cioè tra pochi giorni.Gravissime, sia in ter­mi­ni di sicurez­za che di pre­sen­za, le ricadute per il lago di Gar­da. Tra le motovedette sop­presse infat­ti fig­ur­ereb­bero, per la spon­da veronese, quel­la di Tor­ri, che fa parte del­la Com­pag­nia di Capri­no, e per l’area bres­ciana la bar­ca in forza ai cara­binieri di Gargnano, del­la Com­pag­nia di Salò.Tutte le barche da elim­inare sareb­bero motovedette del­la cosìd­det­ta «classe 200», ovvero le «pic­cole» in dotazione all’Arma. E non è anco­ra tut­to. Se a Tor­ri e a Gargnano sem­br­ereb­bero des­ti­nate a scom­par­ire le motovedette infat­ti, anche la Com­pag­nia di Desen­zano subirebbe un notev­ole ridi­men­sion­a­men­to. Il loro natante infat­ti ver­rebbe sos­ti­tu­ito sem­plice­mente con un «bat­tel­lo pneu­mati­co», cioè un gom­mone, in servizio esclu­si­va­mente sta­gionale, stan­do a quan­to apparirebbe nelle carte romane. Sem­br­ereb­bero invece «graziati» dal taglio del Coman­do Gen­erale i presì­di di Peschiera e quel­lo di Riva del Gar­da, in Trenti­no, i due più grossi del Garda.E, per finire, due parole sul des­ti­no dei mil­i­tari attual­mente imp­ie­gati nelle stazioni minori: ver­rebbe prossi­ma­mente dis­pos­to dagli uffi­ci del per­son­ale del Coman­do gen­erale dell’Arma.In prat­i­ca, ad oggi uffi­cial­mente i mil­i­tari non sapreb­bero nul­la del loro des­ti­no, anche se la razion­al­iz­zazione del servizio navale dovrebbe pren­dere avvio a par­tire da giove­di prossi­mo. La notizia non è sta­ta però con­fer­ma­ta dal coman­dante del­la Com­pag­nia di Capri­no, Cap­i­tano Enri­co D’Amato. «In questi giorni», ha spie­ga­to il coman­dante, «sono sta­to fuori dal Coman­do e di ques­ta cosa non ne so pro­prio nul­la. Appren­do solo ora di ques­ta situ­azione, mi attiverò subito per saperne e capirne di più. Ad oggi, comunque, non mi risul­tano comu­ni­cazioni del genere fat­te a noi». Neanche dal­la stazione di Tor­ri trapela nul­la. Da ambi­en­ti vici­ni ai mil­i­tari, però, si apprende solo che, da alcune set­ti­mane, «gira­vano voci su un pos­si­bile ridi­men­sion­a­men­to del servizio navale». Ma nul­la di più.Eppure, la «razion­al­iz­zazione» riguarderebbe tut­ta Italia. Anzi, andrebbe a sop­primere motovedette di luoghi tur­is­ti­ci quali Gal­lipoli, in Puglia, Orbetel­lo, in provin­cia di Gros­se­to, Pescara, Poz­zuoli, Alben­ga, vici­no Savona, Por­togru­aro e altre anco­ra. Un mis­tero fit­to, dunque, ma che sem­bra portare pes­sime notizie per la sicurez­za e la percezione del­la stes­sa sul lago di Garda.Tanto più in un momen­to in cui la , dopo anni di battaglie, era rius­ci­ta a fare in modo di avere la Guardia Costiera pre­sente tut­to l’anno a Bogli­a­co, e a fare in modo che venis­sero avviati prog­et­ti per coor­dinare i soc­cor­si e tutte le Forze dell’ordine tra di loro, in modo da lavo­rare meglio, garan­ten­do cap­il­lar­ità e rapid­ità di intervento.Resta da vedere adesso se la notizia giun­ta da Roma sarà smen­ti­ta o mes­sa in atto. Come, purtrop­po, sem­bra pro­prio previsto.[FIRMA]